Andare avanti con speranza: emerge la nuova generazione

Maureen Fullam, la nostra direttrice dell’ufficio delle comunicazioni, ha partecipato in settembre alla 17ma Conferenza annuale nazionale della rete degli operatori impegnati  nelle comunicazioni per la Conferenza delle religiose a New Orleans (NCNWR).  La Conferenza NCNWR è un’associazione professionale di persone che si occupano delle comunicazioni nelle congregazioni femminili, che offre una rete formativa e di sostegno a chi lavora per promuovere l’immagine e la comprensione delle religiose e per avanzarne la missione. Il tema della conferenza era incentrato sulla figura del comunicatore come volto pubblico della missione e del carisma. 

Il relatore principale, frate Paul Bednarczyk, CSC, direttore esecutivo della Conferenza nazionale delle vocazioni alla vita religiosa (NRVC), ha partecipato alla 17ma Conferenza nazionale NCNWR a New Orleans per discutere i risultati di uno Studio sulla situazione delle vocazioni recenti alla vita religiosa (CARA) e sulle implicazioni che esso ha per i comunicatori. 

Lo studio ha messo in luce il fatto che i nuovi membri portano una sempre maggiore diversità etnica e culturale e un forte desiderio di vita in comune, di preghiera comunitaria e di identità cattolica. Se da una parte ci sono vari ordini religiosi i cui membri sono in diminuzione, dall’altra i nuovi membri hanno una passione particolare per la vita religiosa. 

Il punto centrale della presentazione
Sono stati offerti degli spunti ottimi e concreti agli operatori nel mondo delle comunicazioni per aiutarli a trovare delle strategie e a lavorare con l’apostolato vocazionale su dei messaggi e delle tematiche unificate e cosi arrivare alle donne e agli uomini che pensano di avere una vocazione alla vita religiosa. Si e’ molto sottolineato l’uso delle reti sociali dei media (dato che le nuove generazioni usano con grande facilita’ Facebook, Twitter, YouTube, ecc.) per far si che gli operatori del mondo delle comunicazioni nell’apostolato vocazionale trovino il modo di dar forma ad una immagine e ad un messaggio coerente. La sintesi è stata arricchente e corroborata da statistiche. 

Studio sulle vocazioni religiose CARA*: perché? 
Prima di questo studio, le uniche informazioni sulle vocazioni alla vita religiosa negli USA erano aneddotiche. L’obiettivo di questo studio era di individuare e capire chi entra nella vita religiosa oggi e cercare quali sono le congregazioni religiose che ricevono e mantengono i nuovi membri. 
Un altro obiettivo era: individuare le “migliori pratiche” nella promozione delle vocazioni e nella formazione religiosa. Ci si augura che questi dati importanti siano utili alle congregazioni religiose che preparano dei futuri piani di apostolato vocazionale e portino una maggiore consapevolezza delle vocazioni nella Chiesa in generale.

Come è stato effettuato lo studio CARA?
Per lo studio sono state intervistate tutte le Superiore Maggiori (comprese quelle che fanno parte della LCWR e della CMSWR) e 4.000 nuovi membri che sono entrati o hanno fatto la professione perpetua negli ultimi quindici anni. Il numero delle risposte ricevute è stato ottimo. C’erano anche alcuni “focus groups” di nuove entrate da varie parti del Paese. Inoltre sono state effettuate otto visite in loco a congregazioni che attirano e mantengono con successo le nuove arrivate.  

Risultati e spunti principali dello studio 
Lo studio, pubblicato in agosto 2009, ha trovato che le congregazioni religiose che seguono delle pratiche più tradizionali hanno più successo nell’attirare dei membri più giovani. L’età media delle donne che entrano nella vita religiosa è 32 (30 per gli uomini).  

Molti appartenenti alla nuova generazione hanno un’idea diversa della vita religiosa e della missione. Per esempio questa generazione emergente non ha fatto esperienza in prima persona del Concilio Vaticano II, della guerra del Vietnam, o del movimento femminista.  Magari sono a conoscenza di personaggi e avvenimenti per averli studiati sui libri di storia ma non ne hanno fatto esperienza in prima persona come invece è successo a chi ha più di 50 anni. Ogni generazione ha una coscienza collettiva che influenza i membri della generazione stessa senza tener conto della loro esperienza personale o individuale.

Una visione del mondo diversa tra i giovani cattolici
I risultati delle ricerche fatte indicano anche che i nuovi membri sono particolarmente attratti da istituti religiosi che hanno un’identità chiara e fiduciosa e piena di speranza per il futuro. Alcuni nuovi membri sono sconsolati dall’apatia, dal pessimismo e dal fatalismo che vedono in alcuni membri delle loro congregazioni. 

  • il 78 per cento dice di essere attirato “molto” da un desiderio di preghiera; 

  • il 73 per cento dice di essere attirato “molto” dal desiderio di crescere spiritualmente 

  • il 85 per cento dice di essere attirato ad un istituto religioso particolare dall’esempio dei suoi membri, e soprattutto dalla loro gioia, dall’atteggiamento realistico, dall’impegno e dallo zelo che dimostrano.  

