Aggiornamento Dumaguete
Vol. I, No. 2

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nostro desiderio profondo, essere e divenire sempre più, segno e testimonianza, di quella Speranza che non delude e che molti, soprattutto i più poveri e bisognosi attendono.”

Dumaguete Filippine
30.11.2009

Carissime Suore, Associati, Parenti e Amici,
           
Il nostro ultimo aggiornamento risale ai primi d’ottobre. Il tempo corre veloce anche a Dumaguete e la vita si arricchisce ogni giorno di tantissime realtà belle e a volte meno belle, come quella d’oggi, in cui abbiamo saputo che Rowena di 20 anni (anche se ne mostrava 9 – io ) è morta. Viveva in strada con la sua mamma e i fratellini, e veniva a mangiare qui sia la domenica sia la sera. Quando ci siamo accorti che stava male e Sr Maria l’accompagnata in Ospedale, era ormai troppo grave e in 15 giorni si è spenta. Speriamo che Rowena dal cielo possa sorridere e proteggere tutti quelli che come lei vivono in strada, soprattutto la sua famiglia.

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Che cosa raccontarvi di questo periodo?
Anzitutto vogliamo condividere con voi la gioia di avere anche noi un nome. Questo comincia a darci una certa identità e fisionomia. Infatti, noi, Suore Francescane dei Poveri in Dumaguete, dalla festa di S. Francesco ci chiamiamo:
“Comunità Nostra Signora della Speranza” “Our Lady of Hope Community”  
E’ nostro desiderio profondo, essere e divenire sempre più, segno e testimonianza, di quella Speranza che non delude e che molti, soprattutto i più poveri e bisognosi attendono.
Vorremmo trovare tante immagini della Madonna della Speranza per tappezzare la casa e la città di Lei. Ne conoscete qualcuna pure voi? Potete scannarizzare ed inviarla a questo indirizzo Email. Grazie.

Il tre Novembre Sr armi, ha iniziato il suo insegnamento, a tempo pieno, nell’Università San Paolo, gestito da sempre (105 anni) dalle suore di San Paolo d’origine Francese.
Con lei abbiamo potuto partecipare all’apertura del nuovo semestre e alle celebrazioni della loro Fondazione. Tutto spettacolare, bello e denso di messaggi spirituali, religiosi e culturali. Ci auguriamo che la sua presenza in quest’ambiente porti una nuova ventata di vita e di presenza di guarigione.

Dopo tre mesi di vita in questa città l’abbiamo definita::
 “La città sempre sveglia e sempre in festa.”
Una posizione meravigliosa! Il nostro piccolo appartamento domina la piazza della Cattedrale di Dumaguete, situata di fronte alla piazza-parco, la più grande della città. E' su questa piazza si svologono tutte le manifestazioni e attività della vita sociale, culturale e politica di questo popolo. Le musiche, le danze, le recitazioni e concerti si realizzano proprio di fronte al gran terrazzo dove abitiamo noi. Aimè, la vita gioiosa e notturna termina solo tra le due o le tre del mattino. Questo non è tutto. Dall’altra parte dell’appartamento si trovano i mercati generali, i quali cominciano a muoversi allegramente e rumorosamente, proprio tra le tre e le quattro del mattino. Quando le povere suorine e gli altri abitanti del Marian Center possono dormire? Qui le feste, sono davvero tali, con Parade, fuochi artificiali, processioni che non hanno nulla da invidiare, neanche alla festa del Santo di Padova.

 Poi ci sono le scuole, da quella materna alle varie Università e tutte hanno le loro giornate di manifestazioni e celebrazioni. La maggioranza parte con un momento di benedizione o celebrazione Eucaristica o altra preghiera e poi via, con la propria divisa o con folkloristici vestiti, scortate da bande ad attraversare le strade della città che ha come ultimo ritrovo la piazza di fronte a noi. Capite che siamo fortunatissime, godiamo e partecipiamo della vita sociale dell’intero popolo di Dumaguete e Provincia, ma corriamo il grave rischio di finire tutte in qualche clinica specializzata perché veramente difficile riuscire a prendere sonno.

Scherzi a parte qualche volta è veramente difficile. Per fortuna riusciamo a riconoscere anche in questo un'eccellente occasione per offrire, con Amore, qualcosa al Signore.

