Echi di vita! Esperienze dal Foyer

SFP SENEGAL - giugno 2010

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Hélène, Jacqueline, Aniz, Sophie
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Jacqueline, sr. Anne Claire, Sophie, Hélène


Raccontare la mia storia
". . . ho seguito la procedura normale e ho chiesto di entrare nel Foyer, che è il modo migliore di entrare nella vita religiosa!"

Aniz Nhenta Vaz

photoFaccio parte del gruppo etnico Mandjak della Guinea-Bissau e mi sono trasferita in Mauritania e poi in Senegal, dove vivo da cinque anni. Qualche mese dopo il mio arrivo ho sentito il desiderio profondo di entrare nella vita religiosa, ma non sapevo come fare per realizzare questo sogno. Non conoscevo tante persone per cui non mi sentivo molto motivata. Per fortuna avevo un amico che abitava a Guédiawaye (vicino a Dakar). Era entrato nel Movimento cattolico di Rinnovamento dello Spirito e continuava ad insistere che lo facessi anch’io, dicendo che questa esperienza mi avrebbe veramente cambiato la vita.   

Dopo essermi trasferita a Parcelles Assainies, sono entrata nell’Associazione amici di San Giuseppe nel quartiere 21, dove ho avuto l’occasione di conoscere molti giovani cristiani. Attraverso di loro ho conosciuto la Comunità Vita di Gesù, un’associazione della parrocchia Maria Immacolata e sono entrata anche in questo gruppo.   

Una sera, andando insieme ad una vicina ad un incontro del Rinnovamento dello Spirito ho raccolto un foglio di carta da un cesto vicino alla porta della chiesa, che diceva: “La tua anima è come un uccello sfuggito al mercante; Dio è l’unico modo per ritornare!” Questa frase mi ha profondamente commossa; mi ha fatto riflettere più profondamente sulla mia fede e ho capito che anche prima di partire dalla Mauritania mi ero allontanata da Dio.  

Non andavo regolarmente a messa e leggevo la Bibbia solo ogni tanto. È stato allora che mi sono resa conto di quanto fosse rovinato il mio rapporto con Dio. Ho cominciato ad avvertire quanto Dio mi ama e ho capito che anche se spesso ci allontaniamo da lui, lui non ci abbandona mai.  

Tutto questo ha nutrito la mia aspirazione alla vita religiosa. Sapevo che questo modo di vivere mi avrebbe fatto avvicinare al Salvatore. Ho raccontato quello che provavo ad un’amica, che mi ha presentato suor Anne Claire Kabore. Ho parlato con lei e mi ha parlato delle Suore Francescane dei Poveri, del gruppo vocazionale e del Foyer. Sono stata invitata a partecipare agli incontri vocazionali organizzati dalle suore. Poi ho seguito la procedura normale e ho chiesto di entrare al Foyer, che è il modo migliore di entrare nella vita religiosa!  

Sono entrata al Foyer il 18 gennaio e sono felice di come sono stata accolta per cominciare a vivere in comunità.  Qui ho ritrovato il gusto della preghiera e per la parola di Dio, che avevo perduto. Prego che Dio mi guidi fino alla fine di questo cammino che ho scelto e credo nel sostegno della preghiera delle suore.


Parole di vita
"Ringrazio il Signore di aver liberato il nostro cuore, facendoci vivere in armonia."

Sophie Ndiaye

photoSono così grata a tutte le suore della comunità Agape San Damiano di Keur Mbaye Fall e a tutte le altre giovani con cui vivo. Mi sento veramente accolta dalle suore, che hanno fatto del loro meglio per farmi sentire a casa mia.  

Sono cambiata tanto in questi ultimi quattro mesi di discernimento. All’inizio ero spesso triste a causa dei problemi legati ai rapporti tra di noi. La grazia di Dio, tuttavia, è riuscita a farci uno. Ringrazio il Signore di averci liberato il cuore, facendoci vivere in armonia. O care suor Marvi e Anne Claire, grazie di tutto quello che mi avete insegnato! Nelle lezioni del mercoledì pomeriggio quelle parole di vita condivise con noi mi hanno veramente aiutato a cambiare!  

Mi ha commossa la vostra disponibilità e generosità verso tutte le mie necessità. Quando parlo con voi mi sento sempre a mio agio. La vostra prontezza ad insegnarmi le buone abitudini mi dà coraggio. Per quanto riguarda il programma delle attività sono arrivata alla conclusione che tutte le attività siano ben organizzate, il che mi aiuta ad organizzarmi il lavoro e mi incoraggia a fare tutto bene.  

