
La rimessa del convento St. Clare:
Sr. Arlene McGowan, sfp
La rimessa del convento St. Clare ha una storia molto interessante. Costruita nel 1899, questa struttura ampia a due piani fungeva da alloggio per i braccianti che lavoravano nei campi per le suore. Con il passare del tempo, i terreni del St. Clare sono stati adibiti a usi diversi e nel 1962 la parte della rimessa che ospitava i braccianti agricoli è stata ristrutturata, diventando una foresteria per i parenti e gli amici che venivano a trovare le suore da fuori città. Nel 1971 i frati della Provincia di S. Giovanni Battista hanno chiesto di usare la foresteria come “Casa di preghiera” e ancora una volta la parte “abitabile” della rimessa è stata ristrutturata. Un anno dopo i frati hanno ricavato uno spazio più ampio nel terreno di loro proprietà e se ne sono andati. La rimessa non è rimasta vuota per molto: nel 1973 un altro gruppo ha chiesto di usarla per un programma di prevenzione della droga e per aiutare i giovani in fase di disintossicazione. A quel tempo sr. Ann Cecile faceva da punto di contatto tra la Congregazione SFP e questo progetto. Quando il programma è stato chiuso, la rimessa è stata usata come garage e deposito. Negli anni ‘90 la rimessa ha passato dei momenti difficili e la parte esterna è andata in rovina. Nel 2008 la rimessa era ormai diventata piuttosto diroccata. Amministratori della terra: la ristrutturazione Fin dall’inizio l’équipe ha insistito nel dire che la rimessa doveva essere il più ecologica possibile, il che ha certamente dato origine a molte discussioni con una ditta di architetti specializzata nella ristrutturazione di edifici storici. Mentre si lavorava ai progetti per la nuova vita dell’edificio, abbiamo cercato e ottenuto l’approvazione per il nuovo uso; la rimessa ha superato il collaudo per assicurarsi che fosse strutturalmente solida e si sono fatte le riparazioni necessarie.
La rimessa, che verrà chiamata ufficialmente “Franciscan Barn” (= stalla francescana), sarà ecologica dal punto di vista del risparmio energetico. Si calcola che il 20% del costo energetico derivi dalla perdita di calore nella mansarda e nello scantinato. Il tetto, una parte dei muri esterni e lo spazio sotto il pavimento verranno completamente isolati. Si manterrà l’aspetto storico della rimessa. Il riscaldamento e il raffreddamento costituiscono il 70% del consumo energetico di un edificio, per cui il riscaldamento, la ventilazione e l’aria condizionata della rimessa utilizzeranno anche un sistema geotermico. L’energia geotermica è economica, affidabile ed ecologica. I mattoni tolti durante la demolizione verranno riciclati e riutilizzati per sostituire quelli rotti o danneggiati dal tempo nella parte esterna della rimessa. Si rinforzeranno anche le giunture di cemento dove ci sono danni causati dalle intemperie. L’interno dell’edificio verrà ristrutturato a seconda dell’uso che se ne farà, ma si cercherà di mantenere il carattere autentico della rimessa. I programmi: rinnovamento e rinascita Primo piano Nell’ala occidentale ci sarà un ambiente con due stanze per le terapie alternative e una stanza per la direzione spirituale e i colloqui privati. Sempre al primo piano un ambiente spazioso sarà a disposizione dei servizi e dell’apostolato dei giovani. La sala avrà dei posti a sedere comodi, una piccola cucina e accesso wi-fi all’internet, una televisione con un grande schermo, un DVD e un videoregistratore. L’ufficio del direttore delle Suore Francescane dei Poveri, un ministero “sponsorizzato”, si troverà nella zona adibita ad uffici, vicino all’entrata principale. Le stanze adibite ad ufficio hanno spazio anche per la responsabile della rimessa e per la segreteria dei vari programmi. Ci sarà anche una lavanderia e una saletta per il personale. L’atrio centrale può essere utilizzato per gruppi più piccoli, mostre d’arte, presentazione di libri ecc. Un’ampia veranda nella parte posteriore dell’edificio è a disposizione dei gruppi, grandi o piccoli, che desiderano incontrarsi all’aperto. Oltre ad una bella scala aperta che porta al secondo piano, ci sarà un ascensore per chi ne ha bisogno. Secondo piano Pare proprio che la Franciscan Barn del St. Clare sia pronta a rinascere di nuovo, questa volta come centro attivo, funzionale di servizi che comprendono i nostri ministeri e sono aperti alla comunità locale! © Suore Francescane dei Poveri |