La cerimonia del patto degli associati:
un buon motivo per far festa!
29 agosto 2010
La cerimonia annuale del patto si è svolta per la prima volta nel Barn centennale che si trova nel terreno del convento St. Clare a Cincinnati, anche se la celebrazione liturgica si è svolta come sempre nella cappella. Chris Miller ha fatto il primo patto, Karen Skillman e Kathleen Hunt il patto permanente e sedici associati hanno rinnovato il patto.
Prima di rinnovare il patto o di fare il patto permanente, gli associati fanno una valutazione scritta di come hanno vissuto le promesse e in cui spiegano cosa significa il patto per loro. Se lo desiderano, riscrivono la parte in cui si dice come vivranno il patto. Leggere quello che hanno scritto è un’esperienza veramente edificante.
![]() Candele di Madre Francesca |
![]() La cerimonia degli associati al Barn centennale |
![]() Gli associati che hanno rinnovato il patto e quelli che hanno fatto il primo patto e il patto permanente nel 2010 |
![]() Karen Skillman e Kathleen Hunt portano i doni all’altare |
Gli associati devono partecipare alla vita della congregazione per quanto possibile: rispondendo alle mail e alle lettere, rispondendo con puntualità agli inviti, offrendosi di collaborare nei vari ministeri, partecipando ai programmi e ai workshop creati per arricchire la propria crescita spirituale (il più possibile). Tanti dicono che gli piacerebbe molto partecipare di più ai ministeri “insieme alle suore” e ai progetti per i poveri ma per problemi di tempo non ce la fanno, spesso perché già fanno del volontariato.
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Ed ecco alcuni commenti degli associati:
- per me personalmente il sostegno della preghiera e della fede delle suore e degli altri associati è molto arricchente
- sono grata di essere legata alle suore, è un’esperienza molto ricca .
- essere testimone vivo dei valori francescani con la famiglia, gli amici, i colleghi e tutti coloro che incontro.
- essere associata mi ha fatto crescere nella fede, approfondire la vita spirituale e mi ha fatto diventare una persona migliore .
- mi piace essere informata sui dettagli di tutto il lavoro che fanno le suore; le letture e le riflessioni che propongono mi danno equilibrio e mi aiutano a rimanere centrata su quello che è importante nella vita.
Di solito gli associati fanno quello che fanno perché desiderano avvicinarsi a Dio.... e lo fanno anche impegnandosi a portare il carisma della congregazione nel mondo.
Da parte loro, le suore sono veramente grate di questo impegno...
Le suore dicono:
- il rapporto con gli associati mi dà molta speranza. La dedizione di ciascuno dimostra l’azione di Dio nella vita di ciascuno. Il fatto che ci sono rende più forte il mio impegno e la mia dedizione.
- mettendo in comunione la loro esperienza vissuta gli associati mi aiutano a capire più in profondità il carisma di guarigione.
- gli associati sono per me una presenza edificante. Tanti di loro si dedicano a vivere in modi diversi il carisma di guarigione di Francesca Schervier. La loro fede e la loro dedizione mi rendono più consapevole di quello che posso fare ogni giorno per essere più attenta al carisma vivo.
- per me è sempre una ricchiezza poter condividere la vita con gli associati. Quando fanno il patto mi sento veramente edificata dalla loro fede e dalla loro bontà.
- gli associati ci ricordano l’appello del Vaticano II a riconoscere l’importanza dei laici nella chiesa. Ci arricchiscono e di aiutano in moltissimi modi nei ministeri e nell’essere quello che sono.
- sono rimasta veramente commossa a sentire gli associati e a stare con loro e mi sono resa conto di quanto sia importante per loro questo rapporto con noi. Lo sento come un appello forte e come fonte d’ispirazione.
Suor Marilyn Fischer, sfp
Foto a cura di sr. Arlene McGowan






