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Carissime suore, associati e amici, La gioia e la pace di questi cinquanta giorni del tempo pasquale siano con tutti voi! Il numero di VOCI SFP di aprile è ancora una volta un dono delle Aree: ognuna ha contribuito in modo originale ad illustrare la ricchezza e la varietà delle espressioni del carisma di guarigione nelle varie culture. Questo mese le suore e gli associati ci raccontano di come presentano Madre Francesca e il suo carisma di guarigione ai giovani. I giovani di oggi trovano interessante la vita di Madre Francesca? Un grosso “Sì”, ricco di grazie, a questa domanda emerge da queste pagine in cui si sente la voce delle suore, degli associati e dei giovani del Brasile e dell’Italia. La gioia e la dedizione di tanti giovani che lavorano con le suore, con gli associati e i collaboratori nell’Area USA è rappresentata da un collage fotografico. Una giovane dell’Area Senegalese, suor Gemma Toupane, è stata talmente ispirata dalla vita della Beata Francesca che ha detto il suo “sì” facendo la professione temporanea. L’augurio è che questo numero di VOCI SFP vi ridia energia e vi rinnovi spiritualmente! Unita fraternamente nella Beata Francesca,
Madre Francesca come tesoro
“Madre Francesca, ieri come oggi, ha tanto da dire ai giovani e lo fa attraverso il suo carisma di guarigione e attraverso le suore e gli associati che si pongono accanto ai fratelli e alle sorelle. “ sr. Maria Grazia Attanasi, sfp “Ma tu che suora sei?” E la seconda, “Bella la tua croce rossa, che significa?” E’ da questo interrogativo che prendo spunto per parlare di Madre Francesca – “La nostra fondatrice ricordava alle suore che la croce rossa che portiamo sul petto dobbiamo averla ben impressa nel nostro cuore. È rossa perché richiama il colore della Passione del Signore, passione d’amore che noi SFP dobbiamo e vogliamo avere verso Dio e verso i poveri”. Madre Francesca, ieri come oggi, ha tanto da dire ai giovani e lo fa attraverso il suo carisma di guarigione e attraverso le suore e gli associati che si pongono accanto ai fratelli e alle sorelle.
Sr. Beata ci racconta: “I giovani sono sempre stati attratti dall’amore che Madre Francesca aveva per i poveri e gli ammalati, ecco perché prendevo sempre qualcuno con me e lo portavo a curare gli ammalati, a pulire le loro case oppure a chiedere l’elemosina o dei vestiti per i poveri”. I giovani ne riconoscono il coraggio Maria Scotto, nostra Associata, dice: “Racconto sempre ai giovani di quando Madre Francesca si è vestita da uomo per salvare alcune donne costrette a prostituirsi. Vedo che i giovani ascoltano con interesse il suo coraggio – di madre e di donna - di affrontare le difficoltà”. Come animatrice di gruppi giovanili mi capita di raccontare qualche episodio della vita della nostra Fondatrice e, attraverso i suoi gesti concreti, ho l’opportunità di descrivere il suo amore per Dio e per l’umanità. La risposta dei giovani è spesso sincera e radicale. Ad esempio D., una ragazza del gruppo, ha scelto di regalare i suoi pantaloni preferiti, molto costosi, ad una ragazza povera che aveva conosciuto. Luca, stupito dall’atteggiamento di Francesca Schervier di “mettere il cuore con i poveri”, mi ha confidato di “volersi fare prossimo dei poveri”. E Francesco, attraverso la vita di Madre Francesca, ha capito che “l’amore è la base di tutto il nostro dire e agire; il sale della vita, che a volte fa smuovere le montagne”.
I bambini amano Madre Francesca Anche ai più piccoli Madre Francesca ha molto da dire. Ne ho preso consapevolezza quest’anno in una scuola elementare dove sto presentando i diritti del fanciullo. La mia “aiutante” è proprio Francesca Schervier che i bambini hanno l’opportunità di conoscere attraverso racconti, giochi, canzoni e riflessioni. Quando faccio qualche domanda, rimango sempre stupita da come questi bambini le vogliono bene e sono loro stessi a ricordarmi le storie che, in precedenza, io ho raccontato loro. L’episodio che li colpisce di più è quello in cui lei rimane sveglia la notte per fare le calze di lana per i poveri. Durante le Missioni Popolari, quando incontro i giovani nei pub o per strada, non mi è sempre possibile parlare esplicitamente di Madre Francesca. Eppure mi accorgo che i miei gesti, la mia disponibilità a stare accanto a ciascuno, la mia attenzione ad ogni persona, raccontano ai giovani qualcosa del nostro carisma e della nostra Fondatrice. E’ la consapevolezza di sapere che “abbiamo un tesoro prezioso nelle nostre mani” che ci porta ad annunciare ciò che di bello abbiamo trovato in lei. Presentazione dei giovani alla fondatrice Suor Thalyta Pereira Lima, SFP Mi offrii a Dio nell’umanità povera e sofferente...
