
GIORNATA DELLA TERRA – 22 APRILE:
Suor Karen J. Hartman, S.F.P. nAl giorno d’oggi si sente tanto parlare del surriscaldamento del clima, con i suoi pro e contro. Scienziati, ambientalisti e teologi hanno studiato i vari aspetti di questo fenomeno e tutti concludono che noi, sia personalmente che come comunità, abbiamo la responsabilità di fare la nostra parte, promuovendo cambiamenti che onorino e rispettino la vita e la cura del pianeta per le generazioni future. Per ricordare la Giornata della Terra vorrei condividere con voi alcune citazioni e idee sul surriscaldamento del pianeta. Papa Benedetto XVI ha parlato qualche volta del problema e le sue riflessioni sono veramente da contemplare: Nel messaggio in occasione della Giornata Mondiale della Pace del 2008 il papa dice:
Le sfide del cambiamento mondiale del clima offrono un'ottima opportunità per la formazione che produca dei cambiamenti nelle nostre azioni per migliorare la cura di tutto il creato di Dio che ci è stato affidato. La tradizione cattolica e i documenti recenti della Chiesa ci invitano all'umiltà e a riconoscere l'interdipendenza di tutta la vita. Siamo invitati a cambiare a tanti livelli: nelle nostre scelte personali, in parrocchia, negli istituti che si basano sulla fede, nell'azione di pressione per ottenere politiche che sostengano un'energia sostenibile e un futuro per l'ambiente. Mentre capiamo sempre di più il nostro ruolo di esseri umani nella rete della vita, possiamo essere guidati dall'invito della Scrittura ad agire con giustizia, e ad amare con delicatezza, camminando umilmente insieme a Dio (Michea 6,8). L’essere umano ecologico: un invito all’umiltà*
Il nostro nome di esseri umani deriva dalla radice “humus”, la parte superiore della terra. Il nostro corpo è fatto di terra: le vitamine e i minerali che le piante hanno preso dall’aria. Il rito del mercoledì delle ceneri ci ricorda che siamo fatti di terra, e che in terra ritorneremo. L’umiltà ci invita a riconoscere che gli esseri umani fanno parte, e non sono separati, della rete della vita. Quello che succede agli altri ecosistemi ha effetti su di noi e quello che mettiamo nell’aria, nel suolo, nell’acquae nella terra diventa parte di noi. L’umiltà ci invita anche a riconoscere il nostro ruolo di esseri umani e l’importanza di ogni membro. Ogni parte della rete della vita è necessaria per il funzionamento del tutto e le parti insieme sono al servizio delle altre. Il termine “servizi ecostistemici” è stato coniato dagli ambientalisti per descrivere questi servizi gratis. Gli ecosistemi (es. i boschi, i laghi, le paludi) offrono vari servizi agli esseri umani, tra cui: il filtrare l’aria e l’acqua, la riduzione delle alluvioni e della siccità, il disintossicamento e la decomposizione dei rifiuti, il ciclio e il movimendto degli elementi nutritivi, la distribuzione dei semi, l’impollinamento, il controllo della popolazione degli insetti, il mantenimento della biodiversità e il dono della bellezza che solleva lo spirito. La salvaguardia degli ecosistemi naturali e dei servizi gratis che essi fanno contribuirà ad assicurare il bene comune e può aiutare a far diminuire l’impatto del surriscaldamento mondiale del clima. Umiltà nell’affrontare il surriscaldamento mondiale del clima Negli ultimi 150 anni dalla Rivoluzione industriale, l'uso di combustibili fossili ( del carbonio conservato nelle piante morte) e la rimozione di piante (deforestazione e urbanizzazione) che utilizzano carbonio ha provocato un aumento del diossido di carbonio nell'atmosfera. Dato che il diossido di carbonio è un gas che contiene calore, l'aumento della grossezza della “coperta” contribuisce al surriscaldamento mondiale del clima. Iniziative che promuovono la fotosintesi (es. conservazione delle foreste e di altri ecosistemi, riduzione dell'urbanizzazione) o la diminuzione dell'uso di combustibili fossili (es. uso di fonti di energia rinnovabile, come energia solare, il vendo, geotermica) sono tutte iniziative per affrontare il surriscaldamento mondiale del clima. Abbiamo la responsabilità morale, dal momento che l'impatto del surriscaldamento del clima avrà un impatto sproporzionato sui poveri, sia a livello locale che mondiale. Oltre all'aumento della temperatura, sono previste più piogge, alluvioni, siccità e la distruzione delle barriere coralline. Insieme, questi fattori avranno conseguenze sull'agricoltura, sulle risorse naturali, sulla salute e sui trasporti. Il Pannello intergovernativo sul surriscaldamento del clima (IPCC) nella relazione del 2001 ha messo in evidenza le dimensioni della questione della giustizia ambientale, affermando che: “Coloro che hanno meno risorse a disposizione hanno anche una minore capacità di adattarsi e sono i più vulnerabili”. Spesso saranno i poveri, in tutto mondo, che saranno maggiormente esposti al calore, perché hanno già una maggiore sensibilità e minore resistenza, meno voglia di combattere e capacità di adattarsi. A sua volta , questo avrà particolari conseguenze soprattutto nelle comunità che vivono lungo le coste e nelle piccole isole, che saranno le più colpite dalle intemperie. Potremmo perdere culture intere quando le zone del mondo che sono le più vicine all'oceano saranno sommerse. Camminare con umiltà, agire con giustizia
Agire con giustizia, amare la creazione
Scopriremo che alcune di queste scelte si possono applicare immediatamente personalmente e promuovono anche uno stile di vita più semplice. Essere voce di giustizia nel campo delle decisioni politiche fa in modo che ci siano degli incentivi nel sistema che promuovano cambiamenti necessari alla cura della creazione. Essere una voce profetica che parla in difesa delle conseguenze sui poveri, sulla comunità globale e sulle generazioni future è una missione importantissima che possiamo sostenere nel confrontarci con il cambiamento climatico. È facile sentirsi sopraffatti dall’immensità dei problemi che abbiamo davanti. Eppure dobbiamo continuare ad andare avanti, sostenendoci a vicenda, nella convinzione che Dio continua ad invitarci a cambiare stile di vita per affrontare il cambiamento mondiale del clima. Ricordando con umiltà il nostro posto nella rete della vita, convinti dei legami che ci legano a tutta la vita nel pianeta e attraverso le generazioni, ci auguriamo di poter rispondere all’invito di Dio ad amare delicatamente la creazione con atti di giustizia. *Queste informazioni vengono dagli appunti che ho preso ad un seminario tenuto dalla Dott. Leanne M. Jablonske, FMI, una suora Marianista, ambientalista e scienziata specializzata in cambiamento del clima, attiva nella pastorale e Direttrice del Centro di formazione ecologica marianista a Dayton (Ohio). © Suore Francescane dei Poveri |