Ecologia e spiritualità: la comunità di vita

Sr. Tiziana Longhitano, SFP

La terra è come una grande casa, una grande e variegata comunit à , la comunit à della vita. Tra animali, piante, rocce, acqua e persone c'è una relazione vitale. L'ambiente è fatto da tutto cio che ci circonda, e noi stessi siamo compresi in questo circolo vitale. Ecco il significato profondo del termine Ecologia (studio dell'ambiente).

Suor Bernadette e suor Tiziana Longhitano si godono in ciliegi
in fiore all'orto botanico di Brooklyn

In quanto esseri umani comprendiamo i meccanismi naturali e abbiamo una certa capacità di controllo sulla natura. Grazie alla tecnica e alla tecnologia, la natura è diventata un oggetto da manipolare e siamo arrivati ad avere una visione utilitarista della natura, tralasciando il fatto che noi stessi siamo parte di essa. In un ambiente sempre più artificiale l'essere umano si impoverisce e la persona subisce un cambiamento impensato dell'idea di realizzazione e di felicit à . Oggi costatiamo una disumanizzazione degli esseri e la natura retrocede perfino nei confronti di se stessa. La crisi che essa subisce è anche una crisi antropologica, cioè riguarda la persona umana perché è noto che alla radice dei problemi ambientali ci sono le scelte e le azioni di persone. Tuttavia la persona è anche il luogo dove questi problemi possono trovare soluzione (Rm 8).

Essere uno strumento di pace in un mondo ferito dalla mancanza di rispetto è una sfida che ci assumiamo, ma è anche il nostro sogno più ricco di speranza. Pace in terra, pace nelle relazioni, pace interiore è quello che speriamo. Questo è il nostro impegno, come figlie e figli del Dio della pace. Ed è nello spirito dei fondatori che possiamo ritrovare la possibilità di vivere da profeti nel nostro tempo e considerarci vivi dentro una comunità di vita per le relazioni che legano un essere all'altro.

Sr. Tiziana e amici all'orto botanico

Abbiamo l'esempio di santi che, a contatto con la natura, hanno liberato la propria e l'altrui creatività. San Francesco d'Assisi e san Serafino di Sarov sono testimoni di un legame con la natura capace di condurre loro stessi ed ogni persona a Dio elevando ogni essere ad un alto grado di incandescenza spirituale.

Tra le fondatrici odierne Chiara Lubich racconta l'inizio dell'Opera che Dio le affida usando immagini mistiche che prendono spunto dal paesaggio naturale. I fondatori ci insegnano che all'esistenza autentica e compiuta non si arriva da soli, ma coltivando una relazione che comprende la natura il cui fine, secondo la Scrittura, è “entrare in Dio”. Essa è presente nel cammino verso la pienezza e si fa nostra compagna di viaggio (Ef 1, 9-10). Essa dà un'impronta costitutiva ad ogni relazione: interviene in quella con Dio, coltiva la dimensione spirituale della gente che vive in un determinato luogo, nutre l'arte e la scienza, favorisce la realizzazione di tecniche diverse e creative che aiutano le persone a fare del creato una casa bella ed accogliente.

Sr. Tiziana Longhitano di fronte all'Unisfera costruita per la Fiera mondiale del 1964; il tema della fiera era "Pace attraverso la comprensione" e l'Unisfera rappresentava il tema dell'interdipendenza universale.

Eserciteremo la nostra responsabilit à personale per curare le ferite della nostra sorella e madre terra?

Modificheremo il nostro comportamento quando causa il riscaldamento globale che minaccia la vita sulla terra? Possiamo insegnare ad altre persone ad amare la natura e a custodirla affinche' non sia usata soltanto in funzione dei bisogni materiali?

 

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