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In questo numero
Introduzione
Essere dono di guarigione
Continuare la missione di guarigione come discepoli di Gesù
Un momento di grazia
JUBILATE DEO!
CONFERENZA INTERNAZIONALE "DONO DI GUARIGIONE OGGI E DOMANI":
CREDERE NEL SOGNO DI DIO
Il messaggio che porto con me dopo aver partecipato alla conferenza internazionale sulla guarigione (dal 9 al 12 luglio 2011) è che la guarigione comincia a casa propria! Forse il momento più forte per me è stato quello in cui padre Anthony Gittins ha detto:
“Dio non fa le persone ‘in generale’ ma delle persone particolari. Gesù non ama ‘i poveri’ o ‘i peccatori’ perché sono dei concetti astratti ed è impossibile amare un concetto astratto! Si ama una persona o non si ama per niente.... Chi incontri concretamente .... tutti i giorni ? Li incontri veramente o ti limiti ad occupartene ?”
E così se non ami quelle persone singole che incontri ogni giorno, chi amerai? Anche sr. Antonietta Potente ha confermato questo messaggio dicendo: “è più facile vedere la crescita dal di fuori che ammettere che questa circostanza o questa persona che mi fa arrabbiare è la mia opportunità di crescere”.
Per me è sempre emozionante imparare altre alternative di guarigione. E le possibilità di essere creative artisticamente e di scambiarsi i vari punti di vista tra suore e associati sulle difficoltà che ci troviamo davanti sono stati dei momenti molto interessanti e formativi. Tuttavia, a mio parere, l’essenza della conferenza è questa: dobbiamo guarire noi stesse e dobbiamo guarirci a vicenda se vogliamo guarire gli altri. E la guarigione inizia nel modo più concreto:
Come parlo a questa persona che vedo tutti i giorni?
Come parlo di questa persona ogni giorno? Come mi comporto verso questa persona ogni giorno? Come perdono questa persona ogni giorno?
In ciascuna di queste frasi ho usato la parola ogni giornoperché sono convinta che la quotidianità dei nostri incontri consuma la sacralità dell’incontro. Sembra che teniamo in custodia la nostra gentilezza, la nostra sensibilità per le astrazioni: i poveri, gli ammalati, le prostitute, i peccatori...
Eppure, come ha fatto notare padre Gittins, chi siamo noi se non siamo uno di loro? Gesù è venuto a salvare i poveri, i peccatori. Non siamo anche noi tra questi? C’è qualcuno di noi che pensa di essere un santo? C’è qualcuno che non è mai stato ferito? O che non ha mai ferito gli altri? O che non ha bisogno di guarigione? C’è qualcuno tra noi che può dire sinceramente che tratta sempre (o di solito) le persone che incontra tutti i giorni con gentilezza e sensibilità?
Nell’intervento iniziale sr. Tiziana ha detto: “…non siamo qui insieme perché siamo angeli ma perché crediamo nel sogno di Dio”. Infatti siamo qui perché noi, ognuno di noi, crede nel sogno di Dio e ognuno di noi ne fa parte. Ognuno, soprattutto le persone che incontriamo tutti i giorni, è amato immensamente da Dio. Dio ama te e te e te e te e... me.
Forse dobbiamo ripeterlo a noi stessi più volte così forse possiamo imparare a crederci veramente. E quando succede saremo guariti e tratteremo ogni persona intorno a noi come figlio amato di Dio. E loro saranno guariti. E proprio perché siamo guariti noi, saranno guarite anche le nostre comunità. Insieme possiamo arrivare a guarire le persone che ne hanno più bisogno !
Sr. Joanne Schuster, SFP
CCA, U.S. Area
[Immagine di copertina di Sarah Hellmann]
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Essere dono di guarigione
Un gruppo nutrito di suore, con una famiglia di associati, è partito dall’Italia alla volta di Cincinnati per partecipare alla Conferenza “Dono di guarigione: oggi e domani”.
Tanta l’attesa e la trepidazione: le preghiere dell’Avvento e della Quaresima e le mille attività che hanno preparato l’evento hanno aiutato ogni partecipante a gioire di questa esperienza. Rientrando in Italia ciascuno/a ha espresso la gratitudine e il desiderio di “essere dono di guarigione” per l’umanità. |
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“WELCOME è stato il cartellone che abbiamo trovato in mano a Joan, associata SFP Area USA, all'arrivo a Cincinnati: dopo mesi di attesa eravamo finalmente giunti alla meta! Poi l'accoglienza di tutti tipica dello stile SFP in tutte le Aree, ci ha fatto entrare nel clima di riflessione e di festa.
