Diario di Dumaguete
Vol. III, No. 1

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Carissime Suore, Associati, Parenti e Amici,

Eccoci finalmente a voi, dopo un lungo periodo di silenzio. Questo non significa che siete stati lontani dai nostri pensieri affetto e preghiera.

Dopo la nostra breve visita-vacanza, la vita ha ripreso il suo ritmo in velocità e  profondità. Come già ampiamente condiviso con voi, la città di Dumaguete, si conferma come “città che mai  dorme ed è sempre in festa”.

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Mattone su mattone viene su una grande casa
L’elezione del nuovo presidente, Benigno Simenon Guino III, chiamato “Noy”, del 10 Maggio, sembra muovere positivamente i primi passi, ma le sfide e i problemi di questa nostra società sono infiniti. Da parte nostra, cerchiamo ogni giorno di aggiungere un nuovo “piccolo mattone” e come dice un canto italiano “mattone su mattone, viene su una grande casa”.   Almeno così sogniamo e così speriamo. Il nostro desiderio è quello di rendervi partecipi della nostra vita. A questo scopo, vogliamo condividere con voi l’esperienza di qualcuno di questi mattoncini.

  • Siamo convinte che una delle vie per combattere la povertà sia proprio quella dell’istruzione e di inviare a scuola più bambini possibili. A questo scopo, abbiamo risposto positivamente alla richiesta di aiutare una scuola di montagna con circa 200 bambini.  Sr Maria  così racconta l’esperienza
Siamo arrivati nella città di Bayawan e da qui abbiamo proseguito in moto verso la montagna per circa 4 km. Ci attendevano bambini e famiglie. Siamo state accolti in un clima di festa. E’ stato commovente vedere questi bambini in atteggiamento composto e attenti all’ascolto del nostro saluto e della mia esperienza vocazionale. Finito il momento dei saluti, abbiamo iniziato a distribuire il nostro pacco regalo, contenente: ciabattine infradito e materiale scolastico, penne, matite, colori e quaderni. Per molti di loro, le ciabattine sono indispensabili per raggiungere la scuola, a volte distante di qualche km. La gratitudine, la gioia e l’emozione di bambini e genitori  si leggeva sui loro volti."

“Signore, fa che ci veda. . .”
Rustica Vilas, una donna di 55 anni, mamma di 6 figli,  da  quattro anni aveva perduto la vista a causa della cataratta all’occhio destro. Per mancanza di mezzi non era mai riuscita a farsi vedere da un oculista. Ogni volta che la incontravo i suoi occhi sembravano chiudersi sempre di più. Un giorno, una sua amica mi ha fermata e quasi con le lacrime agli occhi mi ha supplicato di fare qualcosa per lei. Mi ha spiegato che la sua amica stava rischiando di perdere anche l’altro occhio. Abbiamo deciso di farla visitare dall’oculista che segue me, il Dr. Jabines Donovant.

E’stata proprio una gara di generosità. Il dottore non ha voluto nulla per la visita. Ha suggerito di fare l’intervento al più presto e ha subito dichiarato che lui avrebbe operato gratis. La signora avrebbe dovuto pagare solo la lente e la sala operatoria. Così, con un'offerta ricevuta da un amico in Italia, abbiamo potuto farla operare e restituirla alla gioia di una vita normale. In un biglietto di ringraziamento suo marito, Precioso Vilas, così si esprime:

“Siamo grati a Dio che ha usato Sr Cristina come strumento per trovare l’aiuto per mia moglie. Noi ci siamo sentiti benedetti e amati da Dio, quando la suora ci ha detto che potevamo iniziare le ricerche per vedere se si poteva procedere per l’operazione.  Ora mia moglie vede chiaramente. Purtroppo il mio piccolo salario copre solo i bisogni quotidiani della famiglia e non ci avrebbe mai permesso questo intervento. Da parte della mia moglie e la mia famiglia vogliamo ringraziare dal profondo del cuore la comunità delle Suore Francescane dei Poveri, e chi si è fatto strumento di tanta generosità e amore.”

