LCWR 2011
UN MISTERO CHE SI VA SCHIUDENDO: LA VITA RELIGIOSA PER IL MONDO

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Da sin. a ds.: sr. Joanne e sr. Tiziana

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Sr. Tiziana alla Conferenza

Suor Tiziana Merletti e suor Joanne Schuster, insieme a circa 650 altre leader di 334 congregazioni cattoliche, hanno dato un sguardo approfondito al futuro nel corso dell’incontro annuale della Conferenza della leadership delle religiose, che si è tenuta dal 9 al 12 agosto a Garden Grove, in California. La tema della conferenza era: “Un mistero che si va schiudendo: la vita religiosa per il mondo”.  

Nel corso della Conferenza le partecipanti hanno avuto la possibilità di approfondire la riflessione sull’esperienza dell’assemblea e di fare uno scambio di idee sulla direzione in cui Dio sta portando le religiose degli Stati Uniti nel dar vita a qualcosa di nuovo. Per farlo hanno usato una forma di preghiera contemplativa, simile alla Preghiera centrica o alla meditazione consapevole ma con due differenze: inizia con un obiettivo specifico e finisce con la condivisione dei contenuti ricevuti. Il risultato è un dialogo tra i partecipanti che va molto più in profondità piuttosto che in ampiezza, entrando in sintonia con i movimenti dello Spirito. 

Praticare un'alternativa evangelica nei momenti di grande cambiamento
Sei religiose, portando delle candele accese e guidate dalla benedettina sr. Maricarmen Bracamontes, si avviano verso il podio. Poi tutte le suore presenti allungano la mano destra e cantano una benedizione: "Ricevi forza e luce; ricevi potere, ricevi amore". Sr. Maricarmen, teologa messicana, fa l’intervento principale rivolgendosi all’assemblea in spagnolo: è la prima volta che l’intervento principale di una conferenza viene fatto in una lingua che non sia l’inglese. Sr. Maricarmen sembra felice di poter parlare a tutte. Facendo riferimento ad uno studio del Vaticano sulle comunità religiose femminili americane, afferma: “La visita apostolica è stata fatta soprattutto a causa della vostra formazione intellettuale in vari ambiti e del vostro impegno nelle organizzazioni civili e ha fatto aumentare il rispetto che abbiamo nei vostri confronti! Voi siete l’esempio a cui aspiriamo”.  

Nel suo intervento, sul tema: “Una riflessione sul tramonto delle istituzioni tradizionali”, suor Maricarmen afferma che il mondo sta attraversando un “momento di grandi cambiamenti”. Cita varie crisi recenti in campo politico ed economico, compresa la “primavera del mondo arabo” e le proteste in Italia contro il comportamento sessuale del primo ministro Silvio Berlusconi, segno di una trasformazione che sta avvenendo in tutto il mondo. 

Altre forme di vita religiosa e di essere Chiesa possono diventare possibili
La gente non è più disposta a sopportare i sistemi oppressivi: cerca libertà e giustizia. Dobbiamo seguire il sogno di Dio relativamente ai valori, ai rapporti, alle istituzioni e ai sistemi. “Per praticare un’alternativa evangelica” afferma suor Maricarmen “dobbiamo de-costruire il modello dominazione-sottomissione che tante di noi hanno interiorizzato e che è una delle condizioni implicite nelle nostre culture. Una volta che ci rendiamo conto che i modelli culturali sono creazioni umane e che, pertanto, possono essere cambiati e adattati, diventiamo più creative e dinamiche nella ricerca di alternative trasformanti. Altri mondi diventano possibili, altri modi di essere Chiesa diventano possibili, altre forme di vita religiosa diventano possibili”. Invita le religiose a cercare la “memoria cristiana” per fare la scelta consapevole di essere attente al grido della “Ruah” divina, il soffio di Dio che “aleggia sull’oscurità della nostra civiltà in decadimento, che aspira a far emergere la luce”. 

Le religiose incarnano vari modi di rapportarsi all'essere partner nella parità
L’esegeta suor Barbara E. Reid, OP, nell’intervento intitolato “Incarnare il santo mistero”, offre un punto di vista biblico su vari aspetti del mistero che le religiose incarnano e in cui sono chiamate a guidare gli altri: il mistero di Dio rivelato nella creazione e al di là delle differenze dei sessi e il mistero della morte inteso come doglie della speranza. “Dio crea un torrente. E quando l’essere umano ha bisogno di un compagno, Dio crea la donna. La struttura letteraria” dice Reid, “indica che la creazione della donna è il punto culminante della creazione”. Piuttosto che considerare la donna come subordinata all’uomo, questi e altri testi della Scrittura, che Reid illustra con termini ebraici particolari, mostrano che sia l’uomo che la donna sono creati ad immagine di Dio come eguali. Perché il rapporto tra uomini e donne rifletta questa parità sia nella Chiesa che nella società c’è però ancora tanto da fare. 