Sono state giornate intense di emozioni, ma anche di pensieri nuovi e stimolanti. Quello che ci ha colpito maggiormente è stato sentire in che modo il Carisma di Madre Francesca viene concretamente vissuto e trasmesso nelle diverse Aree, e soprattutto come il mondo abbia un gran bisogno di persone che sappiano interpretare questo Carisma”. - Carole e Valerio Tiranti, associati |
| Mi ha colpito in modo particolare il modo in cui ciascuno di noi ha cercato di superare le differenze culturali - soprattutto linguistiche – trovando modalità nuove per comunicare. Mi è piaciuta la creatività che c'è stata tra noi e nella preparazione del programma: ho sentito che è stato un modo bello di esprimere il nostro stare insieme. - Sr. Francesca Vitulano, sfp |
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L'immagine che porto con me è quella della sera della ricreazione quando ci siamo prese per mano. Guardandomi intorno ho visto suore di ogni età – dalle più grandi alle più giovani – che cantavano e pregavano insieme. Ho sentito che in quel momento passava la guarigione.
Personalmente sono consapevole che non c'è un solo modo di stare accanto alla gente, che non c'è un unico strumento di cura, ma ci sono mille modi e tanti strumenti. Questo mi rende umile, sempre alla scuola e all'ascolto della fantasia di Dio, che diventa Dono per ciascuno/a. - Sr. Jenny Favarin, sfp
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Questa esperienza mi ha aiutata - come ogni altra esperienza vissuta a livello congregazionale - perché ho sentito che i temi, le discussioni, il confronto hanno toccato la mia vita.
Riparto con il desiderio di ricominciare lasciando alle spalle il passato e impegnandomi a riconoscere il Volto nuovo che ho riconosciuto in ciascuna/o. So che non mi devo preoccupare di nulla perché tutto è nelle mani di Dio è Lui che porta avanti la vita di ciascuna e di tutte. -
Sr. Regina Nigro, sfp
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La Conferenza per me è stata prima di tutto un'opportunità di incontro e dialogo tra sorelle.
Il desiderio di "allargare lo sguardo" che portavo in cuore partendo dall'Italia, si è realizzato nel dono reciproco del carisma vissuto nelle nostre realtà molto diverse.
Ho percepito che ci unisce il desiderio di:
- servire Dio nell'umanità che Lui ci mette accanto lì dove ci chiama, chiedendoci ascolto ed apertura,
- camminare insieme, proprio attraverso lo scambio e la condivisione concreta. -
Sr. Vincenza Scassillo, sfp |
| Dopo questa bella esperienza porto con me l'impegno di imparare ad essere più concreta e responsabile delle conseguenze delle scelte che faccio ogni giorno.
Ho colto che Dio, attraverso il nostro carisma, mi chiede di essere testimone visibile del suo amore che sana e risana continuamente. E solo se sperimento giorno per giorno questo suo amore in me, potrò donarlo alle persone che incontro e in tutto ciò che mi circonda. - Sr Barbara Torregrossa, sfp
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Mi ha colpito la vitalità e la creatività generata dal nostro Carisma nelle varie Aree geografiche.
E' un carisma che sa andare dritto "al cuore" delle persone e sento che è una grossa risorsa per noi e per coloro che accostiamo. Porto con me questa certezza e il desiderio di "generare compassione e speranza nella comunità della vita" lì dove sarò chiamata a vivere. - Sr. Monica Stasi, sfp
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Continuare la missione di guarigione come discepoli di Gesù: l'Area Brasiliana
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La Conferenza è stata fantastica! L’accoglienza delle suore e degli associati americani ci ha dato tanta gioia, come nel caso di suor Jacinta Doyle che con affetto mi ha aperto non solo le porte di casa sua ma anche il suo cuore! Ci siamo trovate a parlare dei ricordi della nostra vita insieme in Brasile e delle esperienze di lavoro in tutti questi anni.