Mi piace molto andare a scuola, incontrare i compagni di scuola e chiacchierare con loro. Gli insegnanti sono molto gentili e io sono veramente felice, mangio bene e prego spesso. Sono molto grata a sr. Anne Claire della disponibilità nei miei confronti. Le ripetizioni private che riceviamo a casa mi hanno aiutato molto, dal momento che le spiegazioni che ci danno in classe non sono sempre sufficienti.

In questi quattro mesi ho imparato e ho fatto tanto discernimento. Grazie della vostra pazienza.  

 

Ogni giorno è come una pagina nuova
"Vorrei paragonare l’esperienza del Foyer a qualcosa di simile a quello che Cristo ha detto ai suoi discepoli: ‘Venite e vedete!"

Hélène Agnès Diène

photo Ho 19 anni e frequento la scuola media. Sono arrivata a Casa Alleluia a Parcelle Assainies il 1 ottobre 2009, e desiderio fare discernimento sulla possibilità di entrare nella vita religiosa. Volevo essere più sicura di essere veramente chiamata a questo stile di vita che ho sempre amato e ammirato. Dopo il mio arrivo ho conosciuto tanti giovani che hanno lo stesso stile di vita del Foyer di Keur Mbaye Fall. Le altre donne e le suore della comunità sono veramente simpatiche.  

Ogni giorno è come una nuova pagina che apre un capitolo della storia della mia vita. . .  facendo sì che io impari, faccia discernimento, cerchi di amare i miei prossimi più profondamente, riconoscendo in loro tutte le cose ritrovo anche me stessa. Cerco anche di restare attenta e in ascolto del Signore e degli altri.  

Ogni inizio è sempre difficile. Ho avuto il desiderio profondo e la nostalgia della mia famiglia, degli amici e delle attività personali e della parrocchia. Giorno dopo giorno mi sono abituata a questa nuova vita.  

Grazie alla preghiera comunitaria e alla mia personale sono riuscita a cambiare degli atteggiamenti di peccato e sto superando altri ostacoli che mi allontanavano da Dio. La preghiera mi dà sempre coraggio e speranza e mi aiuta a continuare nel discernimento.

Tutte le prove portano una sfida, tuttavia, anche se dovessi cadere, mi rialzerò e continuerò il cammino, portando la mia croce. Ogni giorno faccio al Signore la stessa domanda: “Cosa vuoi che io faccia, Signore, o cosa vuoi che diventi per servirti?” e chiedo a Dio di aprire il mio cuore per accogliere la risposta con umiltà ma anche con coraggio.    

Vorrei paragonare l’esperienza al Foyer a qualcosa di simile a quello che Cristo ha detto ai suoi discepoli: “Venite e vedete!” e così sono venuta e vedo. Sono molto grata alla mia insegnante e alle mie compagne. Sappiate, suore, che conto sulla vostra preghiera perché l’esperienza della mia vita sia piena e duri nel tempo. 

 

Un circolo di amore autentico
"Il vento dello Spirito soffia dove vuole... toccando il cuore di chi è attento a lui” (vedi Gv 3,8)

Jacqueline Compaore

photoEcco come la voce dello Spirito è risuonata nel mio cuore, portandomi dalle Suore Francescane dei Poveri per imparare come lasciarmi amare da Dio, con l’esperienza del Foyer

Sono arrivata qui ad ottobre del 2009. Sono molto contenta e grata di tutto quello che la Congregazione sta facendo per aiutarmi a fiorire sia umanamente che spiritualmente. In questi mesi in cui sono vissuta al Foyer, ho capito che il mio desiderio di vivere da consacrata rimane e comprende una duplice azione:  accogliere la forza che viene da Gesù per poterlo seguire concretamente. La vita attiva e la contemplazione si completano a vicenda; insieme sono un circolo di amore autentico.   

Colpita dalla testimonianza viva delle suore a Cristo incarnato nei poveri, sento crescere dentro di me il desiderio di comportarmi come il buon samaritano tutti i giorni della mia vita.  

Ciò che conta veramente per me è essere disponibile per gli altri senza chiedere niente in cambio e agire consapevolmente lasciando che sia Cristo a compiere la sua opera in me, perché un cuore e un comportamento puro sono più importanti della giustificazione delle proprie opinioni. 

Cristo, che ha corso il rischio di amarmi come sono, possa donare abbondantemente la sua gioia dentro di me per farmi sua per sempre. E grazie a voi, suore, e alla suora che mi segue. Mi affido ancora e sempre alle vostre preghiere.