DONO DI GUARIGIONE
Assemblea dell'Area Italiana
27-30 gennaio 2011

“ . . . mille modi di vivere il carisma e di condividerne il dono: la guarigione!”

Sr. Maria Francesca Musumeci, SFP

La nostra famiglia si sta preparando al grande evento della conferenza internazionale: “Dono di guarigione, ieri, oggi, domani” per questo, come Area Italiana, abbiamo voluto vivere la nostra Assemblea come un’opportunità per incontrarci, riflettere e condividere le esperienze sul “dono di guarigione”.

Ci siamo ritrovati a Vermicino (Roma) dal dal 27 al 30 gennaio. Con noi c’erano anche Sr. Maria Helena Carvalho, Consigliera Generale per l’Area Brasiliana e Sr. Licia Mazzia, Consigliera Generale, dagli USA. Per tutti noi sono state una presenza importante un vero “dono di guarigione”!

Un segno: l’olio profumato; e tre icone: Il colloquio avvenuto la notte di Pentecoste tra Madre Francesca e la sua amica Gertrude, il cieco Bartimeo del Vangelo di Marco e il “guaritore ferito” hanno accompagnato la  riflessione di questi giorni. 

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La distribuzione dell’olio profumato
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Condivisione dei doni di
guarigione nei gruppi
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La presenza degli associati

 

Segni di guarigionela nostra riflessione di questi giorni è stata accompagnata da un segno: l’olio profumato e da tre icone: il cieco Bartimeo del Vangelo di Marco, il “guaritore ferito” e il colloquio avvenuto la notte di Pentecoste tra Madre Francesca e la sua amica Gertrude.

L’olio, che la Bibbia ci presenta come sostanza che illumina e consacra, che profuma e risana le ferite, è stato il segno che dalla preghiera di apertura ci ha fatto sentire, gustare e assaporare la presenza dello Spirito Santo: una presenza di guarigione tra noi e per noi, da condividere con l’umanità povera e sofferente di oggi.

L’approfondimento biblico del tema ci è stato offerto dalla nostra Sr. Michela Refatto che con  sapienza e creatività ci ha coinvolte in una riflessione che ha toccato le nostre vite non solo sul piano della conoscenza, ma anche a livello interiore ed esperienziale.

Oggi c’è un’ossessione per il benessere: stare bene ad ogni costo e a qualunque prezzo. Facciamo fatica a convivere con la fragilità e la malattia nostra e degli altri perché facciamo fatica a riconoscere il limite”.

Bartimeo - La drammatizzazione, realizzata da un gruppo di suore, dell’episodio del cieco Bartimeo (Mc. 10, 46-52) ci ha aiutato a riflettere sull’idea che “la guarigione è un dono e come tale ci viene data gratuitamente. E’ Dio che si commuove per noi, si prende cura di noi e ci guarisce. La guarigione – ci ha ricordato sr. Michela -  è un dono che va desiderato, chiesto, cercato. Per guarire è necessario essere consapevoli delle nostre ferite e gridare il nostro bisogno di guarigione”.

Il guaritore ferito - L’altra icona che ha accompagnato il nostro incontro è stata quella del “guaritore ferito”, un’immagine tratta dal Talmud, dove il “Messia” si toglie una benda alla volta perché solo così potrà essere subito pronto se qualcuno lo chiamerà. Questa immagine ci incoraggia: non possiamo aspettare di aver guarito tutte le nostre ferite per occuparci della guarigione degli altri.

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Sr. Maria Helena Carvalho
e Sr. Anna Ingoglia
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Relatrice: Sr. Michela Refatto
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Sr. Vincenza Scassillo
condivide la sua esperienza


Il dono della cura e della guarigione nella comunità - Infine, la terza icona: il colloquio tra Madre Francesca e Gertrude. Siamo state invitate a fissare lo sguardo su questo passaggio prima da Sr. Michela, che ha sottolineato come il dono della cura e della guarigione avviene attraverso la comunità: “Insieme a quelle che il Signore ti indicherà”; e poi da Sr. Maria Helena, CCA dell’Area Brasiliana e nostra ospite per l’occasione, che ha messo in evidenza tre verbi: ascoltare, sognare e aver fiducia, indicandoli come una modalità per vivere in fedeltà la nostra vocazione e missione.

Durante questa assemblea alcuni di noi, suore e associati, hanno condiviso il modo in cui vivono il dono di guarigione attraverso il loro ministero: Sr. Marina Triglia, nel campo della formazione; l’associata Francesca Campeti, nella sua esperienza con i senza fissa dimora; Sr. Laura Viti, nel servizio ai malati dell’Ospedale Psichiatrico; Sr. Francesca Vitulano, nel mondo dei giovani; l’associata Prisca Luciani, nel mondo della malattia e disabilità; Sr. Vincenza Scassillo,  nella scuola con bambini disabili.

Ne offriamo qualche breve passaggio come gratitudine alla vita e allo Spirito di guarigione che non cessano mai di stupirci.

“Come e quando io posso vivere e incarnare il carisma di guarigione a scuola? Quello che ho capito fin qui, è che la relazione è in sé guarigione: il dono di guarigione è dono di relazione, di attenzione, di gratuità, di presenza,partecipazione, è creare legami sani.”  (Sr. Vincenza Scassillo)

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Preghiera conclusiva insieme
Momento di preghiera conclusiva

Ecco un passaggio di luce e di guarigione: i tempi non sono i miei, i modi con cui Dio si fa strada nei cuori non mi appartengono. Io posso  soltanto seminare più largamente possibile, mettendo in gioco l’esperienza, lo studio, la preghiera intensa, la ricerca insieme ad altri del bene, cosa da questo fiorisce non mi appartiene."  (Sr. Marina Triglia)

Attraverso le esperienze abbiamo contemplato le meraviglie del Signore; attraverso l’ascolto e il dialogo abbiamo sperimentato la cura reciproca; attraverso la condivisione abbiamo percepito l’Amore di Dio:  mille modi di vivere il carisma e di condividerne il dono: la guarigione!