Ritrovare le carissime suore, soprattutto i buoni angeli che ci hanno accolte nella Congregazione in Brasile tanti anni fa e da allora sono ritornate negli USA, è stata un’emozione indescrivibile. Sanno ancora parlare la nostra lingua! è stato bellissimo anche vedere i frutti del duro lavoro di tante mani generose che hanno lavorato dietro le quinte per rendere bella e profonda la nostra preghiera insieme, ispirata dallo Spirito Santo. I pasti, preparati con un’attenzione particolare alla nostra internazionalità, sono stati squisiti. La creatività dimostrata nelle serate della ricreazione, arricchita dalla spontaneità di ogni partecipante, ci ha uniti in un unico linguaggio di gioia contagiosa, promuovendo una vera inculturazione.
"Voi siete, personalmente, la voce e il respiro di Dio !" - P. Anthony Gittins
Il dono della guarigione avviene quando lo accogliamo a cuore aperto, donando e ricevendo. Il nostro primo relatore, p. Anthony Gittins, CS Sp, ha donato alla Conferenza le sue parole di saggezza sul tema: "La missione di guarigione attraverso la persona di Gesù Cristo”. Ha sottolineato quattro aspetti: “Per amare dobbiamo prima cercare qualcuno di specifico, perché è impossibile amare la gente in generale, dato che ogni persona è unica”. Un altro punto da lui indicato è che Gesù non ama “i poveri” in senso astratto ma ogni persona povera nel particolare. E che l’espressione “i poveri” è troppo generica! Sedendosi a tavola con altri, Gesù è andato ben oltre, se si pensa a ciò che ha detto quando si trovava nella casa del fariseo: “Quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla resurrezione dei giusti” (Lc 14,13-14).
Padre Tony ha anche detto che la nostra pratica di comunione è ridicola se paragonata a quella di Gesù quando ha lavato i piedi dei discepoli chinandosi davanti a coloro che serviva e raccomandando agli apostoli di fare lo stesso! Ha sfidato la gente a costruire, non a distruggere i rapporti con gli altri. Per me, una delle frasi più significative è stata: “Voi siete, personalmente, la voce e il respiro di Dio!" Quando gli è stato chiesto cosa pensa delle terapie alternative come il Reiki e lo yoga, ha risposto saggiamente: "Sono conformi alle vie di Gesù. C’è abbastanza spazio nei sentieri che portano al Signore".
"Come possiamo sanare il cosmo che è malato?" - suor Antonietta Potente, OP
Il secondo giorno abbiamo avuto il dono dell’intervento di suor Antonietta Potente. Suor Antonietta è di origini italiane e attualmente vive in Bolivia, dove sta facendo un’ottimo lavoro tra gli indigeni Aymara.
Ha iniziato invitandoci a riflettere su tre immagini prese dalla Bibbia.
•La prima descrive il momento in cui Gesù è stato deposto dalla croce per essere preparato per la sepoltura (Lc 23, 50-56).
•La seconda si sofferma sulla mano di Gesù nella scena della resurrezione, quando dice a Maria Maddalena: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” (Gv 20,17). La giustizia non può essere limitata, non può essere messa in prigione.
•La terza immagine ha mostrato la visione dell’albero della vita nel libro dell’Apocalisse di Giovanni (Ap 22, 2). Suor Antonietta ha poi posto alcune domande, ricordandoci delle realtà più problematiche che avvengono sul pianeta, come le inondazioni devastanti: "Come possiamo sanare il cosmo che è malato?"
Tra le altre cose, ha sottolineato che l’espressione “i poveri” è cresciuta con l’avvento del capitalismo che ha diviso la gente in classi sociali: nel vangelo di Gesù ha un altro significato. Gesù non è venuto a separare la gente, non rientrava in quello schema.
