Goiânia ospita il primo festival culturale: In cerca della pace
- Suor Thalyta Pereira Lima, SFP
Laryssa Machado, collaboratrice
![]() Sr. Thalyta Pereira e Larryssa Machado |
“Questo è uno dei nostri obiettivi, come Suore Francescane dei Poveri, per le nostre iniziative e per tutti coloro che si impegnano a lavorare per un mondo migliore. Se riusciremo a continuare a promuovere attività come questo festival forse in un futuro non troppo lontano vedremo che tutto il mondo comincerà a capire che siamo tutti parte dello stesso universo creato da Dio e per questo siamo fratelli e sorelle di tutte le creature, come ha riconosciuto il nostro santo padre san Francesco.” [Suor Thalyta]
La viglia della festa di San Francesco (3 ottobre) abbiamo aperto il primo Festival culturale: In cerca della pace al Centro di formazione Francesca Schervier (FSFC). È stata coinvolta la gente della Residenza Sonho Dourado, che è il nostro quartiere a Goiânia ed è stato organizzato dal “Progetto per la diversità culturale e l’ambiente”che era stato lanciato dall’équipe organizzativa delle attività del FSFC in agosto del 2009.
|
Il nostro obiettivo era di coscientizzare la gente sulla diversità culturale del nostro Paese e di approfondire il nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente. Il festival ha riunito chi già partecipava alle attività del FSFC e ha attirato anche tanti altre persone della comunità del quartiere!
Il tema del festival In cerca della pace, ci sembrava adatto dal momento che san Francesco è il patrono dell’ecologia ed è molto rispettato in tanti gruppi religiosi per il suo messaggio di pace incondizionata. Come religioso, ha portato l’amore universale con la vita, predicando la carità, la pace e l’umiltà e portando sollievo a tanti poveri. Oggi Francesco continua ad essere fonte d’ispirazione per la gente.
Suor Tânia ha aperto il festival con una riflessione su san Francesco e poi sono iniziati i vari numeri. Due bambini hanno cantato una canzone Gospel che è piaciuta a tutti. Poi Rogerio, il nostro insegnante di chitarra, insieme a Rafael, uno degli allievi, hanno suonato e cantato un canto popolare molto caro ai Brasiliani, “Il ragazzo al cancello della fattoria”. A questo hanno fatto seguito gli allievi della scuola di ballo che hanno danzato ad un ritmo vivace del nord, il forró.
Una nonna con quattro nipotini che viene alla Ludoteca (il parco giochi educativo al FSFC) ha raccontato le sue esperienze su come giocavano i bambini una volta, quando era piccola lei. Ha dato una dimostrazione pratica di come ci si divertiva cantando “giro giro tondo” e giocando con bambole fatte di pezza e di come possono essere creativi i bambini. Spesso i giocattoli se li facevano da soli, il che aiutava a pensare e sollecitava la fantasia. Ha notato che i bambini di oggi non giocano in modo creativo, dal momento che i giocattoli sono spesso elettronici che non danno spazio alla fantasia.
Le donne di Sonho Dourado che fanno lavoretti e fanno parte di un gruppo di artigianato al FSFC hanno rappresentato su uno striscione vari momenti della loro vita, usando il ricamo, la pittura e il collage. Si sono commosse raccontandoci la loro storia! Una delle donne non è riuscita a trattenere le lacrime, che scendevano liberamente mentre parlava. Tutte queste sono state esperienze bellissime di come si può veramente imparare ad apprezzare l’altro e che speriamo di poter ripetere.
Il corso d’inglese ha fatto una rappresentazione per dimostrare cosa si può fare per salvare l’ambiente. Il pezzo è terminato con un breve video della canzone di Michael Jackson “Earth Song.”
Il momento più atteso del festival è stata la Ginkana, una gara divertente per gruppi di giovani, organizata dai partecipanti divisi in una squadra dei Bianchi e in una dei Blu. Ogni squadra doveva inventare un proprio canto per la pace. Una giuria giudicava il canto sulla base delle parole, del ritmo, dell’organizzazione della squadra e della dignità.
La Ginkana comprendeva anche una sfilata di moda prodotta dalle due squadre con costumi fatti di materiale riciclato, proponendo l’idea del riciclo come alternativa allo sfruttamento delle risorse naturali. Lo spettacolo è stata una vera rivelazione di originalità e di bellezza ed è stato una sorpresa per tutti. Un’altra gara consisteva nella raccolta di materiale riciclabile per dimostrare l’importanza di ridurre l’uso indiscriminato della plastica.
Forse la gara più importante è stata la raccolta di generi alimentari per i poveri per sottolineare la solidarietà come valore della comunità. Dar da mangiare agli affamati che spesso non hanno abbastanza cibo per avere una vita dignitosa solleva la domanda imbarazzante di un paese ricco in cui le ricchezze sono concentrate nelle mani di pochi.
“Ero stata invitata ad un incontro insieme ad un’altra coppia di amici per partecipare alla Ginkana come coordinatrice della squadra dei Blu. Da quel momento ho cominciato a chiedere ad altri di partecipare, sempre tenendone aggiornata suor Thalyta, che è la coordinatrice del gruppo organizzatore delle attività del FSFC. Quando abbiamo deciso quale sarebbe stato il nostro “Canto per la pace” abbiamo scelto quello che Maria José, membro del gruppo dei lavoretti, aveva composto. Per la sfilata di moda come squadra abbiamo fatto i vestiti da soli, usando materiale riciclato. Abbiamo incoraggiato tutti e abbiamo cercato di coinvolgere tutti nel festival, e ne è valsa veramente la pena.” (Laryssa, una collaboratrice volontaria e membro del gruppo di Pittura su stoffa.)
L’iniziativa ha avuto un gran successo! Tutti i partecipanti si sono conosciuti meglio grazie alle varie attività, crescendo nei rapporti tra noi e le persone che serviamo. Tutti sono stati coinvolti nei preparativi già settimane prima del grande giorno.
Il festival si è concluso con la Galinhada, uno spezzatino di pollo e riso tipico del Goiás; i giovani hanno suonato la samba. Quando il festival è finito con grande sorpresa di tutti ci siamo accorti che non erano rimaste immondizie a terra! Ci è sembrato come un nuovo inizio, e ci ha dato tanta speranza che si siano iniziate nuove abitudini che si trasmetteranno anche alle generazioni future.
![]() L’insegnante della Ludoteca, Carla, a destra; al centro Isabela e Mateus a sinistra |
![]() Suore, associati e persone della comunità |
![]() Costumi di materiale riciclato |
![]() Suore e collaboratori insieme! |