Onorare i santi patroni
Tra le tante manifestazioni vogliamo raccontarvi in breve. Le manifestazioni che ci hanno particolarmente colpito sono: la settimana dei Buglasan ( dei contadini) e la festa Patronale. Arrivano in città i vari paesi della provincia, produttori di Canna da zucchero, granturco, banane, cocco e altri prodotti locali. Arrivano con i loro costumi, le loro bande, danze. Poi in un giorno stabilito sfilano per le vie della città. Questo anno erano 14 le realtà presenti e la sfilata è durata circa tre ore. Un mondo di bellezza e armonia; una ricchezza d’usanze e costumi, musiche e danze da lasciarti senza fiato! Le ultime due serate hanno coronato la manifestazione con i fuochi artificiali dei paesi partecipanti, in concorrenza tra loro.

Riuscite ad immaginare l’entusiasmo e la meraviglia sui nostri volti?

Questo ci ha dato l’occasione di conoscere il duro lavoro di questa gente, troppo spesso non valorizzato e pagato malissimo. Ci ha fatto comprendere un poco meglio, la profonda situazione di disagio in cui vivono migliaia e migliaia di famiglie e come questo giustifica l’immigrazione e la fuga nelle grandi città.

I Santi Patroni di Dumaguete sono: San Giuseppe che viene celebrato a Marzo e Santa Caterina D’Alessandria, celebrata il 25 novembre. E’ davvero impossibile donarvi le meraviglie, la devozione e le manifestazioni di fede della nostra gente per questa Santa. Una solenne novena, abbinata alla celebrazione Eucaristica delle cinque del mattino e la stessa ora nel pomeriggio, ha accompagnato i fedeli fino alla festa. Le liturgie ben preparate con temi validi ed esposte da persone,  che vivono quello che insegnano. Ogni giorno, oltre ad una densa partecipazione dei fedeli, si sono alternate, le scuole, la sanità, le Università e molti altri gruppi e Associazioni. Cori diversi, tutti professionisti del canto e della musica, hanno animato e resa vive le celebrazioni. Noi abbiamo partecipato e gioito di tutto.
Oltre alla preparazione spirituale e liturgica abbiamo gioito delle meravigliose manifestazioni musicali e folkloristiche della città.

Una realtà che ci ha particolarmente coinvolto il giorno 25, è stato il servizio del pranzo ai poveri della città e dintorni.

Servire i più poveri
Qui, in occasione della festa Patronale, vige la tradizione di offrire un buon pranzo ai più bisognosi. Dopo la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo J. Du, insieme a tanti volontari, abbiamo servito circa 1200 persone d'ogni età, arrivate anche da lontano per onorare la Santa e soprattutto godere di un buon pasto caldo. E’ stata davvero una festa speciale! Ci ha commosso vedere tanta fede e amore per una Santa vissuta nei primi secoli della Chiesa ed essere partecipi della testimonianza di solidarietà verso i più deboli.

Certo qualcuno, come anche noi, può dire: quelle 1200 persone sono rimaste nella loro miseria, ciò che conta è insegnare loro” a pescare”. E’ quello che portiamo in cuore e confidiamo nel tempo di avere le possibilità per fornire loro gli strumenti per “ pescare”.

Per quanto riguarda il nostro diretto servizio, per imprevisti vari, non è iniziato quando era stato inizialmente previsto. Siamo felici ora di potervi comunicare che ha avuto inizio proprio il 14 Dicembre, festa della nostra Beata, Madre Francesca. Per noi è stato particolarmente significativo, perché, chi ha deciso la data, non era informato della coincidenza.

Pensiamo che Madre Francesca voglia proprio benedire e gioire di questo nuovo inizio per i prediletti del Suo cuore di Madre. Intanto continuiamo a collaborare ed essere presenti ai vari momenti in cui si servono pasti caldi, soprattutto per i bambini.

Come in precedenza, speriamo di riuscire a d accludere qualche foto.

Vi auguriamo insieme buona salute e tanta gioia e pace. Sapete che vi ricordiamo sempre nella preghiera e confidiamo sul sostegno della vostra. Vi portiamo tutti e ciascuno in cuore con affetto e riconoscenza.

Sr Cristina, Maria e Armi, sfp

 

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