
RACCONTO DELL’ESPERIENZA FATTA AL CAPITOLO GENERALE [Sr. M. Gudrun Müller, SPSF e sr. Irmtraud Thurn, SPSF, hanno preparato un racconto molto dettagliato sul Capitolo Generale (14.000 parole) per la loro Congregazione. Ne presentiamo qui alcuni stralci. Per ricevere una copia completa della relazione (in inglese) se ne può far richiesta all’ufficio Comunicazioni della Congregazione SFP] Sr. M. Gudrun Müller, SPSF e sr. Irmtraud Thurn, SPSF
Carissime suore, abbiamo atteso questo giorno per tanti mesi e finalmente eccolo! Sr. Gudrun ed io abbiamo fatto il viaggio che ci ha portate al Capitolo Generale della Congregazione SFP, tenuto a Goiânia, in Brasile. . . . Il posto in aereo era dalla parte del finestrino, così abbiamo potuto guardare tanto fuori. C’era una fettina sottile di luna nel cielo notturno. La luce si rifletteva sulle nuvole sotto di noi, che si muovevano come se fossero state l’oceano. Al di sopra di tutto c’era la coltre scura del cielo con milioni di stelle. Che paesaggio fantastico! . . . Il 25 settembre abbiamo celebrato i vespri e la Messa con i benedettini. Vi partecipavano quasi esclusivamente giovani, di tante razze diverse. Il Brasile è un miscuglio di tante razze. I giovani cantavano con l’accompagnamento di chitarre e con tanta vivacità ed entusiasmo. Il convento ha un tale afflusso di nuovi religiosi che ne trasferisce ad altri monasteri... Oggi, 26 settembre, abbiamo sperimentato un po’ la vastità del Brasile. Abbiamo attraversato la campagna per tre ore per andare a trovare le suore ad Ipamerí e a Pires do Rio. Sulla strada piena di buche il nostro pulmino ballonzolava mentre saliva e scendeva per le collinette. Le suore di Ipamerí ci hanno accolto con tanta gioia nella loro bella casa, tenuta benissimo. I bambini dell’asilo ci attendevano con grande aspettativa e volevano farci vedere quello che avevano preparato in dono per ogni suora. Erano vestiti in costume e cantavano e suonavano il noto canto in portoghese dal titolo “La bella addormentata era una bellissima bambina!” Oggi, 29 settembre, è il giorno dell’apertura del Capitolo Generale. Il tema è: “Piantare semi di comunione e di speranza per sanare la creazione ferita.” Ci raduniamo alle 8,45 nella Sala capitolare appena costruita. Tutto viene tradotto in inglese, portoghese ed italiano. Noi tedesche abbiamo un interprete tutto per noi! Ma ci vengono date anche le cuffie e ogni tanto ascoltiamo la traduzione in inglese. La Superiora generale, sr. Tiziana Merletti, e il Consiglio sono le prime in processione, portando la Croce di San Damiano, una candela con il simbolo del Capitolo, una Bibbia e una zucca a forma di cesto, in cui sono stati messi tanti tipi di semi. Poi seguono le Aree, per ordine cronologico di fondazione. Noi tedesche siamo le prime, fondate nel 1845, seguite dagli Stati Uniti, nel 1858, poi dall’Italia (1939), dal Brasile (1960) e infine dal Senegal (1978). Da entrambi i lati dell’entrata ci sono degli associati con un catino d’acqua in cui galleggiano dei piccoli fiori rosa. È per la benedizione della porta d’entrata e di tutti i membri del Capitolo. Nella sala ci accomodiamo tutti ai nostri posti.
La litania dei santi viene cantata da due monaci benedettini e accompagnata con la chitarra: tutti rispondono. Poi delle ragazze danzando accompagnano una statua di Madre Francesca, che viene portata dentro e collocata al centro della candela, della Bibbia e della croce. Sr. Tiziana dà inizio all’apertura ufficiale del Capitolo Generale. Viene letto un testo di Madre Francesca del 1862. Dopo una preghiera in cui si chiede amore e un momento di silenzio, segue una preghiera di ringraziamento per tutte le fondazioni in tutti i Paesi in cui si trova la Congregazione. Ogni gruppo porta il proprio simbolo della creazione ferita e lo mette al centro. La cerimonia si conclude con un canto adatto. Ognuna nella propria lingua fa una promessa che riguarda il Capitolo...
Le suore sono state molto contente del messaggio e hanno applaudito con entusiasmo. L’inizio spirituale della giornata è stato seguito da un breve saluto di sr. Tiziana che ha poi dato la parola alla moderatrice, sr. Dorothy Monikowski, una donna molto simpatica e travolgente, francescana, ma di un’altra congregazione americana. Ha detto che la cosa più importante che i partecipanti del Capitolo era festeggiare il 49mo compleanno di sr. Tiziana! Un gruppo alla volta, le suore hanno cantato nelle varie lingue “Tanti auguri a te” all’attuale Superiora generale. A nome della Germania, sr. Gudrun ha suonato la musica con il flauto, che è piaciuto a tutti.
