Assemblea LCWR 2009:
Aggiornamento e Riflessioni

Veduta della cattedrale di San Luigi, sopravvissuta all’uragano Katrina
L’Assemblea annuale della Conferenza delle religiose in leadership (LCWR) si è tenuta a New Orleans, in Louisiana, dall’11 al 14 agosto 2009. Più di 800 leader hanno discusso con i relatori e tra loro alcuni dei temi più scottanti che le congregazioni cattoliche, la Chiesa cattolica e il popolo che servono si trovano a dover affrontare. Il tema: “Donne di Spirito: creare nel caos” è stato scelto a motivo della distruzione di New Orleans ad opera dell’uragano Katrina. Tra l’altro, la LCWR ha co-patrocinato un progetto di ricostruzione che ha raccolto più di 7 milioni di dollari, che ha consentito alle suore di rimanere a New Orleans e di riprendere a lavorare nel campo dell’istruzione, della salute e dei servizi sociali. Prima del rito d’inizio, più di 250 membri hanno fatto il giro delle strutture in cui lavorano e vivono le suore cattoliche che erano state distrutte da Katrina.
Nella presentazione di uno studio nazionale sulle vocazioni alla vita religosa, fra’ Paul Bednarczyk, CSC e suor Mary Bendyna, RSM hanno sottolineato il bisogno di migliorare la comprensione della vita religiosa tra il pubblico. Bednarczyk, direttrice esecutiva della Conferenza Nazionale delle Vocazioni alla vita religiosa, e Bendyna, direttrice esecutiva del Centro di ricerca applicata per l’apostolato (CARA), hanno presentato all’assemblea i risultati di uno studio nazionale sulle vocazioni alla vita religiosa che le loro due organizzazioni hanno effettuato nel corso di due anni. Tra i risultati principali ci sono le notevoli differenze generazionali, soprattutto tra la generazione dei Millenari (nati nel 1982 o dopo) e la generazione del Vaticano Secondo (nati tra il 1943 e il 1960), soprattutto per quanto riguarda la vita di comunità, il portare l’abito e gli stili e i tipi di preghiera. Inoltre:
• i nuovi membri sono attirati alla vita religiosa soprattutto da un senso di chiamata (78%) e dal desiderio di preghiera e di crescita spirituale (74%). Più di qualsiasi altra cosa, si sentono attirati ad un certo istituto religioso dall’esempio dei membri e soprattutto dal loro senso di gioia (85%).
• i più giovani tra gli intervistati tendono più dei meno giovani ad affermare di essere stati attirati alla vita religiosa dal desiderio di essere più impegnati nella Chiesa e all’istituto particolare dalla sua fedeltà alla Chiesa.
• i membri più giovani hanno conosciuto l’istituto a cui sono legati in vari modi: su raccomandazione di un amico o di qualcuno che li consiglia, molto spesso un sacerdote; con informazioni online, es. tanti si sono informati sull’istituto online; per esperienza diretta dell’istituto e dei suoi membri (lavorando con un membro dell’istituto, attraverso un amico che appartiene ad un istituto); con esperienze di vita vissuta insieme ai membri dell’istituto, ritiri di discernimento e altre opportunità di stare insieme ai membri, quest’ultimo un aspetto molto importante.
Il Premio LCWR per una leadership eccezionale è stato conferito a due suore durante la cena conclusiva:
•Suor Sharon Holland, IHM, una canonista che ha servito per 21 anni alla Congregazione per li Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, ed è stata una delle donne con la carica più altra al Vaticano, e ha lavorato insieme alle nostre suore per molti anni.
•Suor Helen Maher Garvey, BVM, che ha servito in posizione di leadership nella propria Congregazione, come presidente della LCWR e come delegata USA all’UISG. È la responsabile di: Donne e Spirito: mostra sulle suore cattoliche in America”. La mostra è stata anche a Cincinnati.
Ho partecipato all’Assemblea della LCWR insieme a suor Tiziana Merletti, sr. Marilyn Trowbridge e sr. Anna Ingoglia. Ho sperimentato un profondo senso di solidarietà con le suore della nostra Congregazione e con tutte le altre suore presenti. Sono molto grata di questa esperienza e di questi momenti preziosi che abbiamo passato insieme.
