
Volti felici: suore e associati alla celebrazione di Jatai
Il 13 novembre al convento Santa Isabel Convent di Jataí, si è tenuta la cerimonia di accoglienza dei cinque candidati a diventare associati che si sono impegnati con il patto per un periodo di due anni:
Erano presenti sr. Maria Helena Carvalho, Consigliera dell’Area Brasiliana, sr. Tânia Maria Ribeiro Machado, responsabile degli associati per l’Area Brasiliana, e altre suore e ospiti. Abbiamo concluso la celebrazione con la preghiera di San Francesco “Lodi di Dio altissimo” e con la benedizione di Santa Chiara.
![]() Una bellissima mostra sulla fondatrice |
![]() Cappella del convento Santa Isabel |
![]() L’accoglienza dei nuovi candidati tra gli Associati SFP |
![]() Una lettura drammatizzata durante la celebrazione |
TESTO DELLA LETTURA DRAMMATIZZATA
I lettore:
![]() L’associata Beatriz Alves e sua figlia Ana Beatriz. Le magliette hanno una raffigurazione di Madre Francesca e della direzione del Capitolo: “Generare compassione e speranza nella comunità della vita” |
FRANCESCA SCHERVIER!
Nata in una famiglia equilibrata e solida, nel contesto di fede del suo tempo, a Francesca Schervier non è bastato essere una buona cristiana. Pur avendo tutto, non ha chiuso gli occhi al mondo segnato dalla povertà da cui era circondata. Il pericolo delle malattie incurabili o contagiose non l’ha portata ad ignorare i tanti emarginati del suo tempo. Sentiva la sofferenza dei fratelli e delle sorelle come se fosse la propria. Certo ha messo in pratica ciò che ha detto Gesù al giovane ricco: “Va’, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri... poi, vieni e seguimi” (Mc 10,21).
II lettore:
FRANCESCA SCHERVIER!
Davanti alle prime necessità degli emarginati del suo tempo, Francesca non ha esitato a vendere anche la sua dote per aiutarli. I doni che riceveva li trasformava in doni per i poveri.
III lettore:
FRANCESCA SCHERVIER!
Ha insegnato alle suore, moltissime dall’inizio della Congregazione, che devono fidarsi attivamente della Provvidenza, aspettandosi da Dio tutto ciò di cui hanno bisogno. E che non devono tenere nulla per sé tranne ciò che serve alla missione di servire adeguatamente i poveri e gli ammalati. Tutto doveva essere semplice ed essere dato ai poveri e agli ammalati. E così è stato.
IV lettore:
FRANCESCA SCHERVIER!
In questo mondo, con così tanti poveri e ammalati, tanti con malattie incurabili, con disagi fisici e spirituali, senza speranza e senza amore, abusati e vittime di violenza e abbandonati, il carisma che Dio ha dato a Francesca Schervier è molto attuale. In realtà tutto ciò che è ispirato da Dio è sempre attuale.
V lettore:
FRANCESCA SCHERVIER!
Le Suore Francescane dei Poveri, che oggi sono presenti negli Stati Uniti, in Italia, in Brasile e nelle Filippine, ci insegnano a diventare voce di chi viene messo a tacere dall’avidità di questo mondo senza cuore e senz’anima!
FRANCESCA SCHERVIER!
Giovane cresciuta con la fede,
di famiglia ricca
ha deciso di affrontare con decisione la sua vocazione.
A tredici anni è rimasta senza madre
e i primi calzini che è riuscita a fare ai ferri
li ha fatti per poterli regalare,
per poter cominciare il lavoro con i sofferenti e con i poveri che durerà per la vita.
Serve tanto coraggio per lottare.
Accoglie le prostitute, insegna loro a lavorare.
Al tempo della rivoluzione arriva persino a pensare
che il lavoro sia tutto invano.
Ma col tempo si accorge che Dio le parla.
E con coraggio e decisione decide di continuare,
per curare le piaghe di Cristo nell’umanità povera e sofferente.
Al tocco delle campane la suora entra nel riposo,
perché la sua vocazione è stata trasformata in azione,
il suo desiderio realizzato dalla Congregazione,
che oggi continua a curare i fratelli:
gli anziani, i bisognosi, i sieropositivi, i senza casa e gli altri.
Oggi la sua Congregazione è giunta negli Stati Uniti, in Italia, in Senegal, in Brasile e nelle Filippine. Madre Francesca Schervier viene beatificata a Roma nel 1974.
Suor Helena Paula Carvalho, SFP





