INDIETRO
 

VOCI SFP

APRILE 2009
Vol. V, No. 3 ©

 
 

LA NUOVA COSMOLOGIA: UN GRIDO ECHEGGIA
DAL VENTRE DELLA TERRA ...


"Cosmologia" di Gilles Mansillon

Carissime suore e associati,

pic
"Cosmologia 3000"

“La Vita continua insistentemente a sbocciare come dono di Dio."

pic
"Il cosmo Tlingit" di Celeste Worl

Riflettendo sul significato del titolo "Nuova cosmologia" sono andata a cercare sul vocabolario per capire meglio. " Cosmologia viene dal greco e significa cosmo, che vuol dire ordine, mondo. È il ramo dell'astronomia che studia l'origine, la struttura e l'evoluzione dell'universo mediante l'applicazione dei metodi scientifici".  

Così la Nuova Cosmologia ci sfida a cercare un modo nuovo di vedere e di capire il cosmo e, con esso, la nostra Madre Terra. Secondo cosmologi e biologi famosi la Terra, che i Greci chiamavano Gaia, è un pianeta vivente. Nella Terra la fisica, la chimica e la biologia si comportano sempre in modo da favorire la vita. Tutti gli elementi vengono dosati in modo preciso e unico, così che solo gli organismi viventi possono farcela.      
                                                                                                            Noi esseri umani abbiamo popolato la Terra. Abbiamo occupato tutto il pianeta, adattandoci e modificando tutti gli eco-sistemi. Questa espansione della presenza umana, cioè il passare dal sottosuolo all'aria e poi anche allontanandoci dal pianeta, ha reso possibile la vasta società globale in cui viviamo e che ora viene considerata una "società globalizzata".  La globalizzazione ha degli aspetti positivi, come per esempio la possibilità dell'arricchimento culturale, economico e industriale; d'altra parte, però ci fa prigionieri del progresso tecnologico che minaccia la nostra esistenza.  

Un grido echeggia intorno a noi come una sfida, invitandoci ad agire. Ci lascia inquieti, ci interpella e aguzza la nostra creatività, perché, nonostante i toni grigi della realtà di oggi (il male sembra essere in agguato dappertutto), la Vita continua insistentemente a sbocciare come dono di Dio. Siamo chiamati a creare un modo nuovo di intendere e di occuparci della Vita, pensando la Vita stessa come relazionale.  

pic
"Cosmologia africana" di Regi Bardavid

"Tutto è legato a tutto il resto e nulla esiste al di fuori di quella relazione" – Niels Bohr

Niels Bohr, uno dei creatori della fisica quantistica, ha detto che " Tutto è legato a tutto il resto e nulla esiste al di fuori di quella relazione" . Ciò significa che ci troviamo legati intimamente con tutto ciò che esiste in tutto l'universo.   Formiamo una rete di rapporti, e tutto ciò che è slegato da questo principio mette a repentaglio la rete della nostra interdipendenza. Il che significa che va contro il principio più fondamentale e prevalente nell'universo, quello della collaborazione di tutti e tra tutti, la legge fondamentale della dinamica della vita.    

La consapevolezza crescente che noi, esseri umani, siamo profondamente intrecciati con l'ambiente che ci circonda fa capire che quando lottiamo a favore della giustizia lottiamo anche per l'impegno ecologico. E non solo per promuovere la giustizia per le altre creature, oltre agli esseri umani, ma anche per garantire la forma di giustizia più fondamentale di tutte: l'ambiente comune in cui le generazioni future potranno vivere.      

Una volta ho letto un pensiero un po' particolare che diceva: " Sono diventato un essere umano grazie all'insieme dei legami con la vita e la natura, con gli altri e con il Divino ".    Il mio desiderio è che questo pensiero diventi un obiettivo, che penso abbia già cominciato a crescere in ciascuno di noi, suore e associati presenti al Capitolo a Goiânia: "Generare compassione e speranza nella comunità della vita ", che ci invita a piantare semi di affetto e di rispetto nei confronti di ogni creatura.    

Suor Maria Helena Carvalho, sfp
Consigliera congregazionale

 

indietro

 




Suor Maria Lúcia Barbosa de Oliveira, sfp

pic
Il giardino di Casa São José, a Goiânia, casa madre dell'Area Brasiliana

La casa dove abito, nel Brasile centro-occidentale, è situata in un'area verde molto bella, con tanto spazio, nel quartiere Residencial Sonho Dourado.   Il rumore e l'inquinamento del traffico sono intensi. Quando abitavo qui dieci anni fa, il traffico era meno del 90 per cento rispetto ad oggi. È preoccupante vivere con cambiamenti così rapidi e dannosi per il pianeta e per tutte le creature.  

C'è anche una situazione molto grave qui per quanto riguarda la sopravvivenza dell'ecosistema tipo savana, chiamato il "cerrado", caratterizzato da un terreno poco fertile ma ricco di risorse naturali. Il programma del governo federale Avança Brasil (Avanzamento del Brasile) promuove la distribuzione di incentivi per l'agricoltura portata avanti da grosse società, e per i progetti di dighe e interventi sul corso dei fiumi per ricavare energia idroelettrica, rendendo così più veloce il processo di desertificazione di una zona che già tende a diventarlo.  

Faccio parte del " Bioma Cerrado ", un gruppo della Conferenza dei Religiosi Brasiliani che sta creando dei rapporti di collaborazione con organizzazioni non a scopo di lucro impegnate per la salvaguardia dell'ambiente. Il nostro obiettivo è di incoraggiare un consumo responsabile, la coesistenza di riciclaggio e di riduzione dell'inquinamento nell'ambiente. Stiamo anche promuovendo un ammendamento alla Costituzione per far dichiarare l'ecosistema del "cerrado" patrimonio demaniale da proteggere. Il progetto, che da dodici anni fa il giro del Parlamento, ha incontrato l'opposizione dei grossi latifondisti e degli imprenditori a cui interessano i guadagni immediati ottenuti trattando l'agricoltura come un business. Sono loro che portano avanti la deforestazione per coltivare il terreno con monoculture, lasciandolo completamente impoverito di risorse.   Stiamo lottando controcorrente, ma non dobbiamo lasciarci scoraggiare. Non è con l'aiuto di Dio che il piccolo Davide ha vinto il gigante Golia?  

Perché parlo di queste cose?

Facciamo parte dell'universo ancora in evoluzione e siamo un anello importante nella catena della vita. Tutto è legato! Ogni piccolo gesto che facciamo ha effetti su tutto il resto. Capire la realtà, studiare la Nuova Cosmologia e arrivare ad una migliore comprensione è importante, però serve poco se non troviamo dei modi concreti di imparare e aiutare gli altri a rendersi conto di quanto profondamente siano parte della rete della vita.  

E . . . questo cosa c'entra con la Nuova Cosmologia?

pic
Pachamama

Il novembre scorso ho partecipato ad un ritiro tra gli indigeni brasiliani che una volta ho servito, situato nella Forania di São Félix do Araguaia, nello stato del Mato Grosso. Sono rimasta meravigliata a vedere quanto sia diminuito il livello del fiume Araguaia. Gli indios sono ora in grado di attraversarlo a piedi, mentre dieci anni fa avevano bisogno di una canoa. Il fiume si sta riempiendo di sabbia, le sorgenti sono inquinate e la foresta che protegge il fiume si sta assottigliando.   Queste sono conseguenze dell'ignoranza umana e, in alcuni casi, del disinteresse e della mancanza di rispetto.  

Come agenti di trasformazione e partecipanti alla sofferenza della Pachamama , (il nome dato alla madre Terra dalle popolazioni indigene Latinoamericane), dobbiamo liberare il pianeta terra rivoluzionando il modello secondo cui ci rapportiamo a lei. Non possiamo accettare il paradigma dei tempi moderni basato sulla violenza contro la natura ma piuttosto adottare un approccio olistico, fondato sul rispetto e sulla cura della terra nella sua integrità, bellezza e biodiversità.  

C'è un bisogno urgente di affrontare l'impoverimento ingiusto della maggioranza delle persone che vivono al di sotto del livello di povertà. Dobbiamo metterci dalla parte degli esclusi creando una società che assicura una buona qualità della vita per ogni membro della comunità della vita e che garantisce un futuro al patrimonio naturale e culturale che è di tutti.  

Mi chiedo: cosa stiamo facendo per rallentare l'imminente disastro ecologico? Che atteggiamenti concreti abbiamo deciso di adottare? Le azioni parlano più forte delle parole. L'attenzione al consumo, la riduzione dell'inquinamento, l'utilizzo responsabile dell'elettricità e dell'acqua, la condivisione della nostra consapevolezza con altri sono piccoli gesti ma fanno la differenza.

Da questo punto di vista, desideriamo promuovere un atteggiamento ottimista. La Terra può e deve essere salvata. E lo sarà! Il nostro pianeta ha già attraversato più di quindici grossi periodi di distruzione ed è sopravvissuto: e il principio della vita è stato mantenuto. Supereremo le difficoltà di oggi ma ad una condizione: che cambiamo la via per cui siamo incamminati e il punto di vista che abbiamo. Adottando una prospettiva diversa, nascerà una nuova etica, di responsabilità condivisa, sinergisticamente, con la Terra.  

Cerchiamo di continuare a dare radici a questo ottimismo. Aiutiamo anche noi a "piantare semi di compassione e di speranza nella comunità della vita".  

indietro



Suor Anne Claire Kabore, sfp

pic
Un grappolo di stelle viene alla luce con un'esplosione [Immagine dallo Hubble - 2 ottobre 2007]

La cosmologia è una spiegazione della formazione e dello sviluppo dell'universo ben ordinato e armonioso. Si ha perciò tutto il diritto di pensare che tutte le civiltà, anche le più antiche, ne hanno un'idea che, in fondo, dà senso alla loro esistenza.  

Nell'antica Grecia era il Demiurgo platonico che aveva creato e organizzato il cosmo ispirandosi all'ordine matematico ( Timeo ). Nella tradizione giudeo-cristiana, il Dio Creatore ha creato il miglior mondo possibile con il potere della Parola: il settimo giorno Dio vide tutto ciò che aveva creato era buono e si riposò (Gen 1).  


Tuttavia, con la nuova cosmologia nata dopo la fisica moderna è la teoria del Big Bang che prevale. Secondo questa teoria, il "big boom" o esplosione, corrisponde alla nascita del cosmo, che nella sua fase embrionale, era più denso e più caldo. Secondo questa teoria, il cosmo è in espansione costante. È dinamico, cioé è in continua creazione. In base a questa teoria, si può sempre cogliere l'azione di Dio che sarebbe all'origine di questa esplosione.    

pic
"Sia la luce" (Genesi)

È questo l'invito di papa Pio XII nelle Prove dell'esistenza di Dio alla luce della scienza moderna, sez 44:

"È innegabile che una mente illuminata ed arricchita dalle moderne conoscenze scientifiche, la quale valuti serenamente questo problema, è portata a rompere il cerchio di una materia del tutto indipendente e autoctona, o perché increata, o perché creatasi da sé, e a risalire ad uno Spirito creatore. Col medesimo sguardo limpido e critico, con cui esamina e giudica i fatti, vi intravede e riconosce l'opera della onnipotenza creatrice, la cui virtù, agitata dal potente "fiat" pronunziato miliardi di anni fa dallo Spirito creatore, si dispiegò nell'universo, chiamando all'esistenza con un gesto d'amore generoso la materia esuberante di energia. Pare davvero che la scienza odierna, risalendo d'un tratto milioni di secoli, sia riuscita a farsi testimone di quel primordiale "Fiat lux", allorché dal nulla proruppe con la materia un mare di luce e di radiazioni, mentre le particelle degli elementi chimici si scissero e si riunirono in milioni di galassie."

pic
Un fiore fatto di pietre preziose

 

Partendo dalla nuova cosmologia rappresentata dal Big Bang, noi, suore, associati e giovani, siamo chiamati a renderci conto della bellezza iniziale della creazione e a promuovere e proteggere il cosmo secondo il piano di Dio. Siamo chiamati a continuare l'eredità lasciata da San Francesco che, cantando e lodando il creato, ha visto le meraviglie del Creatore nella creazione e ha chiamato l'uomo a fare dell'universo un canto di ringraziamento. Ecco come, per noi, la nuova cosmologia è una dimesione attraverso la quale dobbiamo sempre riconoscere l'opera creativa di Dio.  

Così possiamo cantare: "Per il cielo davanti a Te, splendore e maestà, per l'infinitamente grante, per l'infinitamente piccolo e per il firmamento, la coltre stellata e per Frate Sole, voglio gridare: Mio Dio, sei tu l'Altissimo, il Dio bellezza e vita, l'altissimo Dio presente in tutta la creazione".     

indietro



Leah Curtin, Associata

pic
I cieli narrano la gloria di Dio...

Cercare di spiegare la "nuova" cosmologia in un breve articolo è molto difficile, per cui comincerò da quello che conosciamo: la scienza e la Sacra Scrittura. Per prima cosa la scienza, che ha dato inizio a tutta un'era di ricerca. Cominciamo dalla famosa scoperta di Einstein, che piccole quantità di massa possono trasformarsi in immense quantità di energia, un concetto rivoluzionario nel 1905. Ma fin qui tutto bene.

Poi un contemporaneo di Einstein, J.S. Bell, ha scoperto l'unità del mondo subatomico quando ha dimostrato che tutto è fatto degli stessi elementi: atomi, particelle subatomiche eccetera. Il che non è troppo strano e noi tutti siamo più o meno a conoscenza del fatto che questi atomi esistono, se non altro perché possono essere scissi in reattori particolari per creare elettricità o... bombe.  

Ma ora le cose cominciano ad essere strane: Bell ha proposto una teoria basata sull'unità del mondo atomico e subatomico. Il teorema di Bell è semplice: tutto ciò che è, è uno. Gli scienziati in tutto il mondo hanno confermato l'opera di Bell, tante e tante volte. È vera, semplice, ed è la scoperta più profonda nella storia della scienza .

Il che non dovrebbe essere una sorpresa per i cristiani: Gesù ci ha detto che siamo tutti Uno in Lui tanti secoli fa... ma apparentemente l'abbiamo presa come un'affermazione bella e pia.   Invece no: era una cosa letteralmente, scientificamente e teologicamente VERA! Noi siamo realmente uno, un corpo, uno spirito. Lo siamo, ma non capiamo veramente cosa significa, anche se studiamo la scienza e la Sacra Scrittura e pronunciamo le parole.  

pic
... e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento... Sal 19,1

A pensarci bene, il Corpo mistico non è semplicemente un'idea teologica: è vero! "Io sono la vite e voi i tralci..." "Qualunque cosa avrete fatto ad uno di questi... l'avete fatta a me!" Gesù ci ha detto in tanti modi che siamo uno ma non l'abbiamo capito! Abbiamo pensato che lo intendesse dal punto di vista spirituale, non letterale. E certamente non insieme, avete capito, a quelle altre persone: peccatori e pubblicani (quelli con cui stava Gesù!).  

E le cose diventano ancora più strane! David Bohm, un altro fisico e premio Nobel, ha ampliato il teorema di Bell. Bohm ha affermato che la totalità dell'esistenza è contenuta in ogni frammento del tempo e dello spazio. Un unico pensiero, oggetto o azione ha effetti, anche se infinitesimali, su tutto il resto. E quello che si osserva viene modificato dall'atto stesso dell'osservarlo! Queste non sono teorie, sono fatti: possiamo infatti osservare le particelle più piccole con un microscopio elettronico e possiamo registrare il cambiamento nelle particelle quando vengono osservate e poi si vede che tornano allo stato precedente quando nessuno le osserva. Anche il pensiero è energia, e ha effetti sul mondo circostante, annullando efficacemente le categorie tanto care di "oggettività totale" e di "soggettività pura".         

Quasi tutti gli scienziati che hanno scoperto la "nuova scienza" avrebbero preferito che le cose stessero diversamente e il risultato delle loro scoperte è, a dir poco, incredibile! Per esempio, ora sappiamo che viviamo in un mondo fatto di un'unità molto intima... che sembra una cosa innocua ma in se stesso è un'idea esplosiva! In un mondo di unità totale, non c'è distinzione tra materia e spirito. Non c'è su o giù nell'universo e parole come "dentro" e "fuori" sono artificiali, e le esclusioni non hanno senso.                                                                      

Se ancora non vi gira la testa, vuol dire che non avete assorbito le implicazioni travolgenti della Nuova Cosmologia. La teologia che corrisponde a queste idee è entusiasmante, fa paura ed è ricca di possibilità straordinarie. Dal momento che non abbiamo mai conosciuto se non un mondo diviso in spirito e materia, con tutte le categorie sacre e profane, santo e non santo, del mondo e non del mondo, che scaturiscono da questa divisione, tanti preferiscono negarlo. Forse siete tra questi anche voi. Oppure potreste scegliere di abbracciare la scienza e la fede in voi stessi, lasciando che risuonino reciprocamente e vi riempiano di meraviglia: l'incredibile meraviglia della "Nuova cosmologia"!


indietro

 





"Sulle orme di Francesco d’Assisi e vivendo il suo stesso amore per tutte le “creature”, scegliamo anche noi di tessere quell’intimo legame che ci unisce a tutte le opere create dalle mani di Dio."
pic pic pic

 

A cura della Comunità di Casetta Nova


pic

pic

pic

pic

pic

Ogni anno contempliamo con stupore la generosità della terra che circonda la nostra casa. Nel susseguirsi naturale delle stagioni il nostro orto produce verdure, ortaggi e frutta che ritroviamo sulla nostra tavola. Condividiamo il raccolto della terra con chi ci vive accanto, con i poveri, con quanti vengono a trovarci nella nostra casa.

Questi frutti ci aiutano a cogliere l'importanza di un rapporto semplice con la terra, rispettoso dei ritmi e dei cicli naturali dell'esistenza, cicli che ci richiedono l'attesa dei tempi di maturazione, la pazienza dinanzi agli imprevisti della grandine, delle piogge improvvise o dei venti inattesi, cicli che ci aprono con gioia alla gratitudine per il sole che, con il suo calore, fa crescere, germogliare, fiorire, maturare, fruttificare.

Per tutte noi che viviamo a Casetta Nova questa esperienza è una parte importante non solo della nostra vita quotidiana e del lavoro delle nostre mani, ma anche della preghiera, della contemplazione, della gratitudine e del discernimento per nuove scelte.Così qualche anno fa è nata l'idea di aprire le porte della nostra casa ai giovani che desideravano lavorare con noi per la raccolta delle olive. Questa iniziativa, che unisce al lavoro concreto anche momenti per lo scambio delle esperienze e per la preghiera di gratitudine sul dono della terra, ha subito "portato frutto" in tanti modi diversi.

"Ho apprezzato i momenti di silenzio in cui, concentrata a svolgere al meglio il mio compito, sono riuscita a riflettere sul senso pieno di una giornata così diversa dalla quotidianità e forse per questo ho saputo gustare in modo nuovo anche gli sguardi e le allegre risate dei miei compagni di lavoro!"  Giada

"Il venerdì, quando siamo arrivati, il cielo era coperto di nuvole e la temperatura piuttosto bassa. Tutti noi abbiamo pregato e chiesto a Dio che il giorno dopo facesse bel tempo. Il sabato mattina c'era il sole e un bel cielo limpido. Dio aveva ascoltato le nostre preghiere! Sembra una cosa banale, ma per me è stata una lezione importante: mi ha aiutato a riflettere sulla necessità di vivere i tempi di buono o cattivo tempo che caratterizzano la mia vita, ad accogliere i silenzi di Dio con pazienza, e i suoi doni con gratitudine."  Francesca

"Ho raccolto non solo tante olive ma il gusto di sentirmi stanca per il lavoro al tramonto del sole, il piacere dell'amicizia, il sapore buono e genuino di un pasto condiviso. Un'occasione concreta per riprendere il contatto con quella bellezza che proviene dalla semplicità della vita e delle relazioni."  – Daniela

Come non stupirci di fronte ad un'esperienza così "naturale", eppure così profonda, che facendo "affondare" le nostre mani e le nostre anime nella terra ci lega a tutta la creazione!

Sulle orme di Francesco d'Assisi e vivendo il suo stesso amore per tutte le "creature", scegliamo anche noi di tessere quell'intimo legame che ci unisce a tutte le opere create dalle mani di Dio. Siamo così condotte alla contemplazione dell'impronta divina, impressa ovunque come un marchio d'amore.

E l'Amore ci dona gli "occhi nuovi" capaci di scoprire il dono prezioso di ogni cosa nell'universo: un modo antico, ma sempre nuovo, di essere parte della comunità della vita.


indietro



Copyright 2009 Franciscan Sisters of the Poor