Diritti Umani/Razzismo

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FRANCESCANI INTERNAZIONALI

Francescani Internazionali e le seguenti ONG: Pax Christi Internazionale, Suore Marianiste di S. Domenico, Padri Marianisti, Suore della Scuola di Notre Dame, Congregazione di S. Giuseppe, Suore delle Missioni Sanitarie, Consiglio per i Diritti Umani delle Donne Asiatiche, Associati per l’Educazione Globale, Vivat Internazionale, Congregazione di nostra Signora della Carità del Buon Pastore, Centro di Aiuto, Associazione Internazionale e Progetto Rifugiati, Commissione Irlandese per Giustizia e Pace, Cordaid, Commissione Svizzera Giustizia e Pace, Consiglio Cattolico di Giustizia Sociale Australiano, hanno l’onore di presentare la seguente dichiarazione alla WCAR.

Le migliaia di persone riunite a Durban, in rappresentanza di milioni di altre persone, costituiscono una enorme volontà politica che domanda: Sradicate il razzismo! Come organizzazioni cattoliche presenti in tutto il mondo, ci impegniamo a lavorare per lo sradicamento del razzismo che perdura nelle nostre istituzioni e a proporre mezzi per ristabilire giuste relazioni tra gli uomini.

Esortiamo anche voi a fare passi coraggiosi, concreti e significativi per:

bullet adottare un Programma d’Azione significativo e di ampio respiro;
bullet impegnarvi a lavorare nella società civile, compresi quei settori dove alberga una maggiore discriminazione, per attivare concreti e pratici Piani Nazionali d’Azione;
bullet assicurare risorse adeguate per l’Alto Commissario per i Diritti Umani, allo scopo di creare una unità specifica con il suo ufficio che si occupa di razzismo e intolleranza.

Il razzismo si è espresso nella storia in una miriade di tragici modi e, all’interno di questo ambito, le donne sopportano molteplici discriminazioni sessuali.

Lo sviluppo industriale e i vantaggi tecnologici di cui godono molte nazioni, sono stati creati in gran parte grazie al lavoro degli schiavi e alle risorse provenienti dalle colonie. Risultato di questo, gli attuali processi di liberalizzazione dei commerci e la globalizzazione, aggiunti ad una esagerata spesa militare, stanno creando ancora una maggiore povertà. La giustizia chiede che questa situazione venga ribaltata. All’interno del processo di liberalizzazione economica e dei diritti di proprietà deve essere data assoluta priorità ai diritti umani, ai servizi sociali essenziali, compreso l’accesso alle cure sanitarie e ai farmaci di base, specialmente per le comunità colpite dall’AIDS.

Gli elementi essenziali di riconciliazione evidenziano la verità, il riconoscimento delle colpe, la richiesta di testimonianza e riparazione del danno compiuto. La Commissione Pontificia per Giustizia e Pace ha commentato: “Gli atti di riparazione dovrebbero cancellare tutte le conseguenze degli atti illeciti e ristabilire le cose nel modo in cui dovrebbero essere”. Ciò rappresenta un’ardua sfida e un proficuo punto di riferimento per il lavoro di questa conferenza.

Pertanto chiediamo alla Conferenza Mondiale e agli stati membri di:

bullet Creare meccanismi con cui possa essere compiuto questo ristabilimento, come ad esempio una Commissione di Verità e Riconciliazione;
bullet Restituire le terre spodestate;
bullet Cancellare i debiti;
bullet Sostenere e promuovere un’educazione ai diritti umani che combatta il razzismo e crei una cultura di pace;
bullet Far emergere e conoscere l’eredità culturale dai musei;
bullet Dare spazio a importanti tavoli decisionali in favore delle vittime del razzismo.

Vi esortiamo ad ascoltare i milioni di voci che ci chiedono un mondo libero dal razzismo e dall'intolleranza, mentre prendete le vostre decisioni. Garantiamo il nostro supporto per ogni passo concreto verso la riconciliazione, basata sullo sradicamento del razzismo e i suoi diffusi effetti, nonché la nostra vigile attenzione sull’adempimento degli impegni presi da questa Conferenza.

FRANCESCANI INTERNAZIONALI
NOTA INFORMATIVA

FI sottolinea il proprio rispetto per tutte le vittime del razzismo, ma con ciò non può approvare pienamente la Dichiarazione delle ONG e il Programma d’Azione adottato durante la WCAR.

Francescani Internazionali ha offerto il proprio contributo alla stesura della Dichiarazione delle ONG e del Programma d’Azione, partecipando alle riunioni ristrette delle ONG, degli immigrati e dei religiosi internazionali e durante il Forum delle ONG della Conferenza Mondiale contro il Razzismo.

In particolare, nella sua posizione di Riferimento per la Commissione sull’Intolleranza Religiosa, FI ha moderato il dialogo e fornito un linguaggio dei diritti umani nella trattazione di questo argomento.

Nonostante apprezziamo che i nostri paragrafi sull’intolleranza religiosa siano stati mantenuti nella Dichiarazione delle ONG, come ONG internazionale e in linea con i nostri principi guida, dobbiamo guardare alcuni altri aspetti del testo che ci riguardano.

Riconosciamo e diamo atto che la Dichiarazione esprime la voce delle vittime e il modo in cui essi percepiscono gli atti di razzismo, di discriminazione razziale, xenofobia e altri atti di intolleranza compiuti contro di loro. Però non si deve dimenticare che ci sono altre gravi situazioni di discriminazione che chiedono di essere ascoltate, come la penosa situazione della minoranza cristiana in Pakistan e del popolo afgano e in special modo delle donne afgane, contro il regime talebano.

Allo stesso tempo, FI si dissocia da ogni infiammante, impreciso e separatistico paragrafo contenuto nel documento delle ONG, in quanto non porta alla tolleranza e alla reciproca comprensione, che sono invece gli scopi principali della WCAR.

FI inoltre lamenta che il testo delle ONG presenta alcune mancanze e incoerenze con gli accordi internazionali sul tema dei diritti umani.

In accordo con la sua dichiarazione missionaria, FI desidera ripetere il proprio rispetto per tutte le vittime del razzismo, delle discriminazioni razziali, della xenofobia e delle intolleranze ad essa collegate e il proprio continuo impegno a lavorare per lo sradicamento del razzismo attraverso le Nazioni Unite.

A. Aula/FI/4 settembre 2001

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