14 agosto, giornata della lotta contro l’inquinamento: ribattezziamola “Giornata dell’impegno contro l’inquinamento”!

Facendo una ricerca su un argomento per il sito congregazionale di Giustizia, pace e integrità della creazione, ho notato che il 14 agosto è stato proclamato “giornata della lotta contro l’inquinamento”. Può sembrare un po’ tardi mettersi a parlarne adesso, tuttavia sono convinta che potrebbe essere utile farlo per aiutarci a riconoscere che ogni giorno possiamo fare qualcosa per ridurre l’inquinamento nell’ambiente.
Un’altra idea: preferirei usare un’altra parola, al posto di “lotta”, che è troppo simile a ‘guerra’. Proporrei piuttosto un’altro titolo: Giornata dell’impegno contro l’inquinamento”, indicando che si potrebbe concentrarsi sul ridurre l’inquinamento nelle varie forme.
Dopo aver raccolto dei dati per questa riflessione, ho visto che sono state illustrate varie forme di inquinamento. Cercherò di dare le informazioni relative, insieme ad alcuni esempi di come si può cambiare la situazione dell’inquinamento nel proprio ambiente.
Cos’è l’inquinamento? Come possiamo controllare e ridurre l’inquinamento?
L’inquinamento si definisce come l’introduzione di agenti contaminanti in un ambiente con conseguenti instabilità, danni o problemi ai sistemi fisici o agli organismi viventi. L’inquinamento può essere di tipo chimico, termico o della luce. Gli agenti inquinanti, gli elementi dell’inquinamento, possono essere sostanze o energie estranee o si possono trovare in natura. Se queste sostanze esistono in natura, vengono considerate inquinanti quando superano in quantità i livelli naturali.
A volte la parola inquinamento viene usata in senso lato, fino a comprendere ogni sostanza che si trovi in concentrazione altissima rispetto a alla quantità naturale all’interno di un sistema, tale da mettere in pericolo la stabilità di quel sistema. Per esempio l’acqua è innocua ed essenziale per la vita, eppure se si trova in grosse concentrazioni, può essere considerata una sostanza inquinante: se si beve troppa acqua, il corpo può arrivare ad una saturazione tale da provocare persino la morte. Un altro esempio è il rumore, che quando è eccessivo può portare ad uno squilibrio anche mentale, che risulta in disfunzioni e psicosi; questo principio è stato utilizzato nella tortura.
Il controllo dell’inquinamento è un’espressione usata nella gestione dell’ambiente e significa controllo dell’emissione e delle sostanze che vanno nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Senza un controllo dell’inquinamento, gli scarti derivati dal consumo, dal riscaldamento, dall’agricoltura, dalla raccolta di minerali, dalle fabbriche e dai mezzi di trasporto ed altre attività umane, sia che siano accumulati che se sono dispersi, vanno ad inquinare l’ambiente. Nella gerarchia dei controlli, la prevenzione dell’inquinamento e la riduzione degli scarti sono da preferire, rispetto al controllo dell’inquinamento.
Modalità principali di inquinamento e zone inquinate principali
~ Inquinamento dell’aria: emissione di sostanze chimiche e di particelle nell’atmosfera. Tra gli agenti inquinanti più comuni dell’aria ci sono il monossido di carbonio, il diossido di zolfo, i clorofluorocarburi e gli ossidi di nitrogeno prodotti dall’industria e dai veicoli. L’ozono fotochimico e lo smog sono generati quando gli ossidi di nitrogeno e gli idrocarburi reagiscono con la luce del sole.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento dell’aria?
Combinare i viaggi che si fanno per le varie commissioni in una sola uscita con più fermate
Quando possibile dare o offrire un passaggio in macchina
Quando possibile usare i mezzi e camminare, se le distanze non sono eccessive.
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~ Inquinamento dell’acqua, provocato dall’emissione degli scarti e di agenti contaminanti nei tombini o nei canali che vengono assorbiti nel terreno, in corsi d’acqua sotterranei, spargimento accidentale di petrolio nell’acqua, discariche di fognatura e di immondizie direttamente nei corsi d’acqua.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento dell’acqua? Trattare gli scarti liquidi in modo adatto.
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~ L’inquinamento del terreno avviene quando le sostanze chimiche vengono emesse a causa di perdite sotterranee. Tra gli agenti inquinanti più importanti si annoverano gli idrocarburi, i metalli pesanti, i fertilizzanti, i pesticidi e i prodotti clorinati con idrocarburi.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento del suolo? Nel fare giardinaggio o nella gestione dell’orto e del prato assicurarsi che i prodotti usati e i fertilizzanti non contengano sostanze inquinanti.