Riparare una casa e restituire la dignit
Il mese di luglio con le prime piogge torrenziali, Rosalinda Inoferio, una nostra volontaria, vedova, ha perduto una parte della sua casetta di bambù. Dopo una visita alla sua casa, abbiamo deciso di aiutare a ristrutturarla in modo decente e carina, naturalmente, sempre in bambù. In cambio viene a darci una mano per stirare. Scatta così, la reciprocità e non rischiamo la dipendenza. Rosalinda così si esprime:

“Anche se vivo da sola, sono ugualmente felice perché sono coinvolta nel programma - Rifugio della Speranza – delle Suore Francescane dei Poveri. Sono grata al Signore di aver incontrata Sr Cristina e le suore e di aver potuto partecipare come volontaria al loro programma sin dal 14 Dicembre 2009. Le suore sono venute a trovarmi e hanno visto che la mia cucina era totalmente sfondata. Mi hanno aiutata a ripararla ed ora sono molto, molto felice di avere una cucina molto bella. Adesso posso già cucinare i miei pasti. Sono davvero grata a Sr Cristina, Maria e Armida per il loro aiuto e il loro amore."

Vivere le parole di Gesù: “Ero malato e tu mi hai curato”
Abbiamo potuto salvare Eddy Boy, un ragazzino di strada di 15 anni, portandolo in ospedale. E' rimasto lì più di una settimana, assumendoci noi tutte le spese. Infatti, qui il governo passa solo il posto letto. il paziente deve portarsi tutto; lenzuola e l’indispensabile durante la degenza e soprattutto le medicine. Grazie a Dio non si trattava di Dengue, un tipo di infezione grave, provocata  da una puntura di zanzara, che purtroppo può portare anche alla morte. Eddy Boy, il nostro ragazzino è stato con flebo 7 giorni.  Si capisce, perché molti, specialmente in questa stagione, muoiono, solo perché, non possono pagarsi l'ospedale e meno ancora le medicine.  Ecco quanto ci racconta Suor Maria che ha seguito passo Eddy:

Una mattina , dopo la messa delle sei, Eddy è già su un tavolo del nostro centro con febbre altissima.. Cerco di prenderne cura, ma più tardi comincia anche con il vomito, così decido di portarlo al Pronto Soccorso. Dopo controlli vari, ghiaccio in testa e flebo, viene escluso il rischio “ Dengue”  e gli viene  diagnosticata una forte infezione intestinale e renale. Eddy è uno dei tanti ragazzi che sopravvivono cercando nella spazzatura, la quale, non è avara di virus e infezioni di ogni genere. Le sue cure  sono costate non poco. Così abbiamo deciso di coinvolgere gli Assistenti Sociali. E’ stata una impresa lunga e difficile, ma grazie a Dio, sono riuscita, oltre che ad avere un minimo di rimborso spese, anche a sensibilizzare gli Enti Locali, ad una situazione di malasanità, spesso, veramente pietosa. Per me sono esperienze che spingono a vivere il momento presente, radicata sulla Parola di Gesù: 'Ero malato e tu mi hai curato’.”

Questi sono solo degli accenni ad alcuni degli interventi piuttosto particolari, mentre il nostro quotidiano è costellato di continui imprevisti ed urgenze.

Per fortuna siamo circondate da persone di buona volontà che offrono il loro tempo libero per aiutarci.

[Per leggere le esperienze dei nostri volontari premere qui.]

Vi portiamo tutti, nel cuore e nella preghiera quotidiana, Vi ringraziamo per l’affetto, la preghiera ed il sostegno che in tanti modi ci fate arrivare. Grazie, perché con voi, crediamo, che la sofferenza è il capitale più prezioso per la costruzione delle Opere di Dio.

Con affetto e riconoscenza,

Sr Cristina Di Nocco
Sr Maria Atorino
Sr Armida Sison


NB. Molti di voi  ci chiedono come inviare il proprio contributo. A questio scopo riportiamo indirizzo e N°  Bancario. Se non è troppo per voi, chiediamo il favore di comunicarci la data del bonifico, specificando  l’intenzione dell’offerta. Es, scuola, medicine, cibo o altro. Questo ci aiuta ad avere un certo controllo dellla situazione ed ad utilizzare il tutto secondo il vostro desiderio. Grazie di cuore per la vostra collaborazione.

Questo il nostro indirizzo E-mail:

sfp.cristina@gmail.com

INNDIRIZZO E N° DI BANCA
BPI DUMAGUETE PERDICES BRANCH
Perdices corner, Legaspi Streets
Dumaguete City   Negros Oriental, PHILIPPINES
BANK SWIFT CODE:  BOPIPHMM
Acct.
Sr Maria Di Nocco (Cristina) Sr  Maria Atorino 

 Euro Accaunt. N°  001084-0737-56

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