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IL CARISMA DI MADRE FRANCESCA SI
AFFACCIA SUL MONDO ASIATICO

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Preghiamo e speriamo che questa finestra sul mondo delle Filippine non solo rimanga aperta ma che divenga un grande portone per diffondere il nostro meraviglioso Carisma in quel mondo amato particolarmente da Dio.”

 

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Anziani abbandonati in una casa della diocesi a Lucena

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Pedicap: il taxi normale nelle Filippine

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Anziani e bambini di strada a Dumaguete

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Tutto un sorriso . . . con gli insegnanti e i bambini

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Due bambini mangiano un pasto sostanzioso offerto da un programma iniziato dalla diocesi di Dumaguete. 

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Bambini in preghiera al centro ricreativo di Dumaguete
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 “Chiediamo la tua Benedizione, Signore, sopra le nostre sorelle Maria e Cristina che iniziano questo ardito pellegrinare nel Tuo nome e con la tua grazia. Possa Tu, guida sicura dei viandanti, essere per loro, compagno sempre vicino, aprendo la strada davanti a loro nella bellezza della nuova avventura”.

Con queste ed altre parole significative, Sr Tiziana Merletti e il Consiglio, la sera del 27 gennaio ci hanno benedette e dato il mandato per il tempo di visita e ricerca che si apriva davanti a noi.  La piccola candela bianca, segno della presenza del Risorto tra noi, consegnatoci da Sr Tiziana, è divenuta per noi, presenza di luce e calore, durante i nostri momenti di preghiera e le varie novene che si sono alternate secondo le necessità del momento che il Signore ci chiamava a vivere. 

Alla fine dei due mesi vissuti nelle Filippine anche le due candele hanno compiuto il loro servizio, completamente consumate, quasi a dirci, che anche la vita donata e vissuta per Cristo e con Cristo è chiamata a consumarsi fino ad essere dissolta in Lui.

Non è facile riassumere in breve la ricca esperienza vissuta nelle Filippine. Solo 56 giorni, ma tutti ricchi di sorprese, di incontri, di affetto e calore ricevuto e donato, di scoperte sempre nuove che da una parte ti affascinano e dall’altra ti appesantiscono il cuore per le evidenti ingiustizie, per l’oppressione e la grande miseria che avvolge la stragrande maggioranza della popolazione.

È stato forte per noi scoprire e renderci conto di essere nel cuore dell’Asia, non lontano dalla Cina, dalla Siberia e da tutti quei paesi per i quali tante volte abbiamo pregato.

Ci siamo sentite privilegiate di poter essere, a nome della nostra Congregazione, strumenti dell’apertura di “una nuova finestra”  sul mondo asiatico.

Non è stato difficile intravedere il nostro Carisma incarnarsi e prendere forma, nella cura delle tante piaghe di Cristo, disseminate ovunque nelle Filippine. Pensiamo che, davvero, abbiamo fatto l’esperienza di sentire bruciare nel nostro cuore la  fiamma del Santo Amore, per Dio e per il prossimo....”  

Vedere tanti bambini sulla strada a Manila, Lucena e poi a Dumaguete, esposti non solo alle piogge e temporali equatoriali, ma soprattutto, esposti ad abusi e possibili traffici  da parte di persone senza coscienza; vedere famiglie intere sulla strada, dormire dentro i pedicab, in 5 o 6 persone oppure coperti solo da cartoni; vedere anziani, quasi scheletri ambulanti, rovistare i secchi dei rifiuti per trovare qualcosa da mettere sotto i denti, che non hanno quasi più, totalmente abbandonati a loro stessi, ci ha fatto un’impressione davvero sconvolgente e terrificante, che ci portava a ripetere ogni volta: qui Madre Francesca troverebbe il suo paradiso, in questi fratelli e sorelle lei servirebbe, e amerebbe il suo Sposo, Gesù Crocifisso.

“Ora tutto abbiamo deposto nel cuore di Dio, di Madre Francesca e delle nostre Superiore.”

Abbiamo avuto la gioia e la grazia di partecipare più volte alla distribuzione del cibo in un programma iniziato dal Vescovo di Dumaghete John Du, proprio per questa gente di strada. Il numero si aggira tra i 100-120, di cui circa 60 bambini e il resto adulti e anziani. Vedere loro mangiare si capisce, cosa significa avere appetito. Una porzione abbondante e ricca consumato in meno di 10 minuti. La stragrande maggioranza dei bambini non mangia tutto e pensiamo, non  perché la porzione è abbondante, ma perché vogliono o devono portare qualcosa ai loro famigliari. Infatti con loro hanno piccole buste di plastica dove mettono il cibo avanzato o forse risparmiato. Perciò ad un certo punto, scompaiono, portano i loro miseri sacchetti a destinazione per poi tornare e continuare il programma educativo e ricreativo che va avanti fino alle ore 16.00PM. Pensare che a Dumaguete un pranzo così costa solo circa 20-25 pennies (centesimi).

L’amore,la gioia, la fede e speranza di tante persone, sia tra i sacerdoti che tra la semplice gente, che si sono rese disponibili a collaborare con noi, ad aiutarci e sostenerci  ci hanno davvero incoraggiate ed entusiasmate.

Poi. La ciliegina sulla torta è stato l’incontro, casuale, con alcune giovani in ricerca del proprio posto nella chiesa e nella società che ci fa ben sperare per il nostro futuro, se a Dio piacendo.si realizzerà il nostro a Dumaguete.

Ora tutto abbiamo deposto nel cuore di Dio, di Madre Francesca e delle nostre Superiore. Preghiamo e speriamo che questa finestra sul mondo delle Filippine non solo rimanga aperta ma che divenga un grande portone per diffondere il nostro meraviglioso Carisma in quel mondo amato particolarmente da Dio. Potrebbe essere il dono di tutte noi figlie, alla nostra Beata Madre, proprio in questo anno che si riapre, ufficialmente il Processo per la sua glorificazione,
come Santa Madre dei Poveri.

Sr. Cristina Di Nocco, sfp
Sr. Maria Atorino, sfp

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Giovani alla ricerca del proprio ruolo nella Chiesa e nella società.
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Il vescovo John Du e le suore  --
celebrazione con la gente
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Dopo la Messa, al mercato di Dumaguete
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Con i bambini all’asilo delle suore Carmelitane. 

Ringraziamo suor Maria Atorino e suor Cristina Di Nocco delle bellissime fotografie.

 

© Suore Francescane dei Poveri

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