Frate Paul ha detto che le differenze più grandi tra la generazione più giovane e quella più anziana vengono individuate nel “desiderio di appartenere ad un gruppo il cui impegno e fedeltà alla chiesa non vengono messe in dubbio, indossare un abito religioso, la forma di vita comunitaria e lo stile della preghiera.” 

I cattolici che entrano nella vita religiosa “sono chiaramente scoraggiati dalla polarizzazione che vedono nella Chiea, nella vita religiosa e nei loro istituti religiosi” ha detto frate Paul. Queste divisioni devono essere riconosciute – ha aggiunto – come parte della “realtà in cui cerchiamo di invitare donne e uomini ad una sequela radicale del Vangelo di Gesù Cristo in una vita di castità, povertà ed obbedienza consacrata”. C’è bisogno di riconoscere la visione diversa del mondo nei giovani cattolici di oggi per scoprire cosa li attira alla vita religiosa.   

Come sono questi nuovi membri?
Sono più diversi dal punto di vista della razza e dell’appartenenza etnica.
 

21%
 latino americano
14%
 delle isole asiatiche o del Pacifico
6%
 sono africani, neri, o afro-americani
  L’età media delle donne è di 32 e di 30 per gli uomini
70%
 ha almeno un Bacellierato quando entra
  Più del 90 % ha avuto un lavoro a tempo pieno
73%
 ha frequentato una scuola cattolica almeno per un periodo 
70%
 è impegnato in qualche forma di ministero sia part time che a tempo pieno o in un servizio di volontariato. 


Caratteristiche delle comunità che attirano e mantengono i membri con successo
Le comunità hanno una forte identità cattolica 
C’e’ vita di comunità
Hanno una vita di preghiera sia privata che comunitaria e sacramentale

Diffondere la buona notizia della vita religiosa e delle vocazioni alla vita religiosa: 
Quali sono i messaggi principali usati nelle comunicazioni?  

  • ci sono prove del fatto che una nuova generazione sta entrando nella vita religiosa.  
  • ii nuovi membri dimostrano di essere attirati da una vita religiosa principalmente da: 
    - un senso di chiamata
    - un desiderio di preghiera e di crescita spirituale
    - il desiderio di approfondire il proprio impegno nella Chiesa e nei confronti della Chiesa.
    - il servizio di volontariato e’ considerato di meno impegno
  • la forza della vita religiosa negli Stati Uniti consiste nella diversità dei carismi, degli stile di vita e dei ministeri.
  • dobbiamo raccontare la nostra storia oggi in modo da carpire l’immaginazione romantica della generazione più giovane.   

Varie sono state le “pratiche migliori” per la promozione delle vocazioni sulla base di questo studio. Sono importanti soprattutto per chi lavora nel campo delle comunicaizoni sociali: 
• l’uso dei mass media per promuovere le vocazioni
• prendere di mira delle fasce d’età particolari

Una grossa possibilità nel prendere di mira delle particolari fasce d’età sarebbe quella di tenersi aperti e continuare a coltivare le linee di comunicazione necessarie tra questa fascia di popolazione e le congregazioni religiose con l’uso continuato delle reti sociali dei media. Premendo qui si trova un glossarioche aiuta a capire e usare la terminologia legata ai media sociali e alle reti sociali. Vorrei anche mettere a disposizione (avendone ricevuto l’autorizzazione) una parte del sito NRVC che sottolinea l’importanza di FACEBOOK:

ULTERIORE EVIDENZA DELL'IMPORTANZA DI FACEBOOK
C’e’ un’altra serie di dati del "Nielsen Social Media Report,"”, rilasciato l’11 settembre, a disposizione di chi lavora per le vocazioni per sollecitare l’uso di Facebook:
- 23% del tempo usato online dagli adulti americani e’ focalizzato sulle reti sociali dei media.
- Facebook e’ il sito numero 1 delle reti sociali dei media in uso.

NRVC spinge con urgenza i responsabili delle vocazioni ad usare Facebook come il miglior modo di legare con i giovani. Per poter diventare un utente e’ meglio sedersi con qualcuno che gia’ usa Facebook e far in modo che quella persone ti accompagni attraverso tutto il processo di registrazione. Fai in modo di cliccare “mi piace” nel sito Facebook di NRVC cosi riceverai aggiornamenti vari.

Abbiamo anche incluso una sezione dalla pagina del Congregational Facebook: e siamo felici di poter dire che abbiamo gia’ 175 fans.

Andare Avanti con la speranza di attirare Nuove Generazioni... I prossimi passi
Come conseguenza di questo CARA studio, i responsabili cattolici laici e religiosi, che hanno partecipato al convegno di Chicago lo scorso settembre, sono stati invitati da NRVC a prendere delle decisioni per promuovere con efficacia la vita religiosa alle generazioni del nuovo secolo. Lo scopo e’ di sviluppare un piano d’azione per promuovere vocazioni. Il prossimo anno metteremo a disposizione altre informazioni.

Clicca qui per avere una copia completa dello studio CARA o un sommario:
http://nrvc.net/study_overview/?return_url=study_overview


*Centro per la ricerca applicata all’apostolato (CARA), un centro di ricerca della Georgetown University.


- Maureen Fullam