Per me sarebbe valsa la pena di fare il viaggio anche solo per avere la possibilità di rivedere le suore, senza contare tutto quello che abbiamo sperimentato durante il workshop e la condivisione tra noi. Con nostra grande gioia, ci siamo accorte che tutto era stato fatto con tanto amore e tanta cura, e che le suore si occupavano di tutti i dettagli per accoglierci e farci sentire a casa nostra! - Suor Maria Lúcia Barbosa de Oliveira, sfp
La Conferenza sulla guarigione è stata una bellissima esperienza per me! È stato meraviglioso vedere che il nostro carisma di guarigione è portato ai poveri e ai sofferenti di oggi, continuando la missione di discepoli di Gesù nei vari continenti e Paesi, e vedere come il carisma è incarnato nelle varie culture! E come ognuna di noi può contribuire a portare la guarigione alla gente! A partire dal modo in cui accogliamo una persona che viene alla porta chiedendo aiuto, sostegno o cibo, il modo in cui lo facciamo dovrebbe essere lo stesso che aveva Gesù, con amore e gratitudine. Come possiamo essere sensibili alla natura, rimanere in rapporto con ogni creatura, con la natura, con l’universo e le persone? Questo ci aiuta a capire meglio la Comunità della vita e la responsabilità che abbiamo nei suoi confronti. - Suor Júlia Batista Rocha
Partecipare alla Conferenza è stata un’esperienza unica; è stato bellissimo e nello stesso tempo impegnativo incontrare le varie culture della Congregazione. Anche se parliamo lingue diverse è ancora possibile portare l’armonia e la pace, trovare altri modi di esprimere il nostro amore gratuito. Il silenzio che spesso ha abitato il nostro cuore ha espresso la nostra unità, la serenità e l’amore reciproco.
È stato bellissimo incontrare di persona suore! Dopo aver contemplato il lavoro delle suore che ci hanno aperto la strada e ci hanno portate fino a dove ci troviamo oggi e ad incontrare le grandi che continuano fedelmente a dare continuità al carisma, sono ritornata in Brasile con un nuovo senso di responsabilità. Come giovane suora, il futuro della Congregazione, sento una chiamata più forte a coltivare la vita di preghiera. Noto dentro di me il bisogno di approfondire la mia spiritualità, così da esprimere con la vita il mio modo particolare di incarnare il carisma di guarigione delle SFP. Sono rimasta molto colpita e grata della partecipazione delle suore che si sono impegnate senza risparmio. - Suor Lécia José da Silva
La mia partecipazione alla Conferenza avrà degli effetti che per me dureranno tutta la vita. La Conferenza mi ha aiutata a capire che la nostra speranza e il nostro impegno a trovare guarigione per noi stesse e per gli altri deve essere costante. I cambiamenti nel nostro modo di vedere, di pensare e di comportarci, mentre affrontiamo la realtà dove ci troviamo, sono molto utili per far sì che si verifichi la guarigione. Stare insieme alle suore di generazioni e di culture diverse mi ha fatto provare gioia, speranza e gratitudine verso Dio e le suore le cui vita, in passato e nel momento attuale, è stata donata gratuitamente, con grande amore, per sanare le piaghe di Cristo nell’umanità povera e sofferente. - Suor Thalyta Pereira Lima
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Un momento di grazia: riflessioni dall'Area Senegalese . . .

Il potere di creare circoli di vita
Ho capito che anch’io sono una guaritrice ferita e vivendo l’esperienza delle mie piaghe riuscirò a vedere quelle degli altri. Così, come dice Madre Francesca, posso essere attenta alle piaghe degli altri e sanarle. Non è cambiato il mio modo di capire il carisma o le sue espressioni ma certo è cresciuto, colorandosi di nuove dimensioni, grazie ai doni ricevuti dalle altre Aree.
Così posso dire che il mio modo di capire come “essere strumenti della guarigione di Cristo nella creazione ferita” o di “sanare le piaghe di Cristo nella creazione ferita” e non solo di sanare quelle dell’umanità ferita ma di tutta la comunità della vita, è cambiato perché oggi parliamo di tutta la creazione, di tutta la comunità della vita (nei significati approfonditi su Conversazioni). Tutta la comunità della vita viene considerata parte di questo circolo di piaghe e nel desiderio di portare guarigione. Dato che sono ancora novizia non parlerò di ministero ma delle persone che mi circondano e che incontro nella vita di ogni giorno.


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La conferenza avrà effetti duraturi sul mio rapporto con gli altri. Ho capito e accettato la mia realtà di essere ferita come tanti altri e la mia realtà di essere una presenza di guarigione con le parole e i gesti, soprattutto nei rapporti con i “poveri” da cui, lo so, posso imparare e ricevere modi nuovi di guarire. I poveri sono soprattutto uguali a me, anche se potrebbero apparire inferiori. Sono in grado, come me, di dare il proprio contributo.