Le religiose, sottolinea sr. Barbara, possono avere un ruolo tutto particolare nella difesa della parità e della giustizia per le donne e le ragazze e nell’incarnare modi di vivere un rapporto paritario. Partendo dalla premessa che Dio dimora all’interno dell’anima, sr. Barbara dice che Dio ci attira verso l’interno di noi stessi e all’amore, e ci costringe ad uscire da noi in una modalità creativa che generari l’amore. “Oggi”, conclude, “... la ri-forma che si sta verificando è un segno di vita e di vitalità, dell’essere in armonia con le dinamiche del cosmo”. 

Qual è il "nuovo" che emerge?
La presidente uscente, la domenicana suor Mary Hughes parla del futuro, ponendoci la domanda: "Qual è il ‘nuovo’ che sta emergendo anche se si sente che il terreno ci manca sotto i piedi”? Parla anche delle situazioni di “intensa sofferenza” nel mondo, esortando i membri della LCWR a farsi promotrici di perdono e di riconciliazione. Prende alcuni esempi dalla vita dei santi che hanno sopportato sofferenze ed oppressione ma ciononostante davano un messaggio di perdono e di riconciliazione. Il perdono emana dalla libertà, afferma. Viene dall’attingere alla sorgente della compassione ma non fa ma mai finta che tutto stia andando bene. Altrimenti non ci sarebbe bisogno del perdono. E descrive quattro condizioni necessarie per il perdono:  

abbandono del ‘diritto’ al risentimento;
• ricerca della riconciliazione piuttosto che della vendetta;
• lasciare la speranza di un passato migliore per poter creare un futuro migliore;

• abbandono dell’attaccamento negativo al dolore che si prova. 

Elezioni delle ufficiali
Suor Patricia Farrell, vicepresidente delle Suore di San Francesco di Dubuque IA, ha assunto il ruolo di presidente per il 2011-2012 alla conclusione dell’assemblea della LCWR. La presidente neoeletta è suor Florence Deacon, una Suora di San Francesco d’Assisi del Wisconsin che ha rappresentato i Francescani alle Nazioni Unite e in tutto il mondo, anche come direttrice dell’ufficio di Franciscans International a New York. E` stata una delle leader della LCWR negli ultimi 10 anni a livello regionale e nazionale.

Un'azione collettiva e concreta
Nel corso dell’assemblea, le partecipanti hanno pensato a come poter rispondere meglio e insieme alle istanze attuali del mondo e a cosa potrebbe esigere questa risposta da chi oggi è impegnato nella vita religiosa. Le suore hanno affrontato la dominazione istituzionale con due azioni concrete per porre fine alla tratta a scopo sessuale negli alberghi e per far passare la riforma sull’immigrazione. Le rappresentanti della LCWR si sono incontrate il 10 agosto con il direttore delle vendite e del marketing della catena alberghiera Hyatt Regency, dove si è svolta l’assemblea, per cercare di fare in modo che la catena si impegnasse ufficialmente a rispettare il “Codice di condotta per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale nell’industria dei viaggi e del turismo”. La seconda iniziativa è arrivata alla fine di una tavola rotonda sulla riforma della legge sull’immigrazione in cui tre donne immigrate hanno descritto le difficoltà economiche che le hanno costrette ad emigrare e hanno spiegati come i loro genitori avessero lavorato duro negli Stati Uniti per tenere insieme la famiglia. Alla fine due di queste sono riuscite ad avere il permesso di soggiorno.  

Dichiarazione dell'Assemblea sulla discussione civile che promuove il bene comune
http://www.lcwr.org/lcwrannualassembly/2011/commongood.doc

La LCWR ha anche approvato all’unanimità una risoluzione per cercare attivamente di rafforzare i rapporti tra le religiose di tutto il mondo. L’assemblea ha ratificato una seconda risoluzione in cui si invitano i legislatori a ritornare ad un “discorso vigile che promuova il bene comune, si protenda verso gli altri, si impegni in un dialogo costruttivo e cerchi insieme come andare avanti”. La dichiarazione afferma: "In lacrime vediamo il nostro Paese dilaniato dal partitismo, dall’aumento della disuguaglianza nella distribuzione delle ricchezze e del potere, e dal rifiuto a riconoscere il ruolo positivo che il governo dovrebbe avere. Ci impegnamo a rispondere a questo stesso appello e a tenere queste realtà al centro della nostra preghiera e a rispondervi con amore”. 

E` stata una settimana piena di sfide intellettuali, spirituali e sociali, una settimana che per tante di noi non sarà facile dimenticare! Però siamo riuscite anche a trovare il tempo di stare insieme durante i pasti, di parlare tra noi e di goderci le bellezze del creato.


- Sr. Joanne Schuster