Il 2 ottobre, giorno della festa degli angeli custodi, sr. Josetta Lonnemann è arrivata. Aveva lavorato in Brasile per vent’anni prima di ritornare negli Stati Uniti. Insieme alla nostra interprete, sr. Elfriede, ha fatto da tramite con le varie lingue rappresentate: inglese, tedesco, italiano e portoghese. . . il vescovo di Ipamerí, Dom Antônio Werlang è venuto a celebrare la Messa. I suoi antenati erano emigrati nel 1825 dalle montagne Hunsrück in Germania e la famiglia da allora era cresciuta enormenente. Il 3 ottobre, festa del Transitus, gli uccelli sono stati in silenzio fino all’alba. Ma poi, una volta sorto il sole, si sono messi a cantare e a fare chiasso. Ogni giorno era un’esperienza nuova, e il cielo appariva sempre con sfumature diverse: rosso, rosa, blu, a seconda di quante nuvolette il sole stesse toccando prima di sorgere. Era bellissimo, e ogni mattina attendevo con gioia un nuovo spettacolo in cielo! . . . per il rito del Transitus, si poteva toccare con mano il legame che ci unisce nei vari continenti. Nella sala c’erano rappresentanti dell’America del Nord, del Sud, dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia, dato che sr. Armida viene dalle Filippine! Il libretto che avevamo era scritto in inglese ma siamo riuscite a seguire bene. L’esercizio quotidiano serve. . .
Sabato 4 ottobre, festa di S. Francesco. Oggi un gran numero di persone che sventolavano delle bandiere si sono ritrovate lungo la strada che dovevamo percorrere per arrivare alla sala del Capitolo. Al mattino si sentiva il rumore degli altoparlanti, l’ultima fase della campagna politica per le elezioni nazionali che si sarebbero tenute in Brasile il giorno dopo. Una volta arrivati in sala, lo slogan è diventato: “Frohes Fest – happy feast – bona feta – boa festa – buona festa! San Francesco ha rimpiazzato la politica ed è diventato il centro dell’attenzione di tutti. Oggi, 6 ottobre, è iniziata la seconda settimana del Capitolo Generale. Sr. Dorothy ha detto alle delegate che devono chiedere umilmente di vedere quale sia la volontà di Dio e le ha invitate ad essere disponibili a dare una risposta a Dio. Nel pomeriggio, le partecipanti del Capitolo hanno completato la lista finale delle nomine, che è andata incredibilmente in modo veloce, tanto che il programma del giorno dopo è stato cambiato e ci si è presi avanti. Come sempre, questa parte insieme si è conclusa con la celebrazione della Messa, oggi ancora secondo lo stile africano, e la cena insieme.
L’8 ottobre è la giornata delle elezioni!. . . .Qui durante il Capitolo si usa che le candidate che sono state nominate per un ruolo particolare spieghino ai presenti prima delle elezioni come capiscolo il ruolo, che capacità hanno, come desiderano fare la propria parte, di cosa hanno bisogno per svolgere quel compito e quali sono i loro limiti. Dopodi ché le suore con diritto di voto si sono scambiate delle informazioni tra di loro e poi si è passati alle elezioni . . .