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~ La contaminazione radioattiva causata dalle attività del secolo scorso in fisica atomica, come la produzione di energia nucleare e la ricerca, la produzione e l’uso di armi nucleari.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento radioattivo? Stare attenti alla struttura degli edifici che vengono utilizzati per produrre energia nucleare e per fabbricare armi nucleari.
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~Inquinamento acustico, che comprende i rumori della strada, degli aerei, industriali e i sonar ad alta intensità.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento acustico? Fare attenzione al volume della radio o della musica in macchina.
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~ Inquinamento leggero, che comprende l’eccessiva illuminazione e le interferenze astronomiche.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento causato dalla luce? Fare un uso attento delle luci; spegnere la luce quando non viene usata.
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~ Inquinamento visivo, che può essere riferito alla presenza di fili della luce esposti sui piloni, ai cartelloni pubblicitari, ai paesaggi delle montagne rovinate dalle cave, all’accumulo visibile di immondizie o di rifiuti.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento visivo? Eliminare le immondizie nel modo opportuno; riciclare il vetro, la plastica, l’alluminio, la carta; andare a visitare un impianto di trattamento di immondizie per rendersi conto di come vengono separati i vari materiali e assicurarsi che i materiali riciclabili che vengono raccolti vengano di fatto riciclati.
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~ L’inquinamento termico è un cambiamento di temperatura nell’acqua naturale causata dagli esseri umani, come per esempio dall’uso di acqua per raffreddare una centrale elettrica.
Cosa posso fare per ridurre l’inquinamento termico? Questo è un po’ più difficile da mettere in pratica, ma proporrei di controllare la temperatura della caldaia e/o di tenere sotto controllo la temperatura della doccia o nella vasca per cercare di non “sprecare” acqua.
Effetti dell’inquinamento
La qualità scadente dell’aria può far morire tanti organismi, compresi gli esseri umani. L’inquinamento dell’ozono può provocare malattie respiratorie, cardiovascolari, infiammazioni della gola, dolori al torace e patologie respiratorie. L’inquinamento dell’acqua provoca circa 14.000 morti al giorno, dovute soprattutto alla contaminazione dell’acqua potabile con acqua di fognatura non trattata nei paesi in via di sviluppo. L’inquinamento da spargimento di petrolio in mare provoca irritazioni alla pelle e infiammazioni cutanee. L’inquinamento acustico causa la perdita dell’udito, l’alta pressione, lo stress e i disturbi del sonno. Al mercurio sono stati attribuiti disturbi della crescita nei bambini e sintomi di neuropatie. È stato dimostrato che il piombo ed altri metalli pesanti provocano problemi a livello neurologico. Le sostanze chimiche e radioattive possono causare tumori e difetti nei neonati.
Per proteggere l’ambiente dagli effetti negativi dell’inquinamento, molti paesi nel mondo hanno messo in atto delle leggi per regolare i vari tipi di inquinamento e attutire gli effetti negativi dell’inquinamento.
Il Protocollo di Kyoto è un emendamento alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti climatici (UNFCCC), un trattato internazionale sul surriscaldamento del pianeta che, tra l’altro, conferma delle parti dell’ UNFCCC . I paesi che aderiscono al protocollo si impegnano a ridurre le emissioni di diossido di carbonio e di altri cinque gas da effetto serra o di impegnarsi a controbilanciare le emissioni di gas nel caso le mantengano o addirittura aumentino. L’accordo è stato sottoscritto da un totale di 141 paesi. Tra le eccezioni più notevoli ci sono gli Stati Uniti d’America e l’Australia, che hanno firmato ma non hanno aderito all’accordo. Il motivo dichiarato dagli Stati Uniti è l’esenzione dei grossi produttori di gas a effetto serra.
Una conferenza sull’ambiente promossa dall’ONU e tenuta a Bali dal 3 al 14 dicembre 2007 con la partecipazione di 180 paesi mira a sostituire il Protocollo di Kyoto, che scade nel 2012. C’è molto lavoro da fare per arrivare agli obiettivi stabiliti. Ci fa bene ricordarci degli effetti dei vari tipi di inquinamento e di quello che possiamo fare, nel nostro piccolo, per ridurlo. Tanti collegano gli effetti dell’inquinamento al cambiamento climatico o al surriscaldamento del pianeta di cui tanto si sente parlare.
Karen J. Hartman, sfp
[le citazioni nell’articolo sono tratte da Wikipedia.] |