
La lotta contro la desertificazione
Suor Marie Augustine Ndione, sfp Tutto il mondo è preoccupato dell’effetto serra e in modo particolare gli esperti e coloro che si interessano di problemi ecologici. I deserti stanno aumentando a gran velocità, le risorse d’acqua e i fiumi si stanno seccando, i fuochi naturali continuano a raggiungere il cuore delle steppe e delle foreste. Se l’ecologia è veramente un problema politico, vorremmo che i governi fossero in grado di influenzare la coscienza dei popoli che guidano perché arrivino da soli a produrre dei cambiamenti permanenti nel proprio comportamento. La teconologia moderna ha anche consequenze soprattutto nei paesi emergenti, fino a far credere che non si possano provare altri modelli migliori di sviluppo. La povertà delle popolazioni non diminuisce, perché le conseguenze sull’ambiente sono evidenti.
Questo problema, come sappiamo, ha effetti più gravi in Africa, in particolare nella regione a sud del Sahara, dove si trova il Senegal. Tra l’altro, il Senegal è il primo paese che ha creato un gruppo parlamentare per la protezione dell’ambiente. Buone notizie . . . alcuni Paesi confinanti, la Mauritania, il Mali, la Guinea Conakry, il Burkina Faso e la Costa d’Avorio, si stanno aggregando a questo gruppo e per questo si sono incontrati a Dakar il 7 e 8 maggio 2007, per trovare delle soluzioni concrete contro la desertificazione. L’amore e il rispetto per la creazione devono scaturire dalla contemplazione naturale del proprio ambiente. Ecco perché lo scorso 17 giugno, giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, quelle di noi che lavorano alla scuola elementare di Samine si sono impegnate a sensibilizzare la comunità rurale a vivere positivamente questo invito rivolto a tutto il mondo. Insieme al direttore della nuova radio FM abbiamo iniziato un programma di trasmissioni su questo tema, per aiutare le persone a contribuire con gesti concreti. Questa stazione radio ci aiuta a raggiungere vari luoghi nel raggio di parecchie miglia.
A scuola, per l’occasione, abbiamo iniziato una campagna dal titolo: “Uno studente, un albero”. Sia gli scolari che gli insegnanti hanno già cominciato a trovare posti in cui si possono piantare degli alberi. Un gruppo di giovani della parrocchia ha iniziato a tenere dei vivai di piante in vari luoghi per consentire a tutti quelli che sono interessati di dare il proprio contributo all’iniziativa di riforestazione. Questa cura ecologica ha senso e consente a tutta la creazione di crescere e di fiorire in armonia. La nostra lotta contro la desertificazione non è che una vittoria totale di amore per il creato, di rispetto per il suo sviluppo, e un modo di rendere possibile a tutte le creature cantare le lodi del Creatore e di rallegrarsi.
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