Fare la differenza

“ . . . L’ispirazione viene dal di dentro; se vogliamo cambiare la comunità e vogliamo fare la differenza, possiamo farlo.”

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Simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione del razzismo, 21 marzo 2010

Come rappresentante di Francescani Internazionali al Comitato delle ONG per l’Eliminazione del razzismo, insieme ad altri tre membri del comitato abbiamo organizzato un seminario per i giovani fatto da giovani per contribuire al superamento del razzismo e di tutti i tipi di discriminazione. Il tutto si è svolto nel mese di dicembre, un momento sacro dell’anno. 

Il programma era intitolato: “Fare la differenza e ridedicarsi in questo momento sacro dell’anno”.  I relatori erano: Christian Branch, studente al St. Joseph's College di Brooklyn; Therese Sakum, stagista nella comunità internazionale Baha'i alle Nazioni Unite; Sasha Simpson, studentessa delle superiori, diplomata all’"Agape-Satyagraha" e Maria Rhoades, Direttrice dell’educazione alla pace e di Pace in terra. Maria è anche insegnante di Sasha. Ogni relatore ha fatto un esempio di quello che fa per contribuire a fare la differenza:   

Christian Branch ha parlato dei frutti positivi del Gruppo Teatro del St. Joseph’s College. Il gruppo ha fatto uno spettacolo dal titolo “Il progetto Laramie” sul delitto di un giovane omosessuale da parte di altri due giovani. Al St. Joseph’s College per lo più si parlava di omosessualità in modo negativo e la rappresentazione ha aiutato a creare un clima di dialogo più aperto e ad una comprensione più rispettosa dell’omosessualità. 

Sasha Simpson e la sua insegnante, Maria Rhoades, hanno parlato dell’insegnamento di Gandhi sulla non violenza e di come Sasha ne sia rimasta colpita. Sasha abita in un quartiere in cui i ragazzi sono in pericolo quando escono di casa. Sasha li raccoglie e li fa incontrare in ambienti tranquilli e va in cerca di case di accoglienza sicure per loro e insegna loro a reagire secondo i principi della non violenza.  

Therese Sakum ha parlato di come incoraggia i giovani a vivere secondo i loro ideali e mostrando loro come cambiare la propria vita e quella di altri. Ha sottolineato in modo particolare l’aspetto formativo. I partecipanti, che appartenevano a generazioni diverse, sono stati invitati a rispondere agli spunti offerti dai relatori.  

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Sr. Bernadette Sullivan

È seguita una discussione in gruppi su alcune domande specifiche. Ogni gruppo era composto da cinque-sei persone che si sono confrontate e poi hanno presentato una sintesi del loro dialogo al resto dei partecipanti. Ecco alcuni commenti: 

“I relatori ci hanno dato una spinta a promuovere il cambiamento grazie ai progetti e alla loro disponibilità a lavorare per fare la differenza nel mondo in cui vivono. I progetti così originali hanno contribuito a trasformare la realtà in cui vivono”. 

“Il Progetto Laramie al College di Brooklyn ha dato agli studenti un ambiente sicuro in cui avere la possibilità di parlare dell’omosessualità e di comprendere il proprio atteggiamento nei loro confronti”.

“I partecipanti hanno capito che è importante l’aspetto formativo per vincere il razzismo e tutti i tipi di discriminazione”. 

“I giovani presenti si sono sentiti rispettati quando hanno espresso le proprie idee e hanno apprezzato il dialogo tra le varie generazioni”. 

“Condividere in un gruppo con persone mai incontrate prima ci ha aiutato a vedere il valore di ciascuno. Abbiamo fatto amicizia perché condividiamo gli stessi valori”. 

“Vogliamo continuare a partecipare ad iniziative come questa. Sì, piccoli gruppi di persone possono unirsi e insieme promuovere i valori in cui credono, come il Movimento per la promozione dei diritti civili o l’elezione del presidente Obama, che ha ispirato tanti giovani a credere e a dire “Sì, possiamo farlo”. 

“è stato osservato che le barriere sono fatte per essere abbattute; l’ispirazione viene dal di dentro, se vogliamo cambiare la comunità in cui siamo e vogliamo fare la differenza, possiamo farlo”. 

I membri del sotto-comitato hanno incoraggiato il gruppo a continuare a partecipare alle iniziative dell’ONU e hanno promesso di tenerli informati su quelle che il comitato organizzerà. Tra questi sono stati indicati la Giornata dei diritti umani (lo scorso 10 dicembre) e i progetti per la prossima Giornata dell’ONU per l’eliminazione del razzismo, il 21 marzo.

Il formato dell’incontro, che comprendeva una notevole partecipazione di tutti nei gruppi di discussione, è stato molto apprezzato dai partecipanti. Le persone sono state invitate anche a diventare membri del Comitato ONG per l’eliminazione del razzismo.   

Pace e bene,

Suor Bernadette Sullivan, sfp
Sotto-comitato per l’eliminazione del razzismo del Comitato ONG sui Diritti umani