"Noi piantiamo il seme; altri lo innaffiano, ma solo Dio può farlo crescere……." Queste parole, prese liberamente dalla prima lettera di san Paolo ai Corinti, contengono l’esperienza vissuta nel mio viaggio recente a Dumaguete, dove sono andata a trovare le suore. Sappiamo che i semi della missione sono stati piantati in agosto del 2009. Andare nelle Filippine ora mi ha dato la possibilità di vedere come altri ci stiano aiutando ad irrigare e come Dio stia benedicendo le nuove pianticelle.
Suore ed amici danno inizio ai lavori per la costruzione del nuovo convento Una delle particolarità della cerimonia è stata una capsula del tempo, cioé un contenitore di metallo in cui erano state messe una medaglia e una reliquia di madre Francesca, una copia del giornale locale e una del giornale nazionale del giorno, una lettera di dedica con la firma di tutti i presenti. Questa capsula è stata cementata nelle fondamenta con l’aiuto di ognuno, compresi gli operai! Dopo la cerimonia di inaugurazione dei lavori tutti hanno partecipato all’ottimo rinfresco offerto sul posto da Lindai Chua, un’altra amica e sostenitrice delle suore. Il giorno 18 avevamo ricevuto l’invito particolare del vescovo a partecipare alla liturgia con lui e alla colazione offerta in onore del suo 57mo compleanno. Non avremmo mai pensato che oltre a noi ci sarebbe stata una chiesa piena di sacerdoti, seminaristi, religiosi e laici, anche se erano le 6,30 del mattino! La colazione a buffet è stata una vera festa filippina, in cui il cibo non finisce mai!
Un’altra esperienza significativa è stata partecipare alle iniziative della Settimana della fondazione dell’università St. Paul, in cui ci sono le scuole medie, le superiori e un’università, tutte in uno stesso complesso, con una partecipazione complessiva di 3.000 studenti. E` qui che sr. Armi insegna, all’universita` e aiuta a formare le menti, i cuori e le anime. Quest’anno è il 107o anniversario della scuola ed erano stati organizzati vari eventi nel corso di tutta una settimana. Abbiamo assistito all’apertura del centro commerciale locale, dove gli studenti hanno espresso con la danza tante tradizioni dei loro antenati. Una sera c’è stato uno spettacolo di esibizione dei vari talenti, a cui hanno partecipato dei rappresentanti di ogni livello e persino alcuni ex allievi.... cha hanno ricevuto una grande ovazione alla fine. Abbiamo ricevuto l’invito ad osservare la dimostrazione sul campo, in cui ogni classe presenta un esercizio espressivo in cui cerca di superare le altre. E infine, come si fa a fare una festa senza una sfilata? Le varie bande, i carri decorati, gli studenti hanno marciato per la via principale di Dumaguete buttando caramelle al pubblico e concludendo la settimana con uno spettacolo degno dell’occasione.
Momenti di grazia con gli ospiti, il personale, i volontari e tra noi In mezzo a tutte le attività abbiamo trovato modo di andarcene per tre giorni dall’istituto Mariano così affollato e per trovare un luogo spazioso in cui riposare, pregare e parlare insieme del presente e delle speranze future per la missione. L’ambiente è stato generosamente offerto da un’altra amica e sostenitrice, Rosita Mendoza. Quei giorni sono stati come un’oasi, in cui ci siamo rinfrescate e rinnovate con uno scambio di vedute aperto e sincero. Allora come si potrebbe sintetizzare questo viaggio in poche parole? Prima e innanzitutto la meraviglia e lo stupore di Dio tra noi continua a dar forma ai semi della missione. L’”acqua” che Dio ha procurato attraverso la generosità degli altri, a partire dalle nostre suore che continuano a dire il loro sì è riecheggiata nel cuore degli amici del posto, che hanno accolto noi e la nostra missione. E da ultimo, ma non meno importante, la grazia e l’amore di Dio che assicurano la crescita della missione oggi e in tutti i domani ancora da venire. ……. Marilyn Trowbridge, sfp |