Il 9 ottobre sono state elette le suore: per l’Italia: sr. Gianna Giovannangeli, per il Senegal: sr. Laura Cantello, per gli USA: sr. Joanne Schuster. . . durante il pranzo sono state festeggiate. Come al solito, il cibo è stato fantastico ma per festeggiare hanno anche portato del vino e dei dolci ancora più buoni del solito. Alcune suore hanno fatto tanta festa e hanno aperto due bottiglie di champagne. I tappi sono volati per tutta la sala. Poi tutti hanno fatto il brindisi con un goccett simbolico di champagne. Il 10 ottobre è l’ultimo giorno del Capitolo Generale, la conclusione di un periodo meraviglioso. . . Nell’assemblea dell’ultimo giorno, le decisioni del Capitolo sono state proiettate per tutti sulla parete e sono state lette a voce alta. Dopo tutte le domande del caso, i partecipanti del Capitolo hanno confermato queste decisioni ben espresse che erano state messe per iscritto. Poi ci sono stati dei lavori di gruppo, durante i quali le suore dovevano pensare come comunicare il Capitolo nel proprio ambiente, l’importanza e lo spirito del Capitolo, come vivere la direzione stabilita coinvolgendo anche le comunità e l’ambiente in cui vivono. Con l’ultima sessione del Capitolo nel pomeriggio sono iniziate le celebrazioni finali. Sr. Tiziana ha ringraziato tutti, le persone, i gruppi e tutti insieme, per la partecipazione e per essere venuti al Capitolo. Ha ringraziato in modo particolare le suore brasiliane che con la loro dedizione attiva hanno reso possibile questo Capitolo a Goiânia. Ha ringraziato anche gli interpreti, i fotografi, i tecnici che a loro volta l’hanno ringraziata, dicendo di non aver mai fatto un’esperienza come quella di questo Capitolo che ne sono rimasti profondamente colpiti. Avevano l’impressione che questa esperienza avrebbe avuto ripercussioni significative anche nella loro vita. Persino gli architetti e gli ingegneri che avevano costruito la sala del Capitolo in tempi record sono stati ricordati. Anche noi abbiamo approfittato per ringraziare sr. Tiziana e le suore: Carissima suor Tiziana e suore tutte: Un grazie sincero per averci invitate al vostro Capitolo Generale. Siamo state molto felici di potervi partecipare, grazie! Abbiamo trovato tanta ospitalità, amore, gentilezza e accoglienza in tutte le suore e in questo bellissimo paese. Madre Francesca ha figlie in cinque continenti e in otto Paesi e siamo contente che questa nozione teorica sia ora stata arricchita dalla vita. Ora conosciamo il nome di tante, sappiamo riconoscerne il volto, abbiamo imparato tante cose nuove, come per esempio la tolleranza e l’amore tra culture e lingue diverse, l’unità di Gesù nella succession, nello spirito di San Francesco e della Beata Francesca. I semi che abbiamo raccolto qui li porteremo con noi per piantarli nella terra natìa di Madre Francesca. Ci auguriamo che crescano e portino frutto e che noi insieme vivremo la nostra vocazione in modo sempre più profondo, Poi si è passati al gran finale liturgico con una Messa celebrata da Dom Washington Cruz, arcivescovo di Goiânia, durante la quale un gruppo musicale professionista ha suonato. Sulla melodia dell’Inno alla gioia una suora brasiliana ha portato il vangelo per la sala, sollevandolo in alto. Nella processione che è seguita, le sette suore appena elette nel gruppo della leadership tenevano in mano un nastro colorato lungo parecchi metri legato al Vangelo; è stato un gesto molto simbolico.
Questa celebrazione della Messa è stata internazionale. Le suore che lavorano in Senegal hanno portato i doni all’altare, accompagnate da una danza senegalese dell’associato Justin Senghor e di sr. Marie Augustine. Alla fine della Messa, sr. Tziana ha dichiarato chiuso il 13mo Capitolo Generale. L’arcivescovo ci ha dato la benedizione e ha benedetto anche l’edificio appena costruito. La serata si è conclusa con una vera festa brasiliana che di solito si festeggia in giugno in onore di S. Antonio, Giovanni Battista e Pietro e Paolo e che per questa volta è stata celebrata in ottobre. C’erano tante bancarelle che offrivano specialità locali, mais fresco alla griglia, tanti tipi di minestra con spezie, alcune dolci, alcune piccanti e tante altre specialità... e chi voleva smaltire le calorie poteva lanciarsi in una danza al suono della musica brasiliana. È stata fatta la dimostrazione di tante danze molto vivaci, persino una samba con sr. Thalyta, una giovane suora del Brasile! L’11 ottobre alcune suore erano già partite e le altre venti che sarebbero partite la mattina dopo hanno approfittato per girare un po’ insieme anoi. Un pulmino ci ha portate a Cristalino, un paese rinomato per i gioielli. Per quattro ore siamo state sballottate percorrendo il Cerrado. Sr. Irmtraud mi ha suggerito di contare le mucche che si vedevano. Ne ho contate direttamente 3211 e calcolato che sulle colline ce ne saranno milioni. Il paesaggio era più verde, dal momento che c’erano stati dei temporali e la pioggia ha saturato il terreno. Prima c’erano stati sei mesi senza pioggia!
La mattina del 12 ottobre abbiamo salutato un grosso gruppo di suore italiane che sono partite per l’aeroporto alle 9. La giornata era sostanziamente di grandi partenze. Anche sr. Tiziana ed delle suore americane sono partite. Sulla strada che porta all’aeroporto abbiamo dato un ultimo sguardo al paesaggio, alle strade con le palme e gli alberi in fiore, ma anche alle umili case al di là del muro e alla polvere della strada surriscaldata. All’aeroporto è venuta a prenderci sr. Katharina Maria, sr. Susanne e sr. Maria Ursula, sr. Martina Maria, sr. Arsenia e sr. Maria Honoria. Veramente non ci aspettavamo che venissero così in tante ad accoglierci. Vi ringraziamo per le preghiere con cui ci avete accompagnate. Ci siamo sentite molto protette e sicure, rendiamo grazie a Dio! Un carissimo saluto a tutte! Vostre, sr. M. Gudrun e sr. Irmtraud
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