STILI DI CURA NELLA
COMUNITÀ DELLA VITA

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Confronto tra i partecipanti al tavolo di lavoro

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Gruppo dei partecipanti all Assemblea


Sr. Carla Casadei, sfp

VOI SIETE IL SALE DELLA TERRA (Mt 5,13)

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Onoriamo la comunità della vita attraverso la nostra preghiera

 

Con queste parole e con un vasetto di sale colorato su ogni tavolo si è aperta l’Assemblea dell’Area Italiana che si è tenuta a Vermicino (Roma) dal 2 al 4 luglio 2010.
Abbiamo iniziato il nostro incontro con un momento partecipato di preghiera attraverso il quale abbiamo benedetto Dio, datore di ogni Bene. Divise in quattro diversi gruppi ciascuna di noi ha onorato uno degli elementi fondamentali della vita - aria, acqua, terra e fuoco – ed ha espresso a tutta la comunità il dono personale che desiderava offrire nei giorni che avremmo vissuto insieme.

Sr. Barbara Fiorentino, come responsabile del Comitato di preparazione dell’Assemblea, ha aperto i lavori spiegando il significato del sale:

  • È un elemento essenziale per la vita; è presente nei tessuti degli esseri viventi; è stato utilizzato sin dai tempi antichi come medicamento; ed è impiegato per la conservazione degli alimenti.
  • Chiamato anticamente "oro bianco", nel medioevo era simbolo di purificazione e, data la sua caratteristica di “incorruttibilità”, a livello religioso rappresenta l’eternità del patto che lega Israele a Dio, e simboleggia anche la sapienza di Dio.
  • Infine il sale permette di gustare; è uno dei quattro sapori primari ed è fondamentale per costruire il nostro universo gustativo”.

Abbiamo poi accolto con gioia sr. Anna Ingoglia come nuova CCA offrendole un regalo speciale: una lampada di sale, affinché sia la Sapienza di Dio dall’interno a guidarla in questo tempo con la sua luce e a darle pace, coraggio, speranza, fortezza e tutti i doni.

VOI SIETE LA CURA DELLA COMUNITA' DELLA VITA

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Sr Consolata D Ambrosio racconta l'esperienza che vive con un gruppo di signore al Laboratorio SOLE

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Gruppo delle suore in preghiera

Sr. Anna ha introdotto il titolo del nostro incontro che vuole essere in continuità con la chiamata del Capitolo Generale ed in continuità con le Assemblee e il cammino fatto fino ad oggi. Questa Assemblea è stato un luogo dove vivere processi di guarigione, di compassione e di speranza e, così come il Vangelo del giorno ci ricordava la chiamata di Matteo: “Gesù passando vide un uomo chiamato Matteo e gli disse ‘Seguimi’ ed egli si alzò e lo seguì”, così a noi oggi Gesù chiede ancora di alzarci e di seguirlo, così come siamo, con le forze che abbiamo.

È seguito il saluto di sr. Tiziana Merletti che ha parlato della speranza. Ci ha invitate a dare speranza, coltivandola dentro di noi; perdonando chi l’ha uccisa dentro di noi ed accogliendo i diversi modi di viverla. Ci ha poi presentato le Cinque disfunzioni di un gruppo (Dal libro Le Cinque Disfunzioni di un Gruppo di Patrick Lencioni). Lo scambio e la riflessione nei tavoli ha fatto emergere quanto abbiamo bisogno di un continuo approfondimento, di come sono le dinamiche della nostra vita e di quanto sia importante oggi la formazione alla leadership.

Nel pomeriggio le comunità si sono alternate nella presentazione di esperienze vissute durante l’anno. Con gioia e gratitudine abbiamo accolto la varietà degli “stili di cura” che viviamo attraverso i ministeri nelle diverse zone dove siamo.

“NON C'E' COSA PIU' GRANDE IN UNA VITA CHE CHINARSI, PERCHE' CINGENDOTI IL COLLO QUALCUNO POSSA RIALZARSI" L. PINTOR
L’approfondimento della tematica, affidato al Prof. Simone Morandini, docente di fisica e di teologia Ecumenica a Venezia, ha focalizzato il significato di comunità, di cura e del nostro rapporto con la terra, in una dinamica di relazionalità forte e coinvolgente il cui principale “collante” è lo Spirito Santo: la spiritualità della creazione fa sì che nei nostri rapporti trinitari possiamo contribuire alla realizzazione del sogno di Dio sulla nostra terra. Essa conduce anche a stili di vita nuova, di custodia e di cura reciproca, radicati in criteri di scelta concreti e quotidiani: gratitudine e dono, ospitalità e accoglienza, sobrietà nei consumi, rete di corresponsabilità.

La spinta del carisma di guarigione che vede i bisogni e sa chinarsi per dare cura è poi risultata evidente dall’esperienza di sr. Maria Atorino che con immagini ed esperienze ci ha fatto gustare un po’ della vita a Dumaguete, nelle Filippine. Come pure l’aggiornamento dell’incontro nazionale degli Associati a Greccio, avutosi ad aprile scorso, ricco di comunione e di scambio nello Spirito francescano. E le notizie sulla preparazione della Conferenza Internazionale “Dono di guarigione: oggi e domani” che ci coinvolgerà nel 2011.

Un incontro ricco di vita che si è concluso con la preghiera di ringraziamento. Nel versare del sale in un contenitore d’acqua ciascuno/a ha “onorato la comunità della vita” attraverso  la propria vita e il proprio dono, con  un unico e profondo impegno a vivere relazioni evangeliche abitate da amore, conversione, fiducia, perdono ed accoglienza, in una serena reciprocità di cura.

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Momento finale di preghiera - ciascuno mette
del sale in un contenitore d acqua 
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Sr Anna Ingoglia e Sr Loredana Giugliano durante il momento di preghiera onorano il dono dell acqua