- Suor Joanne Schuster, sfp
CCA, US Area
QUALCHE RIFLESSIONE SULL’ASSEMBLEA LCWR . . .

Magnifica veduta notturna del Mississippi
Un altro passo avanti nel carisma di guarigione: lavorare per una Chiesa più inclusiva, comprensiva, compassionevole e sensibile.
Durante l’aggiornamento sulla Visita apostolica e lo Studio sulla dottrina perseguita dalla Conferenza delle Leadership delle Religiose, ho provato sentimenti diversi. Ho sentito la tristezza, perché queste non sono cose facili da portare avanti, soprattutto dato che non c’è stato un confronto e un dialogo previo tra i rappresentanti del Vaticano e la Presidenza della LCWR, per fare in modo che il processo si svolgesse nel modo più scorrevole possibile. Ho sentito anche la perplessità e il disagio dovuti al fatto che non abbiamo ricevuto nessun preavviso e che gli Ufficiali del Vaticano non hanno offerto di collaborare in maniera diversa su questi progetti. Sarebbe stato utile e più in linea con uno stile di comunione, soprattutto tenendo presente che come Congregazioni già stiamo attraversando momenti difficili:
• momenti in cui si presentano tante sfide a trovare modi nuovi per promuovere un dialogo aperto tra i membri e le nuove generazioni;
• momenti di tensione tra il bene personale e il bene comune in ogni istituzione e in ogni gruppo;
• momenti di violenza e di guerre, in cui il contatto con persone di altre denominazioni e religioni è cruciale e urgente;
• momenti di crisi economica, in cui si fa fatica ad andare incontro ai bisogni dei nostri ministeri per i poveri.
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E’ chiaro che il nostro voto di obbedienza ci chiama a rendere conto della nostra vita al Vaticano, eppure è stata una sorpresa essere contattate senza nessun preavviso. Perché sia la Visita che lo Studio sulla Dottrina si stanno facendo in questo momento? Perché in questo modo? Perché siamo chiamate a rispondere a due interventi così diversi eppure così legati in riferimento alla vita religiosa negli USA? Con quale scopo? Mi sono detta: Con tutto il rispetto, come donna, come religiosa, come francescana e anche come canonista non sono d’accordo con il modo in cui entrambi i progetti sono stati avviati. In questi quattro anni in cui ho vissuto negli USA ho avuto modo di conoscere meglio sia le nostre suore americane che le religiose di altre Congregazioni. Apprezzo sempre di più il contributo che danno alla vita della Chiesa e della società, il loro coraggio di abbracciare orizzonti nuovi, la loro fedeltà alla chiamata a stare dalla parte dei più sfortunati. Quindi sono sicura che riusciranno a gestire questa esperienza dolorosa, ma a che prezzo! |
Immersa in questi pensieri, con l’aiuto della preghiera e del clima di fede dell’Assemblea LCWR ho sentito rinascere in me speranza e fiducia. Nonostante i nostri fallimenti umani, avverto la chiamata di Dio a “ridurre la marcia”, ad entrare in uno spazio di contemplazione, a lavorare attraverso il disincanto, le delusioni, le situazioni di impasse, a muoversi verso un altro invito: cercare di capire cosa si deve lasciar andare e cosa va continuato e sostenuto in tutto questo.
La Visita apostolica passerà. Faremo la nostra parte in tutto quello che ci viene chiesto nel questionario della Seconda Fase. Accoglieremo il visitatore se verremo scelte tra le congregazioni che verranno visitate nella Terza Fase. Ci sosterremo a vicenda in questo impegno. Tuttavia, alla fine, quello che penso rimarrà con noi sarà l’atteggiamento del rimanere concentrate su una visione più grande del futuro, costruito nella fede, nella compassione e nella speranza.
Fin dall’inizio della nostra comunità religiosa abbiamo fatto da “messaggere” per una Chiesa più inclusiva, compassionevole e sensibile. È venuto il momento di fare un altro passo sincero dentro il nostro carisma di guarigione. Gesù in mezzo a noi ci faccia vedere come diventare sempre più strumenti della sua forza di guarigione tra coloro che, tra noi, stanno cercando una vita migliore. Dio Amore farà il resto.
- Suor Tiziana Merletti, sfp
Superiora Congregazionale
Per leggere gli interventi fatti all’Assemblea, premere lcwr.org
