Diario di Dumaguete
Vol. III, No. 4

Dumaguete  City, ottobre , 2011

 

Carissimi tutti,

Dal centro “Rifugio di Speranza” PACE E BENE!

La frase di un canto della mia gioventù dice: “il tempo mi sfugge veloce…” Infatti sono mesi che non vi aggiorniamo della nostra vita qui a Dumaguete. Sr Maria Atorino è appena rientrata dalle sue vacanze, carica di tante cose buone e la comunità è finalmente di nuovo al completo.

Le vacanze infatti sono l’unico momento di sosta, poiché il nostro Centro - Rifugio di Speranza - rimane sempre aperto. Questo garantisce la continuità e di capire sempre meglio quali sono i bisogni e le priorità che emergono in questo ambiente, per certi aspetti ancora tutto da scoprire.

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Con Fra’ Lambert
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Cinque bambini delle elementari
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Volti di speranza

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Due volti felici
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Camilla, nata al nostro centro
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Tre bellissime bimbe con
sr. Armi e sr. Cristina

 

Togliere i bambini dalla strada: una sfida impegnativa
Per l’inizio di questo anno scolastico (giugno 2011-2012), abbiamo voluto affrontare la sfida di togliere dalla strada più bambini possibile. Non avendo strutture nostre per accoglierli, abbiamo iniziato a collaborare con i vari Enti esistenti sul territorio.

Sono 17 i bambini, da uno a diciassette anni, che non sono più in strada ad elemosinare e soprattutto non sono più esposti ai tanti pericoli della vita di strada. Siamo davvero grate a Dio, alla Beata Francesca Schervier e a tutte le persone che ci hanno sostenuto e ci aiutano ad affrontare e risolvere questa grande sfida del nostro quotidiano. 

La difficoltà più grossa è stata convincere i bambini o i genitori a non mendicare per strada e a tentare di avere un luogo sicuro, con la possibilità di studiare, di sviluppare i propri talenti e di prepararsi a un futuro diverso e migliore di quello dei genitori e degli antenati.

Per alcuni dei bambini e dei genitori è stato abbastanza semplice. Per altri è stato più difficile e complicato a causa della burocrazia locale. Alcuni bambini infatti non erano stati registrati, mentre altri risultavano con cognomi diversi a seconda dell’ufficio in cui era avvenuta la registrazione. Per procedere alla registrazione abbiamo chiesto la consulenza di un avvocato che ha preparato i documenti necessari.   

Ci è capitato il caso di un ragazzo che abbiamo sempre pensato che avesse 11 o 12 anni; quando si sono fatte le ricerche per avere il certificato di nascita, abbiamo scoperto che aveva già 17 anni. Purtroppo non era cresciuto normalmente e nessuno si era accorto del mancato sviluppo.

Quanti bambini siete riuscite concretamente a togliere dalla strada?

  • In una struttura sostenuta da un italiano insieme alla moglie (filippina) abbiamo sistemato sei bambine. Le bambine stanno benissimo, si sono abituate al nuovo ambiente e ci sembrano veramente felici.  
  • Altri cinque bambini, tutti in età prescolare, sono stati accolti in una struttura della Diocesi, chiamata “Amicizia”. Andiamo ogni tanto a trovarli insieme ai loro genitori.
  • Tre ragazzi sono sistemati presso i Padri Somaschi. Non è stato facile convincere prima i genitori e poi questi ragazzi a lasciare la strada. Con la grazia di Dio e il sostegno di tanti, finalmente il mese di maggio tutti e tre sono entrati in questa casa molto bella dei Padri, i quali li hanno accolti con amore e tanta pazienza. Due di loro sono riusciti anche a fuggire, ma per fortuna, forse per la fame e un senso di abbandono, sono ritornati nell’istituto. Ora tutti e tre frequentano la scuola e sono felici.
  • Con l’aiuto di una signora, nostra amica, siamo riuscite a portare altri tre ragazzini in una struttura, i Little Children of Philippines (LCPH), che accoglie bambini dai 6 ai 17 anni. E’ una bella realtà, gestita dai nostri amici protestanti. I ragazzi/e per entrare in questo programma devono avere qualcuno che paga la retta. Ricevono una buona assistenza, non solo di vitto e alloggio ma con l’accompagnamento di un Assistente sociale vengono inseriti nelle scuole, assistiti da un medico e dallo psicologo. La nostra amica si è fatta carico delle spese necessarie. Possiamo solo ringraziare Dio di tanto amore per le sue creature. Ora dobbiamo solo sperare e pregare che questi resistano alla disciplina del nuovo ambiente e della scuola.

Per questo anno scolastico abbiamo anche la gioia di potervi dire che stiamo aiutando:

  • Nove giovani a completare gli studi universitari; quattro a riprendere le scuole superiori, (lasciate per mancanza di fondi) e circa quindici bambini a frequentare le scuole elementari. A loro, oltre l’aiuto per il materiale scolastico e la divisa, diamo un pasto caldo nei giorni in cui il nostro Centro “Rifugio di Speranza” offre il servizio mensa.
  • Sempre a proposito di scuola, un’altra realtà interessante è il servizio di “Scuola alternativa” o, come diciamo noi, scuola di recupero. Con il sostegno di un insegnante, mandato dall’Assessorato per l’Educazione del Comune di Dumaguete, stiamo cercando di preparare alcuni bambini/e all’esame, per poi poterli inserire nelle scuole normali. Anche questa è una sfida, soprattutto perché arrivando dalla strada hanno solo fame e sonno, quindi fanno fatica a concentrarsi. Piano piano, speriamo di portarne almeno qualcuno fino in fondo, dandogli la possibilità di sognare un futuro diverso. Siamo felici, perché un gruppo di terziari francescani si è offerto di procurare per loro un pasto caldo, che fedelmente e puntualmente arriva per la gioia di tutti, ragazzi, maestro e volontari.
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Le tre bimbe sistemate in una casa famiglia
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Momenti preziosi: la visita ai bambini
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Uno dei ragazzi che vive al LPHC, con la signora che lo sponsorizza
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Scuola alternativa o di recupero con il maestro e i volontari
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La scuola di recupero

 

Iniziano i lavori della nuova "casa"
Vogliamo condividere con voi la nostra gioia di vedere, finalmente realizzarsi il sogno di avere una nostra “CASA”. In settembre sono iniziati i lavori per la costruzione. Vi chiediamo di pregare insieme a noi, perché tutto proceda bene e perché sia a tutti gli effetti una casa semplice, degna dimora del Dio vivente. Siamo certe che San Giuseppe e Madre Francesca lavoreranno sodo per custodire tutti quelli che vi lavoreranno e fare arrivare il necessario per affrontare le spese.  

Vi chiediamo di continuare a sostenerci con la preghiera. Anche noi assicuriamo a tutti e a ciascuno il ricordo quotidiano nella nostra. Il Signore vi benedica e vi ricompensi di tutto.

Con affetto riconoscente

Le vostre
Suor Armi Sison
Maria Atorino
Cristina Di Nocco

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