"Noi piantiamo il seme; altri lo innaffiano, ma solo Dio può farlo crescere……."

Queste parole, prese liberamente dalla prima lettera di san Paolo ai Corinti, contengono l’esperienza vissuta nel mio viaggio recente a Dumaguete, dove sono andata a trovare le suore. Sappiamo che i semi della missione sono stati piantati in agosto del 2009. Andare nelle Filippine ora mi ha dato la possibilità di vedere come altri ci stiano aiutando ad irrigare e come Dio stia benedicendo le nuove pianticelle. 

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Progetto del convento: si pianta un altro seme!
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Arrivo alla cerimonia
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Sr. Armi dà gli ultimi tocchi prima dell'inizio dei lavori
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Il vescovo John Du, le suore, gli amici, la famiglia Ulymatiao e l'impresario
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Sr. Cristina saluta gli ospiti con entusiasmo
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Il buffet squisito offerto da Lindai Chua

 

Suore ed amici danno inizio ai lavori per la costruzione del nuovo convento
Dopo un volo annullato a Manila, per cui ho dovuto passarvi la notte, sono arrivata al mattino del 17 ottobre e sono stata accolta calorosamente da suor Cristina, suor Armi e Sol Quiambao, un’amica e sostenitrice delle SFP. C’era poco tempo per organizzare la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo convento, che sarebbe avvenuta nel pomeriggio. La giornata era perfetta: il cielo era azzurro e c’era un bel venticello, c’erano amici e sostenitori e una grande tenda per proteggersi dal sole intenso. Sr. Armi ha preparato un programma molto bello. Oltre alla benedizione del vescovo John Du, il vescovo locale, c’é stata la possibilità di ascoltare le parole dell’architetto, della famiglia Uymatiao (che ha donato il terreno in memoria della zia Petra), le parole di gratitudine di suor Cristina, superiora locale e le mie, in rappresentanza della Congregazione. 

Una delle particolarità della cerimonia è stata una capsula del tempo, cioé un contenitore di metallo in cui erano state messe una medaglia e una reliquia di madre Francesca, una copia del giornale locale e una del giornale nazionale del giorno, una lettera di dedica con la firma di tutti i presenti. Questa capsula è stata cementata nelle fondamenta con l’aiuto di ognuno, compresi gli operai! Dopo la cerimonia di inaugurazione dei lavori tutti hanno partecipato all’ottimo rinfresco offerto sul posto da Lindai Chua, un’altra amica e sostenitrice delle suore.

Il giorno 18 avevamo ricevuto l’invito particolare del vescovo a partecipare alla liturgia con lui e alla colazione offerta in onore del suo 57mo compleanno. Non avremmo mai pensato che oltre a noi ci sarebbe stata una chiesa piena di sacerdoti, seminaristi, religiosi e laici, anche se erano le 6,30 del mattino! La colazione a buffet è stata una vera festa filippina, in cui il cibo non finisce mai!  

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Sr. Marilyn ringrazia
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La capsula del tempo viene interrata; contiene anche una reliquia di Madre Francesca
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Sr. Cristina, sr. Armi e sr. Maria guardano al futuro!
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Una bellissima ospite


Speranze e sogni che si avverano grazie alla missione SFP
Nei giorni seguenti ci sono stati molti incontri e avvenimenti che hanno fatto passare il tempo molto velocemente. Vorrei raccontare alcuni momenti particolari, a partire dall’incontro con gli studenti che hanno ricevuto la borsa di studio offerta da noi. Le suore si sono rese conto molto presto che tanti studenti erano costretti a  smettere di frequentare la scuola perché non se lo potevano più permettere. Anche se la scuola costa molto poco la grande disoccupazione e la situazione famigliare spesso rendono impossibile continuare a studiare. Le suore hanno avviato un programma di borse di studio per quindici studenti, la gran parte dei quali frequenta il college e lavora o fa volontariato. Ho avuto il piacere di incontrarli e di sentirli parlare delle loro speranze e dei loro sogni. Molti fanno volontariato al Rifugio della speranza e sono veramente un grosso aiuto per suor Maria. 

Un’altra esperienza significativa è stata partecipare alle iniziative della Settimana della fondazione dell’università St. Paul, in cui ci sono le scuole medie, le superiori e un’università, tutte in uno stesso complesso, con una partecipazione complessiva di 3.000 studenti. E` qui che sr. Armi insegna, all’universita` e aiuta a formare le menti, i cuori e le anime. Quest’anno  è il 107o anniversario della scuola ed erano stati organizzati vari eventi nel corso di tutta una settimana. Abbiamo assistito all’apertura del centro commerciale locale, dove gli studenti hanno espresso con la danza tante tradizioni dei loro antenati. Una sera c’è stato uno spettacolo di esibizione dei vari talenti, a cui hanno partecipato dei rappresentanti di ogni livello e persino alcuni ex allievi.... cha hanno ricevuto una grande ovazione alla fine. 

Abbiamo ricevuto l’invito ad osservare la dimostrazione sul campo, in cui ogni classe presenta un esercizio espressivo in cui cerca di superare le altre. E infine, come si fa a fare una festa senza una sfilata?  Le varie bande, i carri decorati, gli studenti hanno marciato per la via principale di Dumaguete buttando caramelle al pubblico e concludendo la settimana con uno spettacolo degno dell’occasione. 

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Speranze e sogni che si realizzano: studenti che hanno una borsa di studio
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Settimana di celebrazioni della fondazione all'università St. Paul
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Danza ancestrale al centro commerciale locale
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Seminaristi studenti di sr. Armi
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Distribuzione di vestiario al Rifugio della speranza  
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Momenti speciali con le bambine


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I bambini vengono accolti e nutriti al Rifugio della speranza

Momenti di grazia con gli ospiti, il personale, i volontari e tra noi
Oltre a queste opportunità di avvenimenti eccezionali c’è stato anche il tempo di fare le cose ‘normali’ della vita di ogni giorno, come la conversazione con gli ospiti, il personale e i volontari della mensa dei poveri Rifugio della speranza, gestito dalla cura attenta di suor Maria e di suor Cristina. Le suore hanno fatto di tutto per assicurare un ambiente sicuro a tanti bambini di strada, il che è un bel risultato, soprattutto se si tiene presente che spesso devono convincere le famiglie che così i bambini avranno un futuro migliore. 

In mezzo a tutte le attività abbiamo trovato modo di andarcene per tre giorni dall’istituto Mariano così affollato e per trovare un luogo spazioso in cui riposare, pregare e parlare insieme del presente e delle speranze future per la missione. L’ambiente è stato generosamente offerto da un’altra amica e sostenitrice, Rosita Mendoza. Quei giorni sono stati come un’oasi, in cui ci siamo rinfrescate e rinnovate con uno scambio di vedute aperto e sincero. 

Allora come si potrebbe sintetizzare questo viaggio in poche parole? Prima e innanzitutto la meraviglia e lo stupore di Dio tra noi continua a dar forma ai semi della missione. L’”acqua” che Dio ha procurato attraverso la generosità degli altri, a partire dalle nostre suore che continuano a dire il loro sì è riecheggiata nel cuore degli amici del posto, che hanno accolto noi e la nostra missione. E da ultimo, ma non meno importante, la grazia e l’amore di Dio che assicurano la crescita della missione oggi e in tutti i domani ancora da venire. …….

Marilyn Trowbridge, sfp
Consigliera - incaricata dei contatti con le Filippine