Questa conferenza è stata un dono; mi ha fatto vedere le tante espressioni della guarigione e capire che il carisma è necessario nel mondo di oggi, e questa è la mia speranza. La guarigione che ho ricevuto mi dà tanta pace interiore e la sicurezza che donne donne abbiamo il potere di creare circoli di vita e di crescita in cui possiamo fiorire insieme ad altri. - Domitilde Manga
La conferenza ha ampliato i miei orizzonti e mi ha fatto sperimentare la comunione con persone diverse da me. Ho potuto conoscere di più la storia della Congregazione e dello sviluppo che ha avuto negli Stati Uniti.
Rinnovare e approfondire il carisma
Ho potuto vedere le ricchezze del carisma e le sfide che le suore devono superare ogni giorno ma ho visto anche la loro speranza pur nelle difficoltà della vita quotidiana. E` stata un’occasione per scoprire e riscoprire il carisma vissuto dalle varie suore nei quattro Paesi in cui si trovano a servire.
È stato un momento in cui poter ripensare al nostro modo di essere. Mi sono accorta che devo curarmi della bellezza originale sfigurata e rinnovarmi pensando che Dio continuerà a sognare attraverso di me. È stata un’occasione per reinventare nuovi metodi di esprimere, approfondire e diffondere il carisma perché il mondo si va evolvendo, facendo emergere nuove necessità. Anche la povertà può avere tanti volti e quindi bisogna adattarsi. La conferenza mi ha fatto capire che l’ascolto è importantissimo e che devo rivedere il mio rapporto con gli altri.
Abbiamo bisogno di sapere come prenderci cura delle persone al punto in cui sono, senza giudicare e a chiedere sempre cosa ne pensano, senza imporre nulla. -- Thérèse Tapsoba
Una nuova consapevolezza che siamo tutti feriti
È stata una grande gioia poter partecipare al seminario “Piantare semi di guarigione” e alla conferenza. Ho capito che sono una “guaritrice ferita” e che Cristo è la mia guarigione a tutti i livelli.
Ho ricevuto la grazia della pace e della gioia e la fiducia e la riconciliazione con me stessa e con tutte le piaghe che ho dovuto subire. Sono convinta che con gli esercizi spirituali che ho avuto, accompagnati da tanti segni e simboli, Gesù mi ha lavorato il cuore e mi ha guarito di tutte le piaghe che portavo dentro e fuori di me.
La conferenza mi ha cambiato la vita e mi ha dato il coraggio di vedere il bene che c’è nella mia vita e di vivere in semplicità. Ho aperto una nuova pagina con Gesù, con altre persone e con le creature. Secondo me il carisma, espresso nella frase “sanare le piaghe di Cristo nell’umanità povera e sofferente” non è cambiato dopo la conferenza. Ho però una consapevolezza nuova che siamo tutti feriti, perché fa parte della difficoltà di vivere. Nello stesso tempo siamo chiamate a far crescere, anche oggi, il dono di guarigione sulle orme di madre Francesca Schervier.
Consapevole che il carisma cresce attraverso di noi, l’attenzione che prestiamo alla nostra diversità ci può aiutare a crescere nella conoscenza di sé. Allora i frutti di questa testimonianza sbocceranno per la nostra bontà, il nostro servizio e il dono di noi stesse ai poveri. Sapendo che la guarigione parte dal cuore, penso che dopo questa conferenza la preghiera comunitaria e personale sarà molto importante. Inoltre l’immaginazione e la creatività nello svolgere i vari compiti può essere fonte di trasformazione, di edificazione e di guarigione per tutti noi. - Jacqueline Compaore
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JUBILATE DEO!
CELEBRANDO IL SOGNO DI DIO NELLE NOSTRE CHE FESTEGGIANO IL GIUBILEO . . .
70 anni
Sr. Rita Marie Donnelly
60 anni
Sr. Adelaide Link
Sr. Arlene Mc Gowan
Sr. Daniel Marie Meade
50 anni
Sr. Paula Huecker
25 anni
Sr. Barbara Fiorentino
Sr. Tiziana Merletti
Sr. Vincenzina Raimondo
Sr. Rita Marie Donnelly and Sr. Vincenzina Raimondo . . .

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Un grazie particolare alle bravissime e generose fotografe . . .
Sr. Mary Madonna Hoying
Sr. Giannica Selmo
Sr. Marvi Delrivo
Vi invitiamo a godervi il sito sulla Conferenza ideato da sr. Giannica Selmo:
www.sfp-healing.org |
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