Giubilei . . . Momenti di festa!

Da sinistra: Sr. Anna Ingoglia, Sr. Letizia Nigro, Sr. Beata Nigro, Sr. Mariapia Iammarino, Sr. Regina Nigro, Sr. Gianna Giovannangeli e Sr. Tiziana Merletti
“Grazie a Dio della sua fedeltà e del dono della vocazione”
Il 28 giugno scorso, durante l’Assemblea dell’Area Italiana, abbiamo avuto la gioia di festeggiare i Giubilei di alcune nostre sorelle:
50 anni di Sr. Letizia, Sr. Beata e Sr. Regina Nigro
25 anni di Sr. Anna Ingoglia e Sr. Mariapia Iammarino
Tanta gratitudine per la vita vissuta e condivisa . . .
srs. Maria Regina, Beata, Letizia
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Sono queste le parole che sgorgano dal cuore dopo 50 anni di vita donata a Dio nella nostra famiglia delle Francescane dei Poveri.
Ringraziamo Dio, la Congregazione e tutte le persone che ci hanno accompagnato lungo il cammino: grazie a Dio della sua fedeltà e del dono della vocazione; alla Congregazione che è sempre stata, per noi, madre premurosa e attenta nelle varie fasi del nostro cammino di crescita; grazie a tutti/e le persone incontrate; ai poveri che sono stati per noi la possibilità concreta di servire Dio giorno per giorno.
Abbiamo sentito forte la fiducia da parte della Congregazione, l'incoraggiamento anche nei momenti di fatica e di dolore. In questi anni ci sono state date tante possibilità di conoscere, di viaggiare per condividere con le sorelle anche all'estero. E siamo grate anche dell’occasione che ci è data oggi di poter festeggiare in Canada con i nostri parenti e tutti gli emigrati italiani.
E' bello poter vedere il piccolo ramoscello che continua a crescere attraverso le nuove generazioni.
Gioiamo ed esultiamo per la possibilità di continuare a dire Si a Dio fonte di ogni bene!
- sr. Letizia, sr. Beata, sr. Regina
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sr. Anna Ingoglia
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Come diceva una battuta in un film: “ Sono I primi 30 di vita religiosa piu’ duri, gli altri sono tutti in discesa…” Arrivare a 25 anni di vita religiosa e’ un traguardo ma, grazie a Dio non mi pare di averli trascorsi interamente fra le pene e I dispiaceri, o sicuramente, non solo. Quindi la battuta non corrisponde alla realta’, almeno non alla mia .
Che dire di questi 25 anni? Ho ricevuto tante grazie, tanti doni, tanti amici. Cose belle e anche, fra I piu’ importanti e preziosi, momenti in cui il Dolore ha bussato alla mia porta, ho cercato di trovare anche in questi la grazia di Dio.
Sono cresciuta non solo in eta’ e capelli bianchi ma anche in competenze e, spero, maturita’. Grazie per avermi dato la possibilita’ di essere una figlia di Madre Francesca e di poter condividere con voi tutti questo cammino!
- sr. Anna Ingoglia
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srs. Mariapia with Srs. Letizia and Beata
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Il tempo da allora ad oggi sembra annullato eppure se li guardo nel dettaglio sono tanti i giorni passati!
Il gaudio interiore sembrerebbe lo stesso di allora: profondo, autentico, presente in tutte le dimensioni del mio essere, ma lo stupore è diverso.
“Chi sono io e chi sei tu signore” adesso lo so un po’ di più, e chissà quanto ancora imparerò, negli anni pochi o tanti della mia vita.
Sovrabbondanza di grazia ogni volta che l’infedeltà ed il peccato presumevano rallentare i tuoi disegni.
Quante volte hai ricucito le mie ferite e quelle che ho inferto. Molte sono già ricami altre lo diverranno.
Ma del tuo amore in fondo, sapevo già di non poter dubitare. Troppe le prove.
Di questo non sono stupita. Perché ho visto il tuo amore scorrere a fiumi nelle periferie delle città che ho abitato, ti ho incontrato nei luoghi più improbabili , ti ho visto all’opera tra i mie fratelli e le mie sorelle feriti dalla vita e dalla rabbia.
Tu ce lo hai detto che sei venuto per i malati, per i peccatori, gli esclusi, ma noi non ti crediamo fino in fondo: è davvero troppo sconvolgente per l’uomo la verità di essere amato gratis, senza meriti, senza spesa.
Il mio stupore di oggi invece è per l’amore delle sorelle della mia famiglia religiosa.
Malgrado me, malgrado tutto mi sento amata, anzi mi vogliono più bene per la storia non sempre semplice che abbiamo scritto insieme. E sento per loro un amore più grande della carne.
Adesso so perchè : il carisma di Madre Francesca informa del suo potere di guarigione l’amore reciproco che cerchiamo tra noi prima di ogni cosa, nonostante le fatiche.
Così questo amore diventa balsamo e redenzione che a cerchi concentrici e per la tua grazia si allarga tra noi , sull’umanità, sul cosmo intero”.
- sr. Mariapia Iammarino
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