Condividere la vita della Beata Francesca Schervier con i giovani fa parte della nostra missione di Francescane dei Poveri, sia suore che associati. Con loro mettiamo in evidenza quanto la Beata Francesca si sentisse amata da Dio e come rispondeva a questo amore donandosi totalmente a Dio servendo i poveri e i sofferenti. Aggrapparsi a Gesù e a Madre Francesca
Nei ministeri che svolgiamo insieme ai giovani a Goiânia, al Centro di formazione Francesca Schervier, cerchiamo di aiutarli a conoscere la vita della Beata Francesca. Li aiutiamo a capire con la riflessione e le azioni che possiamo lasciarci guidare dai suoi valori, contribuendo alla formazione di cittadini impegnati nelle cause sociali. Una società che pratica valori che promuovono la vita diventa possibile quando crediamo nei giovani e investiamo le nostre energie soprattutto con loro. Quando ci comportiamo così possiamo affermare insieme al grande presidente americano Franklin D. Roosevelt: “Non possiamo sempre preparare un futuro per i giovani ma possiamo sempre preparare i giovani per il futuro...” Queste parole ci aiutano a capire quanto sia importante dare valore alla pace ed impegnarci perché cresca tra di noi, con gli altri e nel nostro rapporto con tutte le altre creature che insieme a noi costituiscono la comunità della vita. Momenti di grazia sperimentata insieme a Madre Francesca:
“…..La beata Francesca Schervier ha passato tutta la vita a cercare di ricambiare tutti i doni di cui Tu l’ avevi …..” [dalla preghiera per la canonizzazione della Beata Francesca] Domitilde Manga, novizia, Thérèse Tapsoba, prenovizia, e suor Anne Claire Kabore, sfp
Esultiamo per la testimonianza di questa giovane che segue Madre Francesca donando la propria vita. Suor Gemma si è presentata la mattina di sabato 13 marzo 2010 pronta a servire l’umanità povera e sofferente. La professione dei voti temporanei è stata celebrata nel giardino di Casa Agape S. Damiano, in Senegal, presieduta da padre Enzo Abbatinali, O.M.I. Questo è il primo frutto di questa Casa da quando le Suore Francescane dei Poveri hanno avuto l’idea di cercare e trovare un terreno fuori Dakar con la prospettiva di avviare una Casa di Formazione. Dio, che vede tutto, aveva previsto quali sarebbero stati i benefattori che avrebbero aiutato a portare a compimento il progetto; ma soprattutto Dio ha preparato chi oggi avrebbe risposto a questa chiamata. La celebrazione della professione religiosa di Gemma nella famiglia delle Suore Francescane dei Poveri è il frutto di una serie molto lunga di atti di benevolenza di Dio nei vostri confronti, Suore Francescane, che siete in atto di grazia e siete pronte ad accogliere Gemma come dono di Dio nella vostra famiglia. Era un po’ che attendevate questo dono. Lo avete chiesto con fiducia alla Beata Francesca Schervier, che è felice di avere una nuova figlia, pronta a sanare le piaghe di Cristo nell’umanità povera e sofferente del Senegal. Oggi accogliete Gemma con gioia nella vostra famiglia chiedendole di dichiarare pubblicamente la sua intenzione, in modo che la Chiesa di Gesù Cristo ne dia conferma e Dio la consacri al servizio, nell’obbedienza alle sue superiore... La semplicità della cerimonia è stata apprezzata dalle centinaia di partecipanti. In quest’occasione speciale le usanze locali sono state inserite nella liturgia, il che ha reso la giornata e la celebrazione ancora più significative. Non è questa un’esperienza di grazia ottenuta per intercessione di Madre Francesca, che è sempre con noi? Non è questa professione in armonia con la presenza effettiva di Madre Francesca in ogni aspetto della vita di chi la conosce e desidera seguirla nel cammino? È quello che abbiamo sperimentato durante la giornata. La riscoperta di Madre Francesca e del suo carisma Per noi questa professione è l’inizio di un cammino verso la scoperta o la riscoperta di Madre Francesca e del suo carisma attraverso le sue figlie, presenti anche qui in Senegal. E questo sta succedendo contemporaneamente al processo che porterà la Chiesa a riconoscere la santità della nostra Madre!
Il baobab, simbolo nazionale del Senegal, viene chiamato anche "l'albero dela vita". I frutti, molto buoni da mangiare, hanno anche delle proprieta